Newsletter n. 39
Lettera al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Commissione FIRB
Gentile Ministro Gelmini,
Le scrivo nella mia veste di Presidente della Società Chimica Italiana, la più grande Società Scientifica non medica del ns. Paese - e con riferimento alla Commissione FIRB. Malgrado molti progetti fra quelli che vengono presentati siano di contenuto chimico purtroppo oggi la Chimica non è presente nella relativa Commissione.
Credo che sia un’assenza ingiustificata della quale, sono certo, Lei si renderà conto e vorrà di conseguenza provvedere.
La ringrazio per l’attenzione e saluto distintamente. - Prof. Luigi Campanella -
Lettera al Presidente del CNR
Caro Presidente,
come Tu sai la Società Chimica Italiana è la più grande Società Scientifica non medica del nostro Paese. Ho l’onore di presiederla da un biennio e per un anno ancora.
Abbiamo collaborato intensamente con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, del quale – come forse ricorderai per averne parlato insieme al tempo della mia Presidenza della ns. Facoltà – sono anche stato ricercatore. Siamo impegnati in numerosi progetti nazionali ed internazionali per i quali la collaborazione col CNR risulta preziosa.
Peraltro abbiamo già una convenzione in atto con Vs. Dipartimento di Progettazione Molecolare. Inoltre un importante accordo scientifico è stato anche siglato fra la ns. Società e la Società Italiana di Fisica, con un coinvolgimento anche degli aspetti professionali.
Avrei piacere insieme al Presidente che mi succederà dal 2011 di incontrarTi per uno scambio di idee.
Ti ringrazio per quanto farai e ti saluto affettuosamente. - Prof. Luigi Campanella -
Monitoraggio ambientale
La società moderna ha ormai ben percepito i pericoli del degrado ambientale, non soltanto attraverso le catastrofi che l’hanno colpita, ma anche attraverso eventi più soft, ma che succedendosi portano a veri e propri disastri. Entrambi i tipi di rischio necessitano di essere monitorati. Le analisi chimiche delle acque sono in genere condotte in laboratorio con strumenti che applicano tecniche quali la colorimetria, la fluorimetria, la fotometria, la potenziometria ed altre ancora. Per molti anni l’analisi in situ è stata considerata di importanza capitale, basata su sensori di ridotte dimensioni e facile manutenzione e manualità. Questi sono capaci di determinare un ampio spettro di inquinanti tipici della regione monitorata. La flessibilità e l’affidabilità a lungo termine del sistema di monitoraggio sono pertanto assolutamente necessari. Da qui l’opportunità di combinare il monitoraggio terrestre con quello satellitare. A questa problematica è stato dedicato il progetto europeo Warmer che si è appena concluso e del quale si attendono i report finali. L’obbiettivo generale era creare un sistema capace di rispondere in tempi reali nella valutazione del rischio attraverso il monitoraggio idrico, tecnologie miste integrate nell’area dei semiconduttori, la fisica dei liquidi, i sistemi fluidi micromeccanici, il monitoraggio a distanza, le tecnologie I.C.T.
Le città e l’ambiente
1)Polveri sottili (PM10)
La normativa prevede un limite giornaliero di 50 microgrammi (1 μg = 1 milionesimo di grammo) per metro cubo, da non superare più di 35 volte in un anno. Il dato di riferimento è quello dalla centralina peggiore, la graduatoria è stabilita dal numero di giorni di superamento dei limiti.
2)Ozono
Il limite di legge è di 120 μg per metro cubo (calcolato come media su otto ore), da non superare più di 25 volte in un anno. La graduatoria segue gli stessi criteri previsti per le PM10.
3)Ossido d’azoto
Il limite è di 40 μg per metro cubo su base annua.
Le peggiori

una situazione complessivamente critica, già sanzionata dalla Commissione Europea che l’anno scorso ha avviato una procedura d’infrazione per un elevato livello di polveri sottili, per l’insufficienza di piani di risanamento dell’aria delle Regioni e la mancanza di una strategia nazionale del Ministero dell’Ambiente.
Proposte del CUN riguardo la nota del 4 Settembre 2009 del Ministero
Mi è stato richiesto se e come il CUN abbia proposto variazioni in merito alla nota del 4 sett. 2009 del Min.ro.
In effetti il Consiglio Universitario Nazionale ha suggerito un cambio dell’impostazione complessiva che, in luogo dei requisiti e dei vincoli indicati nella nota stessa, adotti criteri più semplici ed efficaci quali:
- Il complesso degli insegnamenti comunque impartiti in ciascun corso di studio sia coperto da parte di personale docente di ruolo in una misura non inferiore al 70% in termini di CFU (percentuale da verificare mediante simulazione); a tal fine nessun professore o ricercatore di ruolo può essere conteggiato per più di 15 crediti (numero indicativo da verificare mediante simulazione), comunque tenuti nei corsi di laurea o laurea magistrale sia nel proprio che in altri atenei e senza escludere che un docente o ricercatore possa assumere impegni didattici in misura anche maggiore. Ciò comporta l’autentico incremento del numero di docenti necessari in presenza di eventuali curricula o percorsi formativi comunque differenziati, inclusi quelli dei corsi interclasse, all’interno dei corsi di studio;
- Il complesso degli insegnamenti, comunque impartiti in ciascun corso di studio, sia coperto da parte di personale docente di ruolo appartenente allo stesso Settore Scientifico Disciplinare dell’insegnamento tenuto in misura non inferiore al 50% in termini di CFU;
- Sia comunque mantenuto l’attuale requisito quantitativo necessario che impone la disponibilità di 4 docenti per anno di corso impartito. - Luigi Campanella -
ECTN: qualche dato
L’European Chemistry Thematic Network e le sue Associazioni contano attualmente 174 membri di 29 Paesi e 11 Società Chimiche (fra le quali la Società Chimica Italiana).
Sono stati riconosciuti di qualità Europea 41 corsi (Eurobachelor ed Euromaster) in chimica, appartenenti a 33 istituzioni di 15 Paesi.
Alcune conclusioni da parte degli scienziati sul summit di Copenaghen sui cambiamenti climatici:
- “Non vorrei dire di essere depresso, ma di certo sono triste rispetto all’andamento del negoziato. D’altra parte non sono gli scienziati che potevano cambiarlo”
- “Noi abbiamo questa filosofia che se la scienza è sulla via di divenire utile, essa deve mostrare di volere essere utile. Che cosa bisogna fare del modello umano per essere più utile a comunità che sono superimpegnate, senza tempo disponibile, scarso senso di responsabilità, stressate?”
- “Io non ho mai avuto la benché minima idea che un giorno avrei dovuto spiegare a tutti che il traguardo di una crescita massima di 2 °C nella temperatura del Pianeta che tutto il mondo vuole è da pazzi perché troppo elevato!”
- “Da un certo punto di vista i modellisti chimico fisici hanno un compito più semplice dei politici. Infatti le molecole non pensano e non si muovono separatamente una dall’altra quasi ognuna per conto suo come avviene a volte in politica”
- “Io ritengo che la protezione delle foreste potrebbe fare la differenza in futuro, non soltanto per bilanciare la deforestazione tropicale, ma anche per creare un nuovo spunto sinergico fra vari Paesi”.
Dal Rapporto Responsible Care, il programma volontario dell’industria a favore dello sviluppo sostenibile, giunto alla sua 15esima edizione e presentato da Federchimica:
Dal 1990 (anno di riferimento nel Protocollo di Kyoto) al 2007, a fronte di un aumento della produzione di quasi il 10%, l’industria chimica ha ridotto le emissioni di gas serra in atmosfera del 50,3%, pari a circa 14,5 milioni di tonnellate, che rappresentano oltre il 43% dell’obbiettivo richiesto all’Italia dal protocollo di Kyoto.
Non solo, ma l’impiego dell’industria chimica ha una ricaduta positiva sull’intera economia del Paese, grazie ai suoi prodotti che permettono risparmio energetico, maggiore efficienza dei processi produttivi, uso razionale dell’illuminazione e così via. Per ogni tonnellata di CO2 emessa dall’industria chimica, i settori a valle che utilizzano prodotti chimici possono risparmiare fino a 3 tonnellate di emissioni.
Quindi l’Italia, che nel 2007, ha complessivamente emesso quasi 553 milioni di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera, avrebbe emesso 42 milioni di tonnellate in più senza l’utilizzo dei prodotti dell’industria chimica. Una cifra notevolissima non solo per l’ambiente ma anche per le casse dello Stato: applicando il prezzo medio attuale della CO2, ossia circa 14€ per ogni tonnellata, si ottiene un risparmio quantificabile in circa 600 milioni di € l’anno fino al 2012.
Pillole
• I ricercatori Christoff Sauter e Wilhelm Gruissem del Politecnico di Zurigo, trasferendo due geni vegetali nel riso comune, hanno potenziato la capacità della pianta di assorbire il ferro dal terreno.
Lo studio è pubblicato sul "Plant Biotechnology Journal", l’importante innovazione a fini alimentari è dovuta alla combinazione della ferritina e della nicotianamina sintasi, che consente ai chicchi di immagazzinare una quantità di ferro sei volte superiore alla norma.
• I rischi delle nanotecnologie sulla produzione alimentare sono stati oggetto di un rapporto dell’EFSA (Sicurezza Alimentare Europea) su richiesta della Commissione Europea: viene confermato quanto noto circa i rischi che le nanoparticelle possono comportare in confronto alle particelle micro e macro degli stessi composti, ma viene anche rilevato come le ricerche non abbiano dato contributi concreti e come i metodi applicati alla nanosicurezza e nanotecnologia richiedano opportune necessarie modificazioni per essere adattate a matrici alimentari.
• Il nuovo programma People all’interno del 7° Programma Quadro è dedicato alla crescita dei ricercatori con scambi al livello europeo, con opportunità per Europei di visitare comunità scientifiche di altri continenti, con opportunità per ricercatori di eccellenza di Paesi terzi di venire in Europa.
• La storia del Mediterraneo rispetto al collegamento con l’Atlantico è piuttosto altalenante: passaggio aperto o chiuso a seconda del periodo storico. Ad oggi con lo stretto di Gibilterra viviamo una fase in cui il collegamento è aperto e si è stimato che attraverso esso nei momenti di picco verranno scaricati nel Mediterraneo fino a 100 milioni di metri cubi di acqua al secondo.
• Il flusso di energia e di nutrienti attraverso un ecosistema è governato sia dai limiti metabolici sia dalla disponibilità di nutrienti. Uno studio degli ecoenzimi rilasciati nell’ambiente dai microbi mostra che l’attività di questi enzimi segue una relazione di scala che è indipendente dalla composizione della comunità microbica. I quattro enzimi che mediano l’acquisizione di una larga frazione di C, N, P delle comunità microbiche eterotrofiche sono stati misurati sia nel suolo sia nei sedimento ed il rapporto fra le attività di assimilazione dei 3 elementi è risultato 1 : 1 : 1.
• La tubercolosi uccide quasi 2 milioni di persone l’anno ed è la più comune causa di morte per infezioni individuate insieme all’AIDS. L’incidenza crescente della tubercolosi alimentata dalla pandemia dell’AIDS nell’area africana subsahariana ha evidenziato l’ingente bisogno di diagnosi precoci. Un kit PCR recentemente introdotto dalla Roche ha rilevato differenti specie batteriche da campioni di sputo umano. Il test fornisce risultati in alcune ore rimpiazzando i test attualmente applicati e riducendo rispetto ad essi i falsi negativi dell’analisi al microscopio.
• Il biota può essere descritto in termini di composizioni elementali espresse come rapporto atomico C : N : P. La stechiometria elementale dei microrganismi è fondamentale per capire la dinamica della produzione ed il ciclo biogeochimico dell’ecosistema perché la biomassa microbica è la base trofica della rete alimentare basata sugli scarti.
• Scandalo in Iran: sono stati trovati molti casi di plagio completo di pubblicazioni con il coinvolgimento, come autori, di ministri e dirigenti anziani.
• Le spese per la ricerca da parte dell’industria mostrano che Israele è davanti a USA, Svezia, Regno Unito. Questa posizione di vantaggio viene persa se si passa a considerare le spese per l’educazione scolastica.
• Un materiale di basso costo a base di nichel potrebbe in futuro sostituire il platino come catalizzatore nell’elettrolisi dell’acqua, la reazione chiave per le celle a combustibile. Il materiale è una combinazione di nanotubi di C ed un catalizzatore a base di nichel capace di mimare l’idrogenasi.
• Il Direttore della Fondazione Nobel ha dichiarato che se la crisi economica mondiale non rientra la Fondazione sarà costretta a tagliare dei Premi Nobel.
Avvisi
◊ Cari Colleghi,
a cura di alcuni colleghi di fisica è stato attivato un sito web allo scopo di raccogliere adesioni a un documento in sostegno della ricerca di base in Italia. Siete invitati a visitarlo e nel caso vi troviate d'accordo, a sottoscriverlo.
Il primo allarme lanciato pochi giorni fa è rimbalzato sui quotidiani nazionali (Sole24ore, Messaggero, QN, Unità). Il momento sembra propizio per portare a fondo una richiesta di maggiore attenzione dell'esecutivo verso i problemi della ricerca di base; non si chiedono interventi a pioggia ma un piano razionale per rilanciare la RDB in Italia.
L'indirizzo è il seguente: http://www.ricercadibase.it
Vi invito, se siete d'accordo con le finalità dell'iniziativa, a coinvolgere quanti più colleghi chimici possibile.
Cordiali saluti - Vincenzo Barone -
◊ Cari Colleghi,
dietro richiesta di molti torno sull'appello la cui sottoscrizione in favore della ricerca scientifica di base è stata a voi proposta dal prof. Barone. Ben conoscendo il ns. presidente eletto so con certezza che nel suo invito non c'era nessuna intenzione di creare all'interno della nostra comunità il partito delle grandi università. Enzo ha dimostrato in passato di rispettare le eccellenze scientifiche ovunque siano attive e credo che solo questa possa essere la posizione di una Società Scientifica. E' ovvio che sul piano internazionale la mancanza di risorse penalizzi soprattutto quegli atenei che per dimensioni fisiche, culturali e disciplinari possono aspirare ad entrare nelle classifiche che poi definiscono le posizioni di prestigio scientifico. Ma è anche vero che la rete universitaria del ns. Paese non può prescindere da un'attenzione anche verso quegli atenei che, pur non raggiungendo le dimensioni critiche internazionali, tanto contribuiscono allo sviluppo del nostro patrimonio scientifico e formativo.
Grazie a tutti per l'attenzione e cari saluti - Luigi Campanella -
_____________________
Nota: le notizie flash che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera e sono scelte a cura del Presidente.