Ai Soci
Nota del Presidente Campanella, in relazione alle recenti attività condotte dalla SCI, CNC ed AIC per quanto riguarda l'insegnamento della Chimica.
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Premesso che potrebbe benissimo essere (e capita, come è capitato per l'approvazione del Decreto Legge 112) che il Governo e la maggioranza non tengano conto dei pareri approvati dalla Commissione Istruzione della Camera, mi paiono interessanti le seguenti condizioni al parere positivo approvato a maggioranza dalla Commissione Istruzione della Camera Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico (condizioni sotto evidenziate in grassetto, il testo completo del parere è riportato sotto, dopo la linea tratteggiata):
1) con riferimento alla revisione degli ordinamenti scolastici:
a) all'interno della revisione dei piani di studio, sia favorita la personalizzazione dei curricoli nell'ambito dell'autonomia didattica delle scuole anche attraverso la previsione di attività opzionali-
facoltative;
j) siano previste, a partire dall'anno scolastico in corso, iniziative di riqualificazione professionale finalizzate ai nuovi ordinamenti;
m) siano adeguatamente valorizzate le competenze scientifiche in tutti i percorsi scolastici e quelle musicali, ove presenti nei piani di studio;
3) con riferimento al razionale ed efficiente utilizzo delle risorse umane della scuola:
c) in ordine alle nuove tipologie dei licei e degli istituti tecnici e professionali, si tenga in dovuto conto, ai fini dell'accorpamento delle classi di concorso e delle conseguenti assegnazioni delle cattedre, la competenza disciplinare specifica degli attuali docenti, anche ai fini della riconversione professionale dei docenti in esubero;
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CAMERA DEI DEPUTATI - XVI LEGISLATURA
Resoconto della VII Commissione permanente
(Cultura, scienza e istruzione)
VII Commissione - Giovedì 27 novembre 2008
ALLEGATO 1
Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione
dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico.
Atto n. 36.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
La VII Commissione, cultura, scienza e istruzione della Camera dei
deputati, esaminato il Piano programmatico di interventi volti alla
razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali del
sistema scolastico (n. 36), che reca misure fondamentali al fine di
ridefinire una revisione degli ordinamenti scolastici, una
riorganizzazione della rete scolastica, ivi compresi i centri
territoriali per gli adulti e i corsi serali, nonché un razionale ed efficace
utilizzo delle risorse umane delle scuole;
tenuto conto di quanto evidenziato dal rappresentante del Governo
nella seduta del 6 novembre 2008 nel corso della quale sono state
evidenziate rilevanti considerazioni integrative relative al Piano programmatico
in esame;
acquisiti, altresì, i contributi offerti nel corso delle audizioni
informali del 21 e del 23 ottobre 2008, da parte di rappresentanti di
organizzazioni sindacali, di associazioni dei genitori, di associazioni di
dirigenti ed insegnanti, di insegnanti precari, di associazioni di
studenti; nonché delle osservazioni emerse nel corso dell'audizione
informale del 28 ottobre 2008, di rappresentanti del Comitato di lavoro
nazionale per l'apprendimento pratico della musica, e del 4 novembre
2008, di rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province
autonome, di UPI (Unione delle Province d'Italia) e ANCI (Associazione
nazionale dei Comuni italiani);
preso atto dell'espressione del parere della Conferenza unificata
Stato regioni e autonomie locali del 13 novembre 2008;
considerato che, per la revisione degli ordinamenti scolastici sono
stati approvati, nelle legislature XIV e XV, il decreto legislativo 19
febbraio 2004 n. 59, per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo e il
decreto legislativo 17 ottobre 2005 n. 226, relativo al secondo ciclo di
istruzione e di istruzione e formazione professionale, modificato per
la parte relativa all'istruzione tecnico-professionale dalla legge 2
aprile 2007, n. 40;
rilevato che i parametri per il dimensionamento delle istituzioni
scolastiche, previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 18
giugno 1998 n. 233 e le disposizioni per l'istituzione, la soppressione o
l'aggregazione delle scuole, previsti dal decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112 risultano tuttora vigenti e non omogeneamente applicati;
evidenziata la necessità di coniugare la riqualificazione della spesa
pubblica, con la qualità dell'offerta formativa, come già rilevato
nel corso della XV legislatura nel Quaderno bianco sulla scuola, del
settembre 2007, e dai conseguenti provvedimenti di bilancio adottati nella
medesima legislatura;
tenuto conto che all'interno della revisione dei piani di studio
appare necessario valorizzare l'autonomia didattica delle scuole,
secondo le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica
8 marzo1999, n. 275;
con riferimento alla scuola dell'infanzia, occorre perseguire
l'obiettivo della generalizzazione del servizio esteso anche ai bambini in età
compresa tra i due e i due anni e sei mesi; in relazione alla scuola
primaria del primo ciclo, la previsione dell'attivazione di classi
funzionanti a 24 ore settimanali introdotte con la legge 30 ottobre
2008, n. 169 di conversione del decreto-legge 1o settembre 2008, n. 137, va
integrata con gli ulteriori modelli organizzativi vigenti e sempre in
ragione della domanda delle famiglie;
riguardo alla scuola secondaria di primo grado, gli interventi di
modifica oraria devono tendere a verificare l'effettiva necessità di
prolungare il tempo scuola;
rilevata inoltre l'esigenza per gli ordini di scuola dell'infanzia,
primaria e secondaria di primo grado di armonizzare le indicazioni
nazionali allegate al decreto legislativo n. 59 con le nuove
indicazioni stabilite nella XV legislatura;
in ordine alle modifiche delle tipologie dei percorsi scolastici del
secondo ciclo, occorre prevedere idonei tempi e modalità di
realizzazione della normativa di attuazione tali da consentire
alle scuole e alle famiglie una piena assimilazione delle innovazioni
introdotte ai fini delle iscrizioni per l'anno scolastico 2009/2010,
purché compatibili con l'attuazione dell'articolo 64 del decreto-legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge
6 agosto 2008, n. 133;
in ordine ai percorsi di istruzione e formazione professionale, è
necessario prevederne la prosecuzione, la messa a regime e
l'espansione per soddisfare a pieno la domanda che proviene
dalle famiglie e dagli studenti nelle diverse regioni;
con riferimento ai centri di istruzione per gli adulti, la
riorganizzazione dei moduli didattici dovrà rappresentare un chiaro
investimento sulla educazione permanente al fine di raggiungere gli
obiettivi fissati dal processo di Lisbona, in materia di life long
learning;
con riferimento al dimensionamento scolastico, si ritiene
indispensabile tenere conto degli accordi interistituzionali stipulati
in sede di Conferenza unificata Stato-regioni e autonomie locali;
riguardo al migliore utilizzo delle risorse umane il criterio della
formazione delle classi deve rispettare i parametri stabiliti per
legge, condizionanti l'agibilità delle aule e dei laboratori scolastici,
nel rispetto degli obiettivi previsti dall'articolo 64 del decreto-legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133;
è necessario, infine, prevedere piani di formazione dei docenti sui
nuovi ordinamenti;
considerata l'esigenza di rispettare i vincoli previsti dall'articolo
64, comma 6, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito
con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni:
1) con riferimento alla revisione degli ordinamenti scolastici:
a) all'interno della revisione dei piani di studio, sia favorita la
personalizzazione dei curricoli nell'ambito dell'autonomia didattica
delle scuole anche attraverso la previsione di attività opzionali-
facoltative;
b) si individuino in modo più esplicito le competenze attese al
termine dei percorsi scolastici, attraverso l'individuazione di profili in
uscita, anche con riferimento alla valutazione esterna degli apprendimenti
in linea con gli standard definiti in sede europea e OCSE;
c) l'orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola
dell'infanzia deve garantire prioritariamente il tempo di 40 ore con
l'assegnazione di due insegnanti per sezione e prevedere soltanto
come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività
didattiche nella fascia antimeridiana con l'assegnazione di un unico
docente per sezione, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie;
d) in relazione alla scuola primaria del primo ciclo, sia previsto
che l'attivazione di classi affidate ad unico docente, funzionanti per un
orario di 24 ore settimanali, sia effettuata sulla base di specifiche
richieste delle famiglie e siano garantiti gli insegnamenti specialistici
di religione e di inglese;
e) sia stabilito il tempo scuola in funzione non soltanto delle esigenze
di riorganizzazione didattica, ma soprattutto in ragione della domanda
delle famiglie e pertanto siano garantiti differenti articolazioni
dell'orario scolastico a 24, 27, 30 e 40 ore, mantenendo la figura
dell'insegnante prevalente, secondo quanto previsto dal decreto
legislativo n. 59;
f) sia inoltre previsto che per le classi funzionanti a tempo pieno siano
assegnati due docenti per classe;
g) sia previsto, in ordine alla scuola secondaria di primo grado, un
orario obbligatorio flessibile dalle 29 alle 30 ore, secondo i piani
dell'offerta formativa delle scuole autonome;
h) siano ridotte le classi funzionanti con il tempo prolungato, in assenza
di richiesta effettiva delle famiglie e delle condizioni di funzionalità,
e, viceversa, sia garantito che quelle realmente operanti, con il
numero richiesto di alunni frequentanti, possano funzionare fino a 40 ore,
compatibilmente con le risorse di organico, soddisfacendo le domande
delle famiglie;
i) si proceda all'armonizzazione delle indicazioni nazionali formulate
nella XIV e XV legislatura;
j) siano previste, a partire dall'anno scolastico in corso, iniziative di
riqualificazione professionale finalizzate ai nuovi ordinamenti;
k) si preveda uno slittamento del termine di iscrizione al primo anno di
tutti i corsi di studi interessati dalla revisione degli ordinamenti, allo
scopo di predisporre la nuova offerta formativa, per consentire alle
famiglie e agli studenti di ricevere adeguate informazioni finalizzate
alla scelta dei percorsi di studio;
l) con riferimento ai centri di istruzione per gli adulti, sia definito
l'assetto organizzativo-didattico, prevedendo un numero adeguato di
materie di insegnamento, collegando l'autorizzazione dei medesimi
corsi al monitoraggio degli esiti finali, nel rispetto dei principi fissati
dalla strategia di Lisbona in ordine all'educazione continua e permanente;
m) siano adeguatamente valorizzate le competenze scientifiche in tutti i
percorsi scolastici e quelle musicali, ove presenti nei piani di studio;
n) siano adeguatamente valorizzate durante le attività di
sensibilizzazione e formazione alla «Cittadinanza e Costituzione» le
competenze relative alla intelligenza sociale ed emotiva degli studenti
anche attraverso metodologie di apprendimento attivo come la pratica
teatrale;
2) con riferimento alla riorganizzazione della rete scolastica:
a) si dia attuazione all'articolo 3 del disegno di legge di conversione
del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154 atto parlamentare Camera 1891,
in corso di esame presso la Camera dei deputati;
3) con riferimento al razionale ed efficiente utilizzo delle risorse
umane della scuola:
a) sia previsto l'aumento del numero minimo medio degli alunni per
classe, al fine di rispettare i parametri di agibilità di cui in premessa;
b) sia tutelato il rapporto di un docente ogni due alunni disabili;
c) in ordine alle nuove tipologie dei licei e degli istituti tecnici e
professionali, si tenga in dovuto conto, ai fini dell'accorpamento
delle classi di concorso e delle conseguenti assegnazioni delle
cattedre, la competenza disciplinare specifica degli attuali docenti,
anche ai fini della riconversione professionale dei docenti in esubero;
d) sia potenziata e qualificata l'attività di formazione degli insegnanti
specializzati di lingua inglese nella scuola primaria, al fine di
generalizzare in modo compiuto e adeguato questo tipo di
insegnamento;
e) al fine di una razionalizzazione, si rivedano le tabelle che
determinano l'organico di vari profili professionali del personale
ATA;
e con le seguenti osservazioni:
a) appare opportuno coordinare, previo accordo con gli enti locali, le
modalità di prosecuzione della sperimentazione delle «sezioni primavera»
con quelle relative al servizio dell'anticipo, al fine di generalizzare
l'accoglimento dei bambini in età compresa tra i ventiquattro e i
trentasei mesi, nelle sezioni primavera o nella scuola dell'infanzia;
b) sia considerata l'opportunità di inserire l'insegnamento delle
materie del cinema e del teatro nell'ambito dei licei musicali e coreutici;
c) si valuti l'opportunità di prevedere risorse dedicate ai percorsi
di istruzione e formazione professionale al fine di garantirne la
prosecuzione, la messa a regime e l'espansione anche come efficace
strumento di contrasto alla dispersione scolastica e formativa;
d) appare opportuno inoltre valorizzare, in tutti i percorsi
scolastici, il ruolo formativo ed educativo dell'insegnamento delle
discipline sportive;
e) si valuti altresì l'opportunità di avviare un processo di superamento
del ricorso all'esternalizzazione di servizi, in presenza di personale ATA
impiegato a tempo indeterminato nelle scuole.