Cari soci SCI,
stiamo vivendo un periodo difficile.La riforma scolastica ed i suoi riflessi sulla formazione chimica (didattica ed apprendimenmto) preoccupano tutti.Stiamo cercando ,ognuno dalle sue ragionevoli,ma non sempre concordanti posizioni,di dare il nostro contributo.Ora sembra aprirsi uno spiraglio di speranza con la lettera del presidente della ns DD soprattutto per quanto riguarda il futuro degli insegnanti di chimica.
C'è poi stata la questione sulle risorse per la ricerca scientifica ed il relativo appello.Ribadisco ancora non si volevano fare graduatorie fra atenei diversi nè fra settori diversi della ricerca,solo cercare ancora una volta di fare breccia nel fortino del ns bilancio di Stato che purtroppo non brilla di certo per attenzione alla ricerca scientifica.
Il mio impegno come Presidente della SCI è che la Società Chimica Italiana rispetto a tale giuste rivendicazionbi vuole rappresentare tutta la comunità indistintamente.
E' fondamentale esaltare i punti di comune interesse e di accordo piuttosto che quelli di diversificazione,anche se -capisco-non sempre ciò è facile.Vi ringrazio per il vostro prezioso aiuto in questa direzione.
Luigi Campanella