Newsletter n. 35

Formazione in campo spettroscopico

“La luce brilla nel buio ed il buio non la comprendeva.”
Con queste parole tratte dalla Bibbia A. N. Davies introduce il problema della formazione in campo spettroscopico, un campo definito il più affascinante che si possa immaginare per le opportunità che offre di osservazione, studio, monitoraggio, diagnosi nei campi più vari della scienza dai materiali alla biologia, dalla meccanica all’astronomia, dalla metallurgia ai Beni Culturali. Ma la domanda è: quale è il contenuto del sillabo spettroscopico capace di garantire e gestire tali ampi spazi culturali? Ci sono ovviamente certe tecniche spettroscopiche analitiche che si ritrovano in quasi tutti i corsi elementari come l’Ir, NMR, MS, che però vengono insegnate senza tenere conto del livello posseduto di apprendimento dei giovani e talvolta appesantite da trattazioni matematiche troppo avanzate.
L’idea che viene proposta è quella sin dall’inizio di discernere fra specialisti e generalisti della spettroscopia, in funzione di quello che viene determinato e di quale sia il contributo della spettroscopia a ciò. Un esempio è rappresentato da una tecnica molto diffusa in spettroscopia, l’UV visibile che oggi per il grande sviluppo che ha avuto non può più essere considerata elementare in quanto in crescente combinazione con i sistemi microelettromeccanici (MEMS).

Alcuni dati sull’acqua
- Irregolarità di distribuzione massima in Calabria e Sicilia 43%
- Acqua distribuita in Italia
6,5 miliardi di m3 per anno
- Acqua consumata in Italia
5,5 di m3 per anno
Metri cubi per abit. per anno 72

- Costo in euro 1,19 / m3 oggi
- Costo in euro 1,32 / m3 al 2010
- Costo in euro 1,51 / m3 al 2020

Capitale verde
Il capitale verde è quello che viene dirottato da altre imprese e progetti verso le tecnologie pulite, le uniche che nel 2008 hanno seguito un avanzamento di circa il 50% contro cadute evidenti degli altri settori. Tanto per citarne uno le scienze della vita hanno segnato un abbassamento di circa il 15% (da 9,3 miliardi di dollari ad 8) mentre nelle Clean Technologies gli investimenti sono passati da 2,7 a 4,1 miliardi di dollari. Ci sono molti motivi per questo interesse: il sostegno politico, il carattere fortemente innovativo, la popolarità sociale. Una considerazione aggiuntiva è che il supporto politico all’iniziativa evita il rischio di creare titoli tossici legati a questi investimenti.

Misura dell’attività antimicrobica
Una delle ricerche che compaiono con sempre maggiore frequenza riguarda la misura dell’attività antimicrobica di tessuti trattati per dotarli di resistenza al deterioramento microbico o di particolare qualità igieniche come nel caso delle uniformi mediche; o di capacità antiodore.
La misura avviene incubando in cultura l’organismo nel tessuto (anche sintetico) trattato e rilevandone la capacità di crescere.

Misura della sostenibilità
La misura della sostenibilità è un affascinante tema al quale molti lavorano. Due metodi sembrano più avanti:
1)la valutazione del ciclo di vita che ci rende capaci di ottenere un quadro completo delle interazioni fra industria, attività umana ed ambiente;
2)l’impronta di carbonio che esprime in tutto questo ciclo di vita la quantità di CO2 che alla fine risulta prodotta come bilancio complessivo.
Una prima considerazione semplice: la dieta vegetariana è più sostenibile di quella a base di carne (con impronta di carbonio molto più alta).

L’efficienza energetica
L’efficienza energetica è sempre più spesso messa al centro dell’attenzione per quanto riguarda i nuovi programmi energetici. Essa è soprattutto invocata nell’illuminazione domestica nel condizionamento dei locali, nel riscaldamento, nell’alleggerimento dei mezzi di trasporto (mezzi più leggeri vogliono dire consumi più bassi). Per ognuno di questi settori nuovi materiali e nuove tecnologie sono motivi di speranza.

L’EROEI
Si tratta della misura fondamentale per la valutazione dei sistemi per la produzione energetica; Energy Returned On Energy Invested; è il rapporto fra l’energia prodotta da un generatore di energia e quella impiegata per la produzione e la manutenzione del generatore medesimo durante tutto il suo ciclo di vita; i valori devono essere superiori ad 1; tuttavia si stima che valori inferiori a tre porterebbero alla crisi del nostro sistema produttivo.

La chimica americana
L’effetto domino minaccia la chimica americana: la caduta dei prezzi del petrolio comporta quella delle materie plastiche, ottenute dal petrolio, da questa quella degli autoveicoli in larga parte costituiti di plastica e da qui le industrie degli optionals autoveicolari. Si salveranno farmaceutica ed agrochimica e, fra poco, il mercato immobiliare.
Questa analisi sulla chimica americana è conclusa da questa frase in inglese: European Chemistry is in a recession phase as well!

Interessante articolo
La ricerca della luce nei posti sbagliati è un bellissimo articolo dal quale emerge come sia difficile, ma necessario e vitale, consentire che ci sia la luce dove non dovrebbe esserci. L’esempio portato è quello della spiaggia delle tartarughe marine che, appena schiuse, corrono verso il mare seguendo la luce: ma lo fanno di notte, quando la luce non c’è e si affidano ad architetti ed ingegneri per una sapiente esposizione delle fonti luminose.
Al contrario la luce in altre occasioni può essere dannosa ed invece viene prodotta: si pensi all’inquinamento luminoso del ciclo che preclude la osservazione delle stelle, all’insofferenza ad essa da parte di specie animali in pericolo, al disordine ormonale che comporta per gli esseri umani.

Circa il tema etico
L’integrità scolare è divenuta il tema di un progetto internazionale. Lo scopo è quello di avviare sin dalla scuola il tema etico che poi diviene così rilevante nella gestione della propria ricerca. Ma il progetto – e viene detto chiaramente - non si limita all’etica scientifica, ma anche a quella a valle di questa, come ad esempio nelle attività di acquisizione dei dati sperimentali e di pubblicazione degli stessi.

Dall’American Chemical Society
Per riflettere:
Nella relazione del segretario alle attività divisionali dell’American Chemical Society si legge “Le nostre Divisioni seguono l’evoluzione dell’industria chimica; esse sono dinamiche come questa sempre in cambiamento per rispondere ai bisogni della società ed alle richieste dei soci”.

Sempre per riflettere (altra faccia della medaglia)
L’American Chemical Society offre aiuti e programmi di assistenza ai suoi membri disoccupati.

La scienza zombie
La scienza zombie è stata di recente introdotta come l’insieme delle teorie morte perché ritenute addirittura valutate come errate e che pure attraverso stampa disinformata o strumentale, attraverso clientelismi e ricerca del sensazionale per pompare risorse, riescono a risultare credibili per un lasso di tempo molto più lungo di quanto meriterebbero, con il risultato di procacciarsi risorse per molti anni.
A volte passa nella società come più credibile della scienza reale!

Premi a favore di squadre
Leggendo alcune abitudini nel mondo per le assegnazioni di premi e medaglie mi ha colpito l’ipotesi di premiare, oltre che singoli, equipe/squadre. Mi è sembrata un’ottima idea che ho proposto al Consiglio Centrale - Luigi Campanella -

Pillole
• Malgrado di fatto numerosi conflitti fra paesi africani abbiano come sottofondo il problema idrico, finora in 50 anni nessuna guerra è stata formalmente dichiarata per l’acqua.

• Lavorare in soluzione piuttosto che allo stato solido sembra un’aspirazione a cui tendono molti ricercatori le cui innovazioni hanno proprio questo fine. Si pensi al film di oro e di argento impiegati per rinforzare in soluzione il segnale Raman emesso dal campione.

• Steven Chu segretario generale all’Energia del Governo americano ha individuato nei biocarburanti e nelle biomasse cellulosiche l’innovazione più significativa in campo energetico.

• Le opportunità industriali dei prodotti agricoli vanno ben oltre i due settori tradizionali dell’energia e dell’alimentare, comprendendo con crescente successo adesivi, lubrificanti, tensioattivi, schiume, materiali compositi, inchiostri.

• Un recente editoriale in “Chemistry to day” di Luciano Caglioti ripropone i vecchi dilemmi: le opere d’arte sono un motore dell’economia perché spingono e stimolano il turismo facendo aumentare il numero dei visitatori con il risultato di esporre ad un rischio maggiore le stesse opere.

• Da una recente pubblicazione su Europhotonics
Molti elementi aiutano l’ambiente a formarsi: alcuni sono solidi e fatti di sali e rocce, altri sono liquidi e di natura antropica. Fra tutti il clima economico è il più imprevedibile.

Avvisi
1) Cari Colleghi,
vorrei segnalarvi che negli ultimi mesi è aumentato moltissimo il problema del server-down, cioè di stop imprevisti del server delle liste di posta; il server è giù in questo momento, per esempio, questo comporta problemi o nell'aggiornamento degli iscritti, o peggio nella spedizione delle mails, che possono subire ritardi o addirittura non essere spedite per un mero errore del server, che io spesso non sono in grado di segnalare; il CINECA è a conoscenza del problema, dovuto alla necessità di updatare il servizio ed il suo supporto fisico, problema che non riguarda solo noi, ma tutte le liste servite, che sono alcune decine, con decine di migliaia di utenti; mi scuso in anticipo dei problemi che potessero risultarne; la vostra collaborazione può consistere nella verifica dell'arrivo delle mails che spedite; se non arrivano in tempo segnalatemi subito il problema.
Saluti e buon lavoro - Claudio Della Volpe -

2) Cari Colleghi,
in occasione di ECOMONDO la SCI ha presentato il volume “Innovazione Chimica per l’Applicazione del REACH” redatto dal Presidente della SCI; dai proff. Tapparo, De Gennaro, Passerini, Barbieri e dal dr. Mazzone sulla base del lavoro svolto negli ultimi 6 mesi dal GdL ad hoc della SCI.
Il documento è stato distribuito nella sede di presentazione, sarà allegato alla Chimica e l’Industria e sarà anche messo a disposizione in occasione della Conferenza REACH del Min.ro della Salute del prossimo dicembre.
Chi fosse interessato a riceverne una o più copie può richiederle alla SCI (Sig.ra Manuela Mostacci, e-mail: manuelamostacci.sci@agora.it).
Grazie e cari saluti - Luigi Campanella -

3) Lettera aperta al Rettore dell’Università di Venezia
Caro Rettore,
ho avuto modo di leggere diverse Tue valutazioni sulla Chimica di base di cui veniva messa in discussione l´utilità. Mi permetto a nome dei 5000 chimici che con me costituiscono la più grande Società Scientifica non medica, la Società Chimica Italiana, di dissentire completamente, pregandoTi anche per la onestà intellettuale che Ti riconosco di riconsiderare la Tua posizione.
La Chimica è disciplina la cui creatività e flessibilità sono ormai universalmente riconosciute. Ciò le ha consentito di svolgere nella Storia della Società ruoli diversi nel tempo da motore della crescita economica a tutore della sostenibilità di tale crescita e garante del cittadino e delle sue condizioni di vita. Tutto ciò è stato possibile attraverso la terza grande caratteristica della Chimica, il carattere prevalentemente induttivo delle sue conoscenze, acquisite sul campo con la sperimentazione, spesso dura e complessa. Si comprende da ciò come la chimica di base rappresenti proprio il primo prodotto, soltanto avendo acquisito il quale si può puntare con speranza al successo alle conseguenti applicazioni e ricadute industriali ed economiche.
Grazie e cari saluti - Luigi Campanella -

4) Il Presidente è lieto di trasmettere ai soci SCI la pronta risposta del Rettore di Venezia alla Sua precedente lettera. Si allega anche il cenno di cortese riscontro del Presidente stesso al Rettore Carraro.
Saluti
Società Chimica Italiana
Sede centrale

***********************

Gentile Prof. Campanella,
ci deve essere un malinteso.
Non ho mai detto o scritto che la chimica di base non sia rilevante o utile o possa in qualche modo essere messa in discussione. Collaboro da anni con diversi chimici nell'ambito della modellizzazione dei cambiamenti climatici e so bene quanto sia importante.
Le mie affermazioni riguardavano lo sviluppo della chimica di base a Venezia, nell'ambito di una specializzazione del nostro ateneo all'interno di una federazione con altri atenei veneti.
Mi sembra cosa ben diversa.
Grazie comunque per la tua attenzione.
Un cordiale saluto - Carlo Carraro -

***********************

Caro Rettore,
quando mi riferivo alla Tua onestà intellettuale avevo proprio ragione.
Grazie per la tua risposta ed il chiarimento.
Contiamo molto su di Te e sul tuo programma per continuare quel rilancio della Chimica che è necessario alla ns. economia.
Ti auguro con tutto il cuore buon lavoro - Luigi Campanella -

___________________
Nota: le notizie flash che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera e sono scelte a cura del Presidente.

versione per la stampa