Newsletter n. 5
Messaggio del Presidente
Cari colleghi,
vi ricordo il rinnovo dell’iscrizione per quanti non lo abbiamo già fatto e la raccomandazione a fare proseliti fra i giovani. A Roma d’intesa con l’ordine dei chimici (vi ricordo che è attivo un protocollo di intesa) abbiamo indetto per il prossimo settembre un incontro con i neolaureati sia per preparare i giovani all’esame di stato sia per indurli all’iscrizione alla SCI. Suggerisco che l’operazione venga ripetuta anche in altre sedi.
Chiedo ancora a tutti i colleghi contributi e segnalazioni per la Newsletter e interventi di partecipazione al Forum già indetti (Festival della chimica, contributo della chimica al definitivo abbandono dei test di tossicità mediante sperimentazione animale).
Luigi Campanella
Da Nature vol. 453(7195) pag. 563
Illustrando la questione delle prossime scadenze REACH Nature mostra come le attività ad esse correlate saranno un importante banco di prova del tentativo dell’UE di eliminare i tests su animali. Purtroppo la conclusione di Nature non è confortante: garantire la sicurezza dei cittadini senza l’uso di un notevole numero di animali sarà impossibile. Secondo la rivista in alcuni casi ci si può aspettare un successo (LD50 riduzione da 45 a 10 del numero di animali sacrificati, usare l’infiammazione dei linfonodi nel topo invece dei test di allergia della pelle delle cavie, risultati ottenuti attraverso il lavoro preparatorio del REACH al laboratorio di Ispra e riguardanti i due tests necessari per le sostanze chimiche prodotte in quantità variabili da 1 a 10 ton all’anno); in altri secondo la maggioranza degli scienziati non sarà possibile trovare sostituti adatti, perché il numero di test sacrificali necessari raggiunge le 3000 unità per prodotto. Questo stesso problema si presenta nel caso dei cosmetici per i quali le direttive elimineranno i test di tossicità acuta dal 2009 e i test a dose ripetuta dal 2013. Per questi casi sembra non ci siano al momento possibilità di riuscita; l’applicazione delle più moderne conoscenze potrebbe dare dei risultati ma i costi e i tempi scelti senza fare riferimento dal principio all’opinione degli scienziati potrebbero essere assolutamente irrealistici. Ancora una volta però si deve denunciare un gap fra avanzamenti scientifici e ricadute sociali.
Scienziati della terra
Scienziati della terra dell’Università di Manchester in G.B. hanno trovato che la CO2 è stata immagazzinata per più di 1 milione di anni in molti campi dell’altopiano del Colorado e nelle Montagne Rocciose. Questo, dicono, deve aiutare a trovare una soluzione al problema della crescente concentrazione di questo gas nell’atmosfera. Ancora una volta, aggiungono giustamente, la natura insegna agli uomini.
Un altro caso – completamente diverso – di dimostrazione di questa verità viene dall’Università di Oxford: studiando un vecchio terremoto è stato possibile individuare indici di probabilità per l’occorrenza di tsunami nel Mediterraneo orientale (Grecia e isole Egee). Le misure a cui si appoggiano tali indici sono di tipo radio chimico, ma non solo limitate all’ambiente marino, come finora avvenuto, ma anche a quello terrestre.
Nanoetica
Curato da F. Allhoff, P. Lin, J. Moor, J. Weckert, la J. W. E Sons ha stampato un interessante libro “Nanoetica” dedicato ai problemi morali che saranno posti alla comunità dalle nanotecnologie.
Nel test si fa riferimento alla sfida alla privacy da parte dei sistemi elettronici di nanomonitoraggio alle possibili offese all’ambiente ed alla salute, ma soprattutto al valore reale di questo settore rispetto a quello fittizio o di immagine: trattare una molecola piuttosto che una mole giustifica differenze tali da creare un nuovo comparto scientifico o chimici e fisici utilizzano di fatto le medesime conoscenze e metodi?
C’è poi l’aspetto emotivo: creare ansietà nel cittadino con nuovi termini è giustificato dalla relativa ricaduta?
Infine quello più tradizionalmente etico legato alla manipolazione del mondo materiale.
Chimica e Ambiente
1) Giorgio Nebbia su Seveso: l’incidente di Seveso si tradusse in una vera catastrofe umana e sociale per un insieme di ignoranza e di indecisione degli amministratori locali, delle autorità sanitarie nazionali e anche di alcuni “scienziati”.
2) Crediamo utile segnalare che un intero fascicolo di Chemical Engineering News (data 21/1/08) è dedicato ai detersivi “verdi” ed a nuovi processi di lavaggio che consentono un minor consumo di acqua ed elettricità, a nuovi metodi di misura dell’ efficienza della detergenza.
3) Una società americana ha presentato un processo di produzione di alcool etilico dalla cellulosa previa trasformazione in gas di sintesi, CO + H2, dal quale speciali microrganismi producono alcool etilico. In luogo della cellulosa – a detta degli inventori – si potrebbe usare qualsiasi altro materiale contenente carbonio.
Varie
1) Durante l'Assemblea Plenaria di ECTNA tenutasi ad Helsinki venerdì 16/5/2008 il Professor Francesco De Angelis, ns. past president, è stato eletto nel Label Commettee dell'European Chemistry Thematic Network Association (ECTNA). Il Prof. De Angelis è risultato il più votato fra i quattro nuovi componenti di tale Organismo.
2) Una classe di composti nuovi di interesse vario è rappresentata dai sali di amido, derivati dall’amido di varia ed articolata natura passibili di differenti usi. Ad essi è dedicato il n. 59 di Advances in Carbohydrate Chemistry.
3) Il Parlamento Europeo ha approvato l’autorizzazione alle industrie chimiche europee ad esportare sostanze precedentemente approvate, anche senza l’esplicito consenso del Paese importatore.
Sembra la risposta ad un’eccessiva burocratizzazione dei meccanismi esportativi che limiterebbe il mercato.
4) Dal 31 dicembre 2008 nell’Unione Europea saranno vietate le produzioni dei gas refrigeranti HCFC. Tra questi il più diffuso e l’R22 degli impianti di condizionamento. Fra i nuovi gas refrigeranti meno dannosi per lo strato di ozono la famiglia degli Isceon è caratterizzata dalla numerazione internazionale Ashrae che ne certifica le proprietà.
5) Ancora non ci siamo: su 521 premi per la Scienza e la Medicina assegnati dal 1903 al 2007 solo 12 sono andati alle donne che peraltro rappresentano il 27% dei ricercatori (UNESCO, 2008).
6) Giochi della Chimica 2008
Il 10 maggio scorso si sono svolte le Finali Regionali con la partecipazione di ben 6.011 studenti in rappresentanza di 1.063 istituti.
Come è già stato sottolineato in questa ed altre sedi i Giochi costituiscono uno degli eventi più importanti della SCI ed ogni sforzo deve essere fatto per continuare a far crescere questa manifestazione che grazie soprattutto al Coordinatore Nazionale dei Giochi della Chimica, il Prof. Mario Anastasia, ed ai suoi collaboratori, il Prof. Pietro Allevi e la signora Irene Del Carro, ogni anno consente a migliaia di giovani di avvicinarsi alla Chimica in modo divertente e stimolante.
La fase regionale dei Giochi è curata dai Presidenti di Sezione e loro collaboratori cui ovviamente vanno i ringraziamenti di tutti i Soci.
Come è già avvenuto lo scorso anno gli studenti che hanno preso parte ai Giochi hanno ricevuto un fascicoletto intitolato Chimica: una buona scelta edito da Federchimica nell’ambito del Progetto Lauree Scientifiche ed alla cui revisione hanno contribuito alcuni Soci della SCI.
La settimana prossima si svolgeranno a Frascati, sotto la guida del Prof. Anastasia, le Finali Nazionali dei Giochi con la partecipazione dei vincitori delle fasi regionali: si affronteranno 27 studenti della Classe di Concorso A, 34 della Classe B e 26 della Classe C. Fra questi saranno selezionati 8 studenti che presso l’Università di Pavia si alleneranno per le Olimpiadi e quattro di essi parteciperanno alla XL Olimpiade Internazionale della Chimica che si svolgerà a Budapest (Ungheria) dal 12 al 21 Luglio 2008.
Sempre a proposito dei Giochi segnaliamo che in questi giorni gli studenti che hanno conquistato il primo posto nelle Finali Regionali dei Giochi 2007 stanno ricevendo, tramite i loro Dirigenti Scolastici, un premio di € 500. Il premio è corrisposto dall’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica del MPI in base ad una recentissima normativa (Legge n° 1 del 11 gennaio 2007 e D. Lvo 262 del 29 dicembre 2007) che intende incentivare l’eccellenza degli studenti nei percorsi di istruzione. L’ Agenzia ha infatti inserito i Giochi della Chimica tra le “competizioni di particolare rilievo culturale” e di conseguenza i vincitori sono destinatari del premio. Ovviamente confidiamo che i Giochi della Chimica figurino nel Programma annuale del Ministero anche in futuro.
Eventi
Ho partecipato con interesse alla conferenza annuale dell’ECTN (European Chermistry Thematic Network) ed all’assemblea generale di ECTNA (European Chermistry Thematic Network Association) che si sono svolte ad Helsinki.
La manifestazione articolata in conferenze di interesse generale ed in
incontri specifici ha praticamente discusso:
1) Progressivo adeguamento ad un modello europeo formativo (a questo punto
è dedicata una struttura ECTN) con particolare attenzione ai nuovi
membri europei;
2) Raccordo fra università ed industria ai fini di curricula quanto più
possibilmente coerenti con le esigenze del mercato;
3) Agenzia Europea Chimica: dovrà essere composta da oltre 200
addetti;
4) Carta Etica: la nostra Società, attraverso la relazione del Prof.
Santacesaria, si è assunta l’onere e l’onore di presentarne una stesura;
5) Relazioni bilaterali e multilaterali: sono essenziali per docenti e
studenti, arricchendo in ogni caso esperienze e patrimoni personali;
6) La formazione di chi insegna Chimica: in alcuni Paesi si ritiene che non si possa prescindere da una formazione chimica, in altri invece si porta avanti un atteggiamento più aperto verso altre scienze.
Luigi Campanella
Report (TVRAI3) di domenica 11 maggio
La SCI era intervenuta attraverso il Presidente ed il Presidente della
Commissione Immagine per evitare un’altra trasmissione disinformante sulla
chimica. C’è chi ritiene che sia emersa ancora una volta un’immagine negativa della chimica e chi invece si ritiene soddisfatto soprattutto dell’introduzione da parte del conduttore, sostanzialmente favorevole alla chimica. Probabilmente alcune ambiguità permangono soprattutto su alcuni dualismi (chimico/sintetico/dannoso biologico/naturale/sano) ma c’è stato uno sforzo per cercare di fare comprendere come una scienza, la chimica in questo caso, non possa essere responsabilizzata per i suoi avanzamenti se poi questi sono finalizzati a scopi perversi.
E’ ancora passata sul video l’impressione che una molecola sintetica sia
diversa dall’analoga naturale (dalla prima si fa bene a guardarsi, nella
seconda si può guardare con fiducia), senza per esempio toccare la
questione della diversa purezza conseguibile nei due casi.
Il processo di riconsiderazione della chimica da parte della società è appena all’inizio anche perché costretti da esigenze economiche e schiacciati fra conoscenza e tecnologia, noi stessi abbiamo affrontato con ritardo il problema del rapporto con la società.
IUPAC
Il Professor Pietro Tundo dell’ Università di Venezia ed il Professo
Nicola Senesi dell’ Università di Bari, rispettivamente Presidenti della
Divisione III, Organic Chemistry, e della Divisione VI, Chemistry and the
Environment, della International Union of Pure and Applied Chemistry
(IUPAC), http://old.iupac.org/dhtml_home.html, sono lieti di annunciare
che, con il patrocinio della Società Chimica Italiana (SCI) e del Suo
Presidente Professor Luigi Campanella, si terrà in Roma, presso la sede del
Consorzio Interuniversitario Nazionale La Chimica per l’Ambiente, Roma,
Viale Pasteur 33, il giorno 11 giugno 2008, dalle ore 10.00 alle 16.30, un
convegno con i Ricercatori Chimici Italiani sul tema:
“Invito a Partecipare alle Attività IUPAC”.
Lo scopo dell’incontro è quello di illustrare la missione e i progetti
generali IUPAC, ed in particolare le attività delle sue Divisioni I,
III, V e VI, nonché le modalità di partecipazione attraverso un
conseguente dibattito aperto ai partecipanti.
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Nota: le notizie che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera.
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