Newsletter n. 40
Comunicato stampa inoltrato ai Quotidiani ed al MIUR
La Società Chimica Italiana, nel prendere atto delle decisioni del Consiglio dei Ministri riguardanti il riassetto dei Licei, rileva come, ancora una volta, non vengano recepite le indicazioni provenienti dalle sperimentazioni susseguitesi negli anni e come sembrino prevalere considerazioni estranee allo sviluppo scientifico e tecnologico del nostro Paese.
In particolare, nell’opzione "scienze applicate" del nuovo Liceo Scientifico, vengono totalmente ignorati i risultati conseguiti nell’ambito del Liceo Scientifico-Tecnologico (come per esempio il Laboratorio di Chimica e Fisica) e la Chimica viene accorpata in un unico insegnamento con Biologia e Scienze della Terra, sconfessandone così il suo ruolo di imprescindibile presupposto concettuale.
La Società Chimica Italiana rinnova il proprio appello perché il quadro che si delinea non implichi un ulteriore impoverimento della qualità dell’insegnamento della Chimica e si impegna ad adoperarsi in tutte le sedi utili perché l´insegnamento della disciplina sia affidato solo a chi possiede le indispensabili competenze anche laboratoriali.
Prof. Luigi Campanella
Presidente Società Chimica Italiana
Prof. Michele A. Floriano
Presidente della Divisione Didattica della Società Chimica Italiana
Pianeta Acqua
1) Acqua Virtuale
Quanta acqua occorre per produrre una unità di peso di una merce? Di ogni oggetto conosciamo il contenuto in acqua, “umidità”, mediante analisi chimiche. Ma, a parte l’acqua contenuta in ciascun oggetto grandi quantità di acqua sono state usate per tutto il ciclo produttivo che ha portato al prodotto finale. Si parla di “acqua virtuale” per indicare la quantità di acqua – il “costo in acqua” – di ogni merce o di ogni servizio. Secondo una diffusa moda alcuni parlano di “impronta idrica” di ogni prodotto. Il calcolo di questo numero è abbastanza complicato. Prendiamo il costo in acqua di un chilo di pane: bisogna conoscere quanta acqua è necessaria per l’irrigazione e per l’impasto della farina.
Per l’impronta idrica del pneumatico di una automobile: bisogna conoscere quanta gomma naturale e quanta gomma sintetica contiene e per ciascuna unità di peso di queste gomme va calcolato il consumo di acqua per la coltivazione o per la sintesi delle materie prime, e poi il consumo in acqua per le diverse fasi di trasformazione in manufatto finale, e poi il costo in acqua della telaiatura, di metallo o di fibra, e per ciascuna materia il costo in acqua del processo siderurgico o di sintesi, eccetera. Alcuni numeri circolano, da considerare peraltro con cautela: un foglio di carta di formato A4 richiederebbe 10 litri di acqua, una maglietta di cotone 2.700 litri, un chilo di carne 15.000 litri.
2) A livello di singoli Paesi alcuni hanno calcolato la “impronta idrica interna”, cioè la quantità di acqua necessaria per produrre beni e servizi realizzati e usati all’interno di un Paese; per l’Italia è stata stimata di 65 miliardi di metri cubi all’anno (poco meno della metà del flusso di acqua piovana che attraversa ogni anno il nostro territorio); tale “impronta idrica interna” corrisponde a circa 1.100 metri cubi per persona all’anno. Ma, secondo questi calcoli, sono stati necessari circa 70 miliardi di metri cubi di acqua per produrre nello stesso anno le merci importate dall’estero (“impronta idrica esterna”). Negli Stati Uniti l’“impronta idrica interna” risulta di circa 2.000 m3/per persona all’anno.
3) Il quinto Forum mondiale per l’acqua si è svolto il 16 – 22 marzo 2009 a Istanbul. Ha visto la
partecipazione di migliaia di funzionari, ministri, studiosi, imprenditori che hanno discusso come è possibile dare acqua potabile a duemila milioni di persone che ne sono prive e come migliorare la disponibilità di acqua per tutti i terrestri. Si è parlato di problemi economici, politici, ingegneristici, di impianti igienici e sanitari, la cui mancanza è responsabile della morte di milioni di persone ogni anno: in tutti la chimica è al centro perché solo una buona chimica può depurare gli effluenti inquinati, può recuperare acqua potabile dalle acque di fogna, può attraverso le analisi, avvertire dei pericoli di contaminazione. Il Forum dei ministri non ha ritenuto di riconoscere l’acqua come un diritto umano, ma solo come una risorsa di base.
4) La questione della scarsità delle risorse idriche non è circoscritta al solo continente nero, ma è vicino a noi più di quanto sembri: “In Europa Orientale”, ha di recente spiegato Gorbaciov, “il 16% delle famiglie non ha accesso a sorgenti di acqua pulita”, ossia non dispone di un accesso permanente all’acqua potabile o vive in abitazioni prive di collegamento ad un acquedotto, una situazione che si riversa sui più deboli causando, nei 52 Paesi del Continente europeo, la morte di 37 bambini al giorno.
5) Viviamo al di sopra della nostra possibilità per quanto riguarda anche l’acqua. La soluzione a
breve termine al problema della carenza d’acqua è stata di estrarre quantità sempre maggiore di acqua dalle nostre risorse di superficie e sotterranee.
L’Europa estrae annualmente circa 285 km3 di acqua dolce, il che corrisponde a una media di 5.300 m3 pro capite, equivalenti a due piscine olimpioniche. In Europa, le acque di superficie, quali laghi e fiumi, forniscono l’81% del totale delle acque dolci estratte e rappresentano la fonte idrica principale per l’industria, l’energia e l’agricoltura. Invece, l’approvvigionamento idrico pubblico dipende principalmente dalle acque sotterranee perché generalmente sono di migliore qualità. Quasi tutta l’acqua utilizzata nella produzione di energia è restituita a un corpo idrico, cosa che non avviene per la maggior parte di quella estratta per l’agricoltura.
L’antimateria
L’antimateria consiste di particelle che hanno la stessa massa degli elettroni e dei protoni, ma proprietà opposte, come ad esempio la carica. Così il positrone è la controparte nell’antimateria dell’elettrone. I positroni possono essere prodotti da processi secondari, come ad esempio l’impatto dei raggi cosmici sulla polvere stellare, che avvengono a valori relativamente bassi di energia, direttamente da sorgenti primarie come l’annichilimento della materia scura che produce coppie di elettroni/positroni ad alta energia. La fonte di produzione dei positroni è un importante elemento per chiarire alcune proprietà della materia scura; sono anche dedicate numerose ricerche in fisica proprio alla ricerca della materia scura, invisibile sorgente di massa presente nelle galassie in quantità fino a 5 volte maggiori della massa di gas e stelle.
Stoccaggio della CO2
Lo stoccaggio della CO2 nel sottosuolo sembra una delle vie più promettenti per ridurre l’effetto serra.
Si combinano tre azioni, quella geologica di intrappolamento nelle rocce, quella fisica di assorbimento e quella chimica di produzione di H2CO3 e precipitazioni di carbonati. La CO2 intrappolata può derivare da attività civili o industriali. Più difficile è stabilire quali possono essere le conseguenze a lungo termine del flusso di CO2 nel sottosuolo. I modelli ad hoc impostati dimostrano che le conclusioni dipendono dall’età del sito geologico interessato in quanto capace di influenzare i meccanismi di stoccaggio e che la componente più significativa ai fini delle previsioni è la mobilità della CO2 disciolta in acqua. C’è poi il problema tutto chimico dei valori relativamente bassi della costante d’equilibrio della reazione CO2 H2CO3.
Rapporto tra politica e tecnici
Il rapporto fra politica e tecnici è un argomento che da sempre affascina ed è oggetto di dibattiti. Di recente è tornato di attualità con la squadra di professori di cui il Presidente Obama si è dotato: da una parte si applaude a questo ritenendolo un segnale dell’importanza che si vuole dare da parte del Presidente alla Scienza, dall’altra viene temuto che i tecnici vengano “usati” per giustificare scelte dei politici. Probabilmente la verità - come spesso accade - sta nel mezzo: è compito del tecnico quello di svolgere il proprio lavoro ed assolvere alla propria funzione lasciando le scelte politiche a chi le deve fare, ma rivendicando i contenuti che quelle scelte assumono a base giustificativa. L’abilità a rimanere indipendenti ed a fornire consigli e suggerimenti soltanto a partire dall’evidenza sono la più importante qualità di un tecnico e di un ricercatore impegnati in strutture politiche e governative.
Notizia su Nature: Il Senato italiano ha approvato una legge che vorrebbe dare ai medici in Italia il diritto di superare la volontà di coloro che si trovano in persistente stato vegetativo per cercare di tenerli in vita mediante nutrizione artificiale. Il commento di Nature è stato: “Una legge contro i diritti, che ignora le volontà dei pazienti ed è anticostituzionale”.
Nel testo si legge che le Società Scientifiche italiane non sono intervenute nel dibattito, e avrebbero forse dovuto essere interpellate.
Commento relativo alla notizia sopra riportata: Come Presidente della SCI concordo solo in parte con questa osservazione, ritenendo che la consultazione avrebbe dovuto riguardare gli aspetti scientifici, tecnici, questioni meno rilevanti di quella etica che si riferisce alla sfera personale e che quindi difficilmente, nel caso di una comunità, possono essere resi in una posizione ufficiale. C’è piuttosto da chiedersi se sia giusto che un giornale scientifico dia giudizi definitivi e “certi” su Leggi di Paesi democratici come il nostro. Purtroppo Nature non sempre mi pare obbiettivo: alcune tesi di recente sostenute (v. ad esempio sulla sperimentazione animale) sono assolutamente legittime ma non indiscutibili ed anche in questo caso una posizione meno decisa e più aperta al confronto sarebbe stata più prudente e più rispettosa. - Luigi Campanella -
Insegnamento virtuale: opportunità
Intorno all’insegnamento e approfondimento mediante strumenti informatici c’è grande fermento di creatività e di innovazione che merita di essere incoraggiato. Non si tratta soltanto di testi on line, ma di strumenti addizionali di illustrazione (animazioni, interattività) e di preziose opportunità come le classi virtuali formate da studenti che ascoltano lo stesso insegnante trovandosi in aule fra loro distanti anche migliaia di chilometri: costi più ridotti per un servizio indispensabile.
Trattato di Lisbona: opportunità
Il trattato di Lisbona è entrato in forza il 1° Dicembre 2009. Questo trattato corregge i trattati UE ed EC attualmente attivi senza però sostituirli. Il Parlamento Europeo ed i Parlamenti Nazionali avranno ora una parola più grande e più riconosciuta nei processi decisionali ed i cittadini avranno il diritto di conoscere come i loro Ministri stanno decidendo a livello europeo. Tutti i cittadini europei avranno l’opportunità di influenzare le proposte di legge europea. Il valore e gli obbiettivi dell’UE saranno più chiaramente definiti mentre alla carta dei diritti fondamentali verrà assegnato lo status legale dei trattati europei.
Pillole
• Dall’Università dell’Ohio è giunta una notizia importantissima: è stato prodotto un copolimero con una permeabilità all’ossigeno 1000 volte più bassa di quella dei due copolimeri di base. Quindi consente imballaggi più sicuri e soprattutto molto più leggeri ed a minore impatto ambientale.
• L’Australia che è fra i Paesi che meno incide globalmente sull’effetto serra (meno del 2%) è fra quelli a più alto valore di incidenza pro capite, di qui la serie di iniziative e leggi che questo Paese sta adottando.
• L’Austria sta vivendo un momento simile a quello italiano di qualche anno fa: la creazione di un alto Istituto di Ricerca e Tecnologia, mentre mancano i fondi per le Università. Un’altra polemica austriaca riguarda i settori di attenzione ed investimenti del Governo: troppo in mattone, troppo in banche, troppo in aereolinee e troppo poco in cervelli e ricerca.
• Un interessante commento sulle leggi contro la disoccupazione: sono un po’ come la ricerca scientifica, non si può pretendere che i risultati siano immediati.
• Cosa significa per la ricerca il nuovo Parlamento Europeo? Sul tema un articolo di Anna Jenkinson su: http://bullettin.sciencebusiness.net/
• A proposito di applicazione del REACH l’UE ha iniziato lo screening per la definizione di una lista critica di materie prime.
• La donna nella Scienza in Europa: per chi è interessato un articolo di sicuro effetto è comparso su: http://cordis.europa.eu/search/
• Nella logica sovranazionale anche il sistema brevettuale si sta attrezzando superando l’articolazione nazionale in favore di una europea. Nella fase iniziale i tribunali in materia hanno ancora carattere nazionale, ma si pensa presto di sostituirli progressivamente. Nel frattempo dovrebbe essere anche smaltito il contenzioso arretrato in materia.
• La semplificazione dei programmi di ricerca in Europa, gli obbiettivi della strategia post 2010 di Lisbona e l’interazione fra ricerca ed innovazione basata sulla ricerca sono stati i principali punti discussi nell’incontro di Dicembre del Consiglio per la Competitività.
L’importanza di una governance efficiente e forte ed una più attiva collaborazione fra le tre componenti del triangolo della conoscenza (educazione, ricerca, innovazione) sono stati i punti prioritari indicati ai fini dell’alleggerimento burocratico dell’impegno industriale e della consultazione partecipata dei cittadini.
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Nota: le notizie flash che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera e sono scelte a cura del Presidente.