Innanzi tutto vorrei ringraziarvi per la bella iniziativa del viaggio perchè, se prima di partire avevo delle perplessità sulla scelta fatta (anche in relazione all'esiguo numero di partecipanti), ora, a viaggio concluso, sono felicissimo sia per il viaggio in sè, sia per l'opportunità avuta di conoscere colleghi simpaticissimi.
L'organizzazione è stata perfetta: orari sempre rispettati; alberghi "de charme" in stile arabo (non i palazzoni ultramoderni che odio) sempre localizzati nei siti più caratteristici delle città visitate; guida estremamente preparata e parlante un italiano forbito (usava anche il congiuntivo!).
La Siria mi ha affascinato: una miscela di etnie, culture e religioni, stratificatesi nei millenni e perfettamente integrate, immerse in un ambiente costantemente profumato di spezie. Le testimonianze di questa stratificazione culturale emergono in maniera stupefacente: chilometri di ben conservato colonnato romano e decine di templi accanto a moschee e castelli arabi (ad Apamea e Palmira), sterminati ed affollatissimi "suq" ospitati sotto porticati arabi a loro volta inseriti in un tempio romano (a Damasco e Aleppo).
I Sumeri, i Fenici, gli Amorriti, gli Assiri, Dario, Alessandro Magno,…. e poi i crociati, Rinaldo di Chatillon, il feroce (aggettivo forse da rivedere?) Saladino, i Mamelucchi, gli Ottomani, la regina Zenobia, Aureliano, i Califfi, ma anche il deserto e le oasi, città morte e castelli, caravanserragli…. quale incredibile combinazione di ricordi, emozioni che ti
ricordano fiabe e guerre cruente, tra storia e leggenda.
Ma testimonianze di storia e leggenda te le ritrovi innanzi, pronte a parlarti. Ed ecco, solo per citarne alcune, i siti archeologici di Apamea e Palmyra, colonnati, tempi, teatri e anfiteatri, la basilica di San Simeone, la cittadella di Aleppo con la prigione sotterranea (che freddo!!) in cui fu rinchiuso il cavaliere Rinaldo, lo straordinariamente ricco museo, il Mausoleo di Saladino e la grande moschea di Damasco.
Di particolare emozione per me è stata la visita al sito archeologico di Palmyra, con la raffinata eleganza delle colonne e dei capitelli di granito rosa che si stagliano contro un cielo di un azzurro speciale. E mentre fotografi arcate e colonnati alla ricerca di un capitello, di un’inquadratura speciale, tentando di imprigionare in una fotografia l’emozione che provi, quasi non ti accorgi dell’estensione dell’area dello straordinario patrimonio artistico. Solo dall’alto del castello cogli la città nel suo insieme, stagliata nel tramonto contro un cielo diverso, un cielo forse da oasi nel deserto? Lo spettacolo mi resterà sempre nel ricordo e nel cuore.
E tra una visita e l’altra ogni tanto si ritorna nel mondo attuale, nel pittoresco e affascinante mondo dei suk pieni di profumi e di colore: aromi, spezie, essenze, saponi, narghilè ma anche sete, damaschi, gioielli, hamman,… per ritemprarsi poi nei caratteristici e magici alberghi che, accanto ai più moderni agi, ti offrono una indimenticabile atmosfera di nobile casa siriana.
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