Newsletter n. 33

Notizie dal CUN - a cura di Tiziana Marino - Seduta del CUN tenutasi il 6-8 ottobre 2009
Il CUN ha provveduto al disbrigo delle pratiche di ordinaria amministrazione tra cui la nomina delle Commissioni giudicatrici dei titoli per la nomina ad ordinario e di conferma professori associati; l’esame di alcune richieste di passaggi di settore scientifico disciplinare, di riconoscimento dei servizi pre-ruolo prestati all’estero, equipollenze ed equivalenze di diplomi di studio e di diplomi universitari; riconoscimento di altri titoli di studio.

Comunicazioni del Presidente
Tra le comunicazioni del Presidente si segnalano i seguenti argomenti di interesse generale:
- Il Presidente ha incontrato Maurizio Sacconi (Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali). Il Ministro ha proposto che il lavoro accessorio svolto dagli studenti universitari - ai sensi del D. Lgs n. 276 del 10-09-2003, art. 70 lettera e) -, ove attinente con il corso di studio frequentato, sia riconosciuto, almeno parzialmente, come credito formativo.

- È stato firmato dai Ministri Maurizio Sacconi (Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali) e Mariastella Gelmini (Ministero dell’Istruzione dell’Università e Ricerca), un protocollo di intesa denominato “Italia 2020” avente per oggetto “Piano di azione per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro”.

- Il Ministro Gelmini ha inviato a tutti i Rettori, Direttori degli Istituti universitari e Direttori Amministrativi delle Università italiane, una lettera in cui richiama gli Atenei al rispetto delle nuove norme relative alle procedure di reclutamento per i ricercatori universitari (DL 180/2008, convertito dalla L. 1/2009), nonché - raccogliendo le indicazioni espresse dal CUN nella mozione approvata il 23 settembre u.s. – invita i destinatari, fermo restando il principio di autonomia che consente a gli Atenei di limitare, nel bando, il numero massimo di pubblicazioni che ciascun candidato può presentare, ma ritenendo altresì indispensabile che le modalità di selezione siano ispirate alla massima trasparenza e correttezza, ad astenersi dal far ricorso a questa opzione al momento della stesura dei bandi di concorso.
- Il prof. Luigi Labruna ed il presidente del CNR, prof. Luciano Maiani, hanno riunito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle Aree umanistiche per portare avanti una riflessione sulla valutazione dei prodotti della ricerca. I risultati a cui il gruppo di lavoro perverrà saranno riscontrati e confrontati con quelli elaborati dai Comitati delle Aree umanistiche del CUN in modo da giungere alla definizione di criteri condivisi da adottare per la valutazione della ricerca in queste aree.

- Il quotidiano “Italia oggi” ha attivato una rubrica quindicinale sui temi Università e Ricerca. Questa rubrica potrebbe divenire un’importante vetrina per dar rilievo ad argomenti sensibili che concernono il mondo universitario.

Lavori
- Il CUN ha portato a termine i lavori di proposta di revisione e accorpamento dei SSD con l’approvazione delle nuove declaratorie. Il lavoro di revisione ha portato a ridisegnare una mappa che da 371 SSD ne presenta oggi 193. Il CUN ha iniziato la predisposizione degli elenchi delle parole chiave relative agli indicatori Scientifico disciplinari (livello 6-7-8). Il documento definitivo verrà portato all’attenzione del Ministro nelle prossime settimane.

- Il CUN ha emanato il parere sulla nota del Capo del Dipartimento Antonello Masia prot. 146 del 16.07.2009 concernente “programmazione e valutazione delle Università per il triennio 2007-2009. Risultati dell’attuazione dei programmi a termine del triennio 2007-2009”.

- È stata approvata una mozione per sollecitare la massima rapidità per l’emissione del bando PRIN 2009.

- È stata approvata una mozione relativa alla richiesta di chiarimento sulla tempistica e sulle modalità di applicazione della nota ministeriale del 4 settembre che preannuncia i contenuti di ulteriori interventi per la razionalizzazione e qualificazione dell’offerta formativa nella prospettiva dell’accreditamento dei corsi di studio. Il CUN ha già avviato un’analisi puntuale del documento sul quale, a breve, emanerà un proprio parere.

- Il gruppo di lavoro incaricato di elaborare una proposta per il funzionamento dell’Anagrafe dei Professori e dei Ricercatori prevista dalla legge 1/2009 in vista dell’adozione del DM di attivazione ha incontrato il presidente del CIVR, prof. Cuccurullo in modo da giungere alla definizione di criteri di funzionamento condivisi.
(Le mozioni non appaiono ancora sul sito)
La Chimica dei tumori
Una recente scoperta dimostra come avere spesso trascurato la chimica dei tumori è stato sbagliato ai fini della comprensione di un processo naturale da cui bisogna difendersi con sempre maggiore energia. Tale scoperta riguarda il richiesto flusso di ossigeno delle cellule tumorali, pena la loro moltiplicazione e le crescenti invasività. Da qui la biochimica di controllo dell’ossigeno che ha individuato nella proteina PHD2 il regolatore necessario per proteggere gli individui affetti di tumore da un pericoloso aggravamento.

Arte e Scienza
Il poeta canadese Christian Bok programma di codificare i suoi versi sul DNA nel genoma di un batterio. Così un microrganismo creato ad hoc trasporterà la sua poesia. Allo stesso progetto è legato un altro programma “Arte e Scienza”: la scultura del gene di un microbo fatto da molecole giocattolo ed immagini generate attraverso l’impronta digitale del DNA del microbo.

Scienza e Società
Gli scienziati sono stati in passato troppo dogmatici in relazione alla verità scientifica ed i sociologi hanno mostrato un eccesso di scetticismo. È il momento degli scienziati sociali capaci di ricollocare la scienza nel cuore della società. Infatti la prospettiva di una società che interamente respinge la scienza è troppo temibile. È vero però che alcuni scienziati sono divenuti troppo convinti di descrivere il proprio lavoro come il migliore possibile.

Università italiana: confronti e similitudini
Al pari di quella nostra anche l’università americana lamenta tagli di fondi ingiustificati e pericolosi, in parte compensata – almeno per gli aspetti di ricerca – dai fondi destinati dal nuovo presidente Obama alla ricerca di base ed ai cambiamenti climatici per un totale di 55 miliardi di dollari nel 2009, giustificati dall’insostituibile ruolo della scienza per la ripresa del Paese. Tutt’altra musica in Inghilterra dove finalmente è stato varato un programma pluriennale (fino al 2014) di potenziamento della ricerca.

Ciò che sta invece avvenendo in Irlanda
Emblematico quanto sta avvenendo in Irlanda: tagliati di circa il 7% i fondi alla ricerca universitaria, i Rettori hanno aumentato le tasse, ma l’economia irlandese in difficoltà ha messo alle strette le famiglie dinnanzi a questa crescita di spese necessarie per i giovani. Malgrado ciò l’immunologo irlandese Kingston Mills dichiara: “Se hai una buona idea e l’industria giusta il problema dei fondi non c’è”.

A proposito di centrali nucleari
Gli enti per l’Europa di Italia e Francia, rispettivamente ENEL e EDF, hanno siglato un accordo per la costruzione di quattro nuove centrali nucleari in Italia. Queste centrali dovrebbero essere le prime ad essere costruite dopo il referendum del 1987, tenutosi, si ricorda, come conseguenza dell’incidente di Chernobyl, e a seguito del quale l’industria nucleare italiana praticamente chiuse i battenti.
L’accordo per le centrali fa seguito a quello quadro fra Italia e Francia per il nucleare con il primo fine di un impianto in Italia operativo già dal 2020. Tale scadenza peraltro trova scettici alcune eminenti personalità del settore in quanto ritenuta troppo stretta. Ad esempio John Large, consulente per il nucleare del programma di Londra, ritiene che gli alti costi di capitale, le prevedibili proteste locali in corrispondenza dei siti prescelti e gli insufficienti regolamenti che non garantiscono gli investitori privati possono rappresentare altrettanti freni.

Anno Internazionale Polare
Si è concluso l’anno polare internazionale con una lezione per tutti: molte questioni difficili a risolvere sono state impostate ed il dibattito scientifico ha coinvolto moltissimi ricercatori contribuendo alla nascita di una nuova comunità. Ecco il salto di qualità: quando si passa dalla singola ricerca al programma integrato nel quale ogni unità è il polo di una rete organica che deve darsi dei traguardi con la capacità di disarticolare l’assegnazione dei compiti e riarticolare i risultati (e quelli di quest’anno dovranno essere sfruttati in toto). L’artico e l’antartico restano priorità scientifiche.

Tecnologie per i film metallici
Lo sputtering (anche in italiano si tende ad usare il termine inglese per spruzzamento) è un processo industriale finalizzato alla produzione di sottili film metallici sopra un supporto. Questi film vengono ottenuti bombardando con ioni presenti in un flusso gassoso una superficie metallica ed estraendone gli atomi che vengono convogliati verso il materiale base del film. Nasce ora il self sputtering nel quale il flusso di gas non è più richiesto: gli ioni vengono prodotti a potenziali più alti a partire dallo stesso metallo e possono ritornare alla loro base solida, dove spostano altri atomi metallici.

Pillole
• L’abbandono di molti terreni nella campagna Russa ha ridotto le culture ed ha prodotto un accumulo di carbonio nei suoli con il risultato che il numero di suoli organici è molto cresciuto in quel Paese: che effetto può avere sul clima tale evento e può forse contribuire a spegnere sia pure in parte il riscaldamento globale?

• È il blog dei ricercatori una forma di scienza? di giornalismo? di dibattito pubblico? Forse un po’ di tutto ciò. Di certo molti dibattiti sociali avrebbero molto da guadagnare dalle voci non censurate dei ricercatori.

• Forme atipiche di encefalopatia bovina spongiforme comparse in parecchi paesi Europei alimentano la paura per malattie varianti, anche tenuto conto che tali forme atipiche sono le stesse comparse in Canada, Giappone, Stati Uniti.

• Lo scontro fra gli indigeni e lo sfruttamento nelle risorse locali è da sempre un nodo politico, scientifico e, soprattutto, etico: siamo per fortuna passati da una fase di contenzioso e di contrasto nella quale gli indigeni privi delle tecnologie si devono affidare agli estranei che non riconoscono ad essi le giuste quote di proventi ad una nella quale invece le collaborazioni e le integrazioni prevalgono finalizzate ad interessi comuni.

• Le tecnologie e le macchine al servizio dell’uomo lasciano prevedere nel prossimo futuro traguardi impensabili: occhi, orecchi, braccia, gambe artificiali. Gli aspetti etici restano però gli stessi di alcuni anni or sono: fino a che punto l’artificiale è giusto sostituisca il naturale (cervello artificiale: si o no?) ?

• Microrganismo e batteri si fanno la guerra per fortuna a favore dell’ambiente. Alcuni dei primi producono acido solfidrico per l’ambiente marino dove vivono: ci pensano i secondi a detossificare ossidando l’acido solfidrico a zolfo.

• Le farfalle emigrano a nord: questo allarme viene dai ricercatori sulla biodiversità. Queste bellissime espressioni della natura si stanno spostando dai Paesi mediterranei troppo caldi a quelli del Nord Europa più consoni alle temperature ideali per la loro sussistenza. Questi allarmi sono denunciati nell’atlante del Rischio Climatico per le Farfalle Europee.

• VISION 2020 è il nuovo progetto di collaborazione europea nel settore della ricerca scientifica (ERA) particolarmente finalizzata al recupero della collaborazione nel campo delle biotecnologie per la società, l’ambiente e la produzione alimentare.

• Si segnala una bella iniziativa di Nature: una rubrica dedicata ai consigli per i laboratori introdotta con un espressione molto efficace: “verde, verde ovunque, ma che mi dici del tuo laboratorio?”.
Nota del Presidente e lettera al Ministro
Cari Colleghi,
da un lato per evidenziare ancora una volta l´assidua presenza della nostra Divisione di Didattica (nel sito www.didichim.org è stato appena pubblicato un articolato documento sulla riforma dell’Istruzione Tecnica e Professionale) nel dibattito culturale in atto circa i programmi ed i contenuti scientifici nella Scuola Secondaria e dall’altro per dare a questa azione il meritato riconoscimento assumendola a linea di condotta di tutta la Società Chimica Italiana, abbiamo inviato al Ministro Gelmini la lettera che segue che vi prego di fare conoscere e diffondere.
Luigi Campanella

Lettera aperta al Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini
Oggetto: Necessità e urgenza di correzioni dei regolamenti di Istituti Tecnici, Professionali, Licei e Classi di concorso per l´insegnamento.

Gentile Ministro,
Le scriviamo, nel centenario della Società Chimica Italiana, la più grande Società Scientifica Italiana non medica, dopo aver preso visione dei regolamenti, riguardanti gli istituti Tecnici, Professionali, i Licei, e le nuove classi di concorso per l´insegnamento, approvati in prima lettura dal Governo.
Siamo preoccupati per il contenuto di provvedimenti che richiedono con urgenza, per il bene del Paese e delle future generazioni di studenti e di cittadini, una modifica.
Infatti in essi:
1) Nei trienni finali degli Istituti Tecnici Tecnologici è previsto un taglio del numero di ore di discipline Scientifiche e Tecnologiche di oltre il 20% con valori ancora superiori per la Chimica. Questi tagli vanno in direzione opposta alle indicazioni dell´Ocse: "(...) La riduzione delle ore di insegnamento deve (...) evitare le ore relative alle discipline delle aree matematico-scientifico-tecnologiche (...)".
Ancora una volta, nella scuola italiana, la cultura matematica, scientifica e tecnologica viene collocata in posizione di serie B rispetto a quella umanistica.
Come se ciò non bastasse, nei bienni iniziali, le ore delle discipline scientifiche subiscono un taglio che arriva al 50-75%: ad esempio, solo 2 ore di chimica nell'intero quinquennio tecnico economico e nei professionali, insufficienti per il necessario laboratorio.
Inoltre i tagli alla Chimica Applicata ai materiali e alla Chimica Merceologica sono esempi di utilissime risorse eliminate.

2) Nei Licei purtroppo oltre al numero di ore esiguo, e insufficiente alle necessarie attività laboratoriali, piuttosto che un completo accorpamento della Chimica con le Scienze della terra e biologia, si sarebbe potuto pensare ad una sperimentazione basata su un´articolazione dei contenuti in tematiche scientifiche integrate e temi disciplinari specifici.

3) Per quanto riguarda i docenti, considerata la loro formazione universitaria tradizionalmente monodisciplinare, non sembra giusto continuare con il criterio che avere sostenuto uno o due esami universitari sia requisito sufficiente per l´insegnamento.

4) Nei Professionali, i corsi per operatore Chimico Biologico e Tecnico Chimico Biologico confluiscono nell’indirizzo "produzioni industriali e artigianali", ancora con un conseguente taglio di ore di insegnamento.

La ringraziamo per l´attenzione e per gli attesi provvedimenti che valorizzerebbero una risorsa del nostro Paese, in una Scuola di qualità e all’interno di un contesto Europeo e dei Paesi con un’avanzata cultura scientifica, ciò che oggi purtroppo sembra non prefigurarsi .
Cordiali saluti
Il Presidente della Società Chimica Italiana Luigi Campanella
Il Vice-Presidente della Società Chimica Italiana Michele Antonio Floriano

Utilizzo della SCI list
Cari Colleghi,
ho fatto un po' decantare la questione sorta intorno all'utilizzo della SCI list nella convinzione che a volte un po' di riflessione può essere utile.
Ho avuto modo di leggere e rileggere le varie posizioni ed i differenti contributi che meritano in ogni caso il nostro riconoscimento in quanto tesi a dimostrare una reale partecipazione alla vita della nostra Società. Sono emerse differenti opinioni e questo è normale nel caso di una comunità che però non può che tentare l'integrale dei propri soci, con il dovere di trovare i giusti equilibri.
Credo che Claudio Della Volpe lo abbia fatto bene e con piena responsabilità ed a lui va confermata la nostra fiducia: su questo credo e spero siamo tutti d'accordo.
Tornando alla questione sollevata a causa di una comunicazione in SCI list di una manifestazione accusata di presentarsi con aspetti, oltre che scientifici, anche molto commerciali credo che su di essa tutti gli intervenuti abbiano scritto in modo ragionevole e responsabile, evidenziando ognuno per proprio conto aspetti diversi, ma ugualmente validi. Non voglio pertanto rialimentare contrapposizioni: intendo con quanto dico contribuire anche io alla serenità del dibattito.
Come Società Scientifica il nostro primo dovere è quello di diffondere e promuovere notizie che riguardino la Scienza e le iniziative scientifiche di qualità, evitando che questo venga strumentalmente sfruttato per finalità commerciali e speculative.
Ciò non toglie che nel caso di iniziative di prestigio possa anche essere accettata una parte delle informazioni dedicata agli aspetti strettamente economici della partecipazione.
Spero che con questo tutti facciamo un passo indietro: abbiamo contribuito al dibattito con ciò assolvendo al nostro dovere di soci della SCI, con ciò lavorando per il futuro della ns. Società.
Grazie a tutti
Luigi Campanella

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Nota: le notizie flash che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera e sono scelte a cura del Presidente.

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