Newsletter n. 34
Abitazioni ecologiche
Un’abitazione quasi completamente ecologica, nel senso che sia in grado di produrre energia elettrica ed acqua calda, è realizzabile da qualche anno ma a condizione che siano disponibili larghi spazi per pannelli solari e fotovoltaici, nonché terreni atti ad accogliere gli scavi profondi necessari alle pompe di calore.
Ora una nuova tecnologia, in uso presso la cooperativa della Fabbrica del Sole e non a caso denominata “Off-Grid” cioè “Fuori Rete”, sembrerebbe poter fare a meno di tutto quanto sinora era indispensabile.
L’avventura “Off-Grid” parte dalla constatazione che, in definitiva, l’idrogeno in questi ultimi anni è divenuto relativamente semplice da produrre. Ottenuto l’idrogeno lo si conserva in bombole a bassa pressione oppure lo si trasforma in energia per l’uso domestico.
L’ovvio vantaggio è che si avrà energia elettrica sempre disponibile anche durante i lunghi periodi invernali o in condizioni climatiche avverse. Quanto all’acqua da bere si ottiene attraverso un comune potabilizzatore, mentre quelle normalmente smaltite negli impianti fognari dovranno subire un processo di decantazione e purificazione per essere rese idonee a usi domestici non alimentari, compreso il riscaldamento mediante pannelli radianti inseriti nei muri. Il raffreddamento, quando necessario, può essere prodotto mediante l’impiego di pannelli solari, dai quali l’acqua riscaldata va ad attivare una cella frigorifera. Il sistema pensato per gli immobili di nuova costruzione, meglio se casette indipendenti con circostante terreno a disposizione, ha il pregio di poter ridurre gli oneri di urbanizzazione primaria.
Filosofia della Chimica
La filosofia come disciplina è un modo esplicitamente razionale logico e critico di esaminare le questioni fondamentali di esistenza, di conoscenza, di ragione e di moralità. La filosofia della scienza in particolare si riflette sulla natura della scienza e su come la scienza lavora. Le questioni filosofiche vanno al cuore di come i chimici comunicano e concettualizzano il loro soggetto ed esplorano i limiti della conoscenza chimica, un problema particolarmente importante nell’insegnamento della chimica.
I chimici sono stati considerati a lungo in passato come scienziati lontani dai filosofi. Di recente invece i filosofi si sono avvicinati alla chimica. In un recente convegno della Società Internazionale di Filosofia della Chimica tenutosi a Filadelfia, i filosofi della chimica hanno descritto come essi stiano cercando di migliorare la comprensione sia del linguaggio chimico che della struttura della materia come anche scopi e limiti di modelli ed altri dispositivi usati dai chimici.
A proposito di giornalismo scientifico
Un’interessantissima nota su Nature segnala che i giornalisti scientifici sono in caduta libera, sempre meno richieste, sempre meno presenti nelle pagine dei giornali.
Da qui l’obbligo per i ricercatori se non vogliono perdere il contatto con la società, di rimboccarsi le maniche e sostituirli senza considerare questo tipo di attività, come spesso oggi accade, una perdita di tempo.
Fondazione per le Scienze e Tecnologie Analitiche: qualche cenno
La Fondazione per le Scienze e Tecnologie Analitiche in Africa è una compagnia fondata nel 2005 per dotare l’Università Jomo Kenyatta di Agricoltura e Tecnologia, situata a Nairobi in Kenya, di un servizio di gas massa per supportare la didattica e la ricerca, in particolare quella ambientale dedicata alla salvaguardia ed alla conservazione delle specie in pericolo di estinzione. Molte società scientifiche hanno stanziato fondi e donato strumenti. In particolare il progetto di ricerca sostenuto dalla Fondazione prevede una strategia di campionamenti per il monitoraggio delle specie in estinzione, la realizzazione di due sistemi di formazione, uno in campo chimico analitico, per i tecnici, uno in campo agricolo per i contadini, onde consentire interventi da parte di questi in linea con la protezione ambientale, e con atteggiamenti cooperativi e non conflittuali fra le varie comunità.
Chimica e salute
Tecnologie chimico-mediche
Una nanoparticella capace di attaccare le placche sulle pareti dei vasi sanguigni è stata sviluppata da un team di ricercatori dell’Università di Santa Barbara, Stati Uniti. La nanoparticella è un agglomerato di molecole grande meno di 200 nanometri ed è stata testata con successo su delle cavie da laboratorio. Nel futuro potrebbe essere applicata nel trattamento delle malattie cardiovascolari.
Composti indicati come cancerogeni
Due nuovi composti sono stati indicati dalla Food and Drug Administration come cancerogeni per l’uomo: si tratta dell’acrilamide e del TCLEP triscloroetilfosfato. La prima è componente di alcuni polimeri (poliacrilammide), il secondo è un plasticizzante con proprietà di ritardante di fiamma del quale già si stanno studiando le possibili alternative. E’ da precisare che l’acrilammide NON è l’acroleina, comune prodotto della frittura dei cibi, anche se recentemente piccole quantità di acrilammide sono state segnalate dall’OMS in certi tipi di cibo cotti molto a lungo ad elevate temperature.
Farmaci deuterati
Un’interessante strategia dell’industria farmaceutica americana è quella di sostituire nella molecola dei principi farmaceutici gli atomi di idrogeno con altri più pesanti. Così alcuni farmaci deuterati sono sotto osservazione ed alcuni risultati sembrano già di un certo interesse, tanto che compaiono i primi brevetti in materia. Il deuterio può legare più dell’idrogeno e questo può influenzare il tempo di attività di un farmaco.
Dall’Europa
Industria Chimica Europea
Dall’ultima assemblea dell’Industria Chimica Europea (Bruxelles Febbraio scorso) è emerso come l’industria chimica fra tutte è quella che più ha resistito alla crisi economica riuscendo pure nelle difficoltà ad investire in settori di punta, primo fra tutti quello energetico, quello del trasporto, quello ambientale, abbattendo ad un 1/7 le emissioni in due decenni. Si tratta di 1,2 milioni di lavoratori e di alcune centinaia di industrie: è indispensabile garantire la continuità se si vuole mantenere una forte industria di base.
Commissione Europea
Rispondendo ad un impegno assunto: tagliare, entro il 2020, del 20% le emissioni di gas serra la Commissione Europea ha annunciato un investimento fra programmi ed infrastruttura pari a 105 miliardi di Euro. Tale investimento non copre la cattura di CO2, ma per il resto è molto ampio come obbiettivi. La Commissione spera in una ricaduta in termini di posti di lavoro e di nuove professioni; questo è un punto sul quale molti non sono ottimisti, anche sulla base del fatto che il cambio di strategia di Obama rispetto alla precedente amministrazione non sembra facile tanto da farlo definire “la lunga difficile e tortuosa strada attraverso la legge per i cambiamenti climatici”.
Pillole di Energia
Ci si è messa la crisi ad aiutare l’ambiente. Per capire: in Italia dal 2007 anche per effetto della crisi l’emissione di anidride carbonica è diminuita di circa l’1% l’anno.
«Bisogna costruire oltre 18 mila turbine eoliche, 300 centrali solari e 2 reattori nucleari l’anno per poter ottenere la diminuzione di 8,3 gigatoni di CO2 entro il 2030».
«Le fonti rinnovabili sono molto importanti, ma non dimentichiamo l’efficienza energetica. Costruire 8.500 megawatt di fotovoltaico costa 50 miliardi in 12 anni. Ma si può ottenere l’equivalente di risparmio energetico sostituendo il 10% dei motori elettrici, con il 10% della spesa».
Il prezzo dei permessi per l’emissione d biossido di carbonio è sceso a 9,30 euro (12 dollari) per tonnellata, avvicinandosi al limite storico di 8 euro. La domanda è ora: perché i prezzi sono crollati? In primo luogo, la recessione economica ha rallentato l’attività industriale. Le aziende emettono meno CO2 e vendono i permessi di emissione di cui non hanno più bisogno. In secondo luogo, dato che il gas naturale diventa più conveniente, i generatori di energia elettrica sostituiscono il gas naturale al carbone. Bruciando gas si emette meno carbonio rispetto al carbone, così le società elettriche emettono meno e necessitano di un minor numero di emissioni. A questo punto i governi dovranno intervenire energicamente per stimolare investimenti in energie alternative.
Pillole di Chimica
• Nanoscienze e materiali per l’energia sono state le tecniche preferenziali del 237° meeting dell’American Chemical Society (Salt Lake City, Utah, 22 – 24 marzo 2009).
• Obama ha criticato la politica energetica americana degli ultimi anni: abbiamo lanciato il solare e Giappone e Germania ci hanno sopravanzato, le batterie Coreane sono più vendute delle nostre, i nostri programmi di monitoraggio sono poco efficienti.
• Pericolo mercurio: accumulo nei pesci e soprattutto nei paesi in via di sviluppo impiego di questo metallo per separare l’oro dalla roccia e dalla sabbia con conseguente avvelenamento degli operatori. Da qui la decisione del Consiglio Direttivo del Programma Ambientale delle Nazioni Unite per un trattato mondiale finalizzato a ridurre l’inquinamento da mercurio.
• Un allarme per le scienze: la crisi economica ha di fatto obbligato le università di tutto il mondo a tagliare le proprie iniziative sia didattiche che scientifiche. Siccome quelle nel campo delle scienze esatte sono generalmente più costose, ben si comprende come questi tagli siano più drammatici per queste che per le altre.
• Il grafene è costituito da sottili sfoglie di atomi di carbonio di spessore pari ad un solo atomo; le sue proprietà meccaniche strutturali ed elettroniche stanno attraendo l’attenzione di scienziati e tecnologi. Tali sfoglie possono essere ottenute assottigliando, mediante progressivi processi di peeling, cristalliti di grafite multistrato. Il grafene è stato definito macroscopicamente come una molecola gigante piatta di dimensione infinita.
• L’EPA ha fissato a 15 g /m3 il limite per il particolato atmosferico 2,5 in relazione a danni cardiovascolari e morte prematura che possono derivare da polveri industriali, da combustione, da autoveicoli. Successivamente il Comitato Scientifico aveva raccomandato di abbassare tale limite a 13 – 14 g/m3, cosa che l’EPA non ha finora fatto, senza peraltro giustificare il mantenimento del precedente limite con le necessarie garanzie per la salute dei cittadini.
• Si è tornati a parlare di bisfenolo A temuto composto prima demonizzato, poi ritenuto a livelli non preoccupanti per i consumatori, oggi nuovamente sotto osservazione: la sperimentazione animale avrebbe rilevato effetti biologici a concentrazioni comparabili a quelle assumibili della sua presenza come componente di plastiche, prima fra tutte quelle su cui si basano i biberon e certe parti delle autovetture.
Avvisi
L' eBook STELLA
E' pronto da sfogliare on-line l' eBook STELLA "Science Education in European Schools - Selected Practices from the STELLA catalogue" (in inglese) che contiene le buone pratiche selezionate dal Catalogo europeo di iniziative di educazione scientifica STELLA in Bulgaria, Francia, Italia e Portogallo. Leggi la sintesi in italiano e scopri le 4 iniziative selezionate in Italia.
L'eBook è stato presentato in Italia durante il workshop nazionale STELLA che si è svolto il 20 ottobre presso l’Area della Ricerca del CNR di Bologna, in Via Gobetti 101.
Il workshop STELLA è stato preceduto dal Convegno annuale “Il Linguaggio della Ricerca” un progetto (ed una delle 4 buone pratiche italiane) che coinvolge tutti gli Istituti del CNR e dell’INAF di Bologna, un gruppo di divulgatori scientifici e giornalisti del Rotary International - Gruppo Felsineo e varie scuole secondarie superiori di Bologna.
Finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Lifelong Learning Programme 2007-2013, il progetto STELLA si avvia alla conclusione dopo due anni di lavoro.
Il portale STELLA, l'eBook e gli altri risultati del progetto, saranno presentati il 18 novembre nella conferenza internazionale che si terrà a Nancy (FR) e verrà trasmessa via internet in lingua inglese e francese.
Programma, informazioni e registrazioni per l'online broadcasting a questa pagina: http://www.stella-science.eu/workshops_conference.php
Scarica la cartolina STELLA:
http://www.stella-science.eu/documents/postcards/STELLA_Postcard_IT.pdf
Partecipa al progetto STELLA http://www.stella-science.eu
Francesca Magrefi e Sibylle Moebius
Amitié -STELLA coordination team
via val d'Aposa 3 - 40123 Bologna
Tel. ++39.051.273.173 - Fax ++39.051.65.60.416
web site: http://www.amitie.it
email: fmagrefi@amitie.it
Una storia a lieto fine
Cari Colleghi,
siamo chimici, ma siamo anche uomini e donne di cultura e soprattutto cittadini del Paese al mondo in cui l'arte e la storia sono più intrise di cultura universale.
Leggiamo con attenzione l'appello che Marco Taddia ci propone.
Grazie - Luigi Campanella -
Cari Colleghi,
Come forse saprete dagli organi di stampa, un'opera di riferimento essenziale per la nostra cultura, il Dizionario Biografico degli Italiani, è a rischio di cessazione. Vi giro il seguente appello, al quale ho già personalmente aderito, nel caso qualcuno di voi fosse interessato a sottoscriverlo. Fa ben sperare il fatto che a tre giorni dall'avvio dell'iniziativa abbia già raccolto quasi 2000 adesioni, in gran parte di giovani.
Vi ringrazio per l'attenzione e mi scuso per eventuali doppioni.
Cordiali saluti - Marco Taddia -
Appello al Presidente della Repubblica e al Presidente dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana Giuliano Amato
Il Dizionario Biografico degli Italiani è universalmente riconosciuto come uno strumento prezioso e indispensabile per il lavoro di ricerca. Il progetto dell´opera, avviata nel 1960 dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, prevede circa 105 volumi per un totale di 40000 biografie, riguardanti personaggi vissuti dal V secolo d.C. a oggi e il cui contributo alla vita politica, letteraria, artistica del nostro Paese è stato di particolare significato. Ad esso hanno collaborato e collaborano studiosi italiani e stranieri di altissimo livello. Finora sono apparsi 73 volumi con un ritmo annuale di pubblicazione che nell´ultimo quindicennio è salito a 2 volumi per un totale di 650-700 saggi storiografici l´anno. Negli ultimi mesi, tuttavia, l´assegnazione delle voci dei futuri volumi è stata sospesa e gli studiosi temono che tale decisione possa preludere alla chiusura dell´opera o alla sua trasformazione in un prodotto diverso, di minore valore scientifico.
Il mondo della cultura guarda con grande preoccupazione a questa eventualità e confida che il presidente ed i membri del Comitato Scientifico e del Consiglio di Amministrazione vogliano accogliere l´apprensione di tanta parte della comunità scientifica e l´esortazione a procedere al completamento dell´opera. Auspica altresì che il Dizionario mantenga i suoi elevatissimi standard qualitativi che ne fanno uno dei prodotti d´eccellenza del nostro Paese, giudicato dai competenti la miglior biografia nazionale esistente.
Vi chiediamo dunque di sostenere l´opera firmando questo appello.
Grazie.
Per sottoscrivere l´appello basta mandare una mail all´indirizzo:
appello@salviamoildizionariobiografico.it
indicando NOME, COGNOME, CITTA´, QUALIFICA ED ENTE, e specificando l´eventuale collaborazione al DBI.
Le firme saranno inviate al Presidente della Repubblica e al Presidente dell´Istituto della Enciclopedia Italiana, e pubblicate sul sito
http://www.salviamoildizionariobiografico.it/
Cari Colleghi,
In relazione all'appello diffuso la scorsa settimana per salvare il Dizionario Biografico degli Italiani, ho piacere di comunicarvi che fino ad oggi sono state raccolte 3600 firme e che ieri il Presidente della Camera dei Deputati e il Ministro per i Beni Culturali hanno diffuso note sull'argomento
(http://www.salviamoildizionariobiografico.it/news.htm),
mentre la Capogruppo PD nella Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha chiesto
che sia audito in commissione il Presidente della Treccani, Giuliano Amato.
Ringrazio i numerosi Soci che hanno aderito e in maniera particolare il Presidente della SCI
che ha diffuso e sostenuto l'appello tramite la SCI-list.
Cordiali saluti - Marco Taddia -
___________________
Nota: le notizie flash che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera e sono scelte a cura del Presidente.