Newsletter n. 45

Caro bollette
In media, in un anno la nostra famiglia-tipo ha sostenuto nel 2008 una spesa di 223 euro per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente.
Cinque le città che nell’ultimo anno hanno fatto registrare incrementi record, superiori al 20%: Salerno (+67,4%), Caltanissetta (+40%), Lecco (+29%), Chieti (+25%) e Benevento (+21,5%).
In negativo, da segnalare anche il ritardo con il quale i capoluoghi di provincia hanno adottato la Tariffa d’igiene ambientale (Tia), introdotta dal Decreto Ronchi nell’ormai lontano 1997: sono solo il 45%, mentre la maggioranza dei capoluoghi (55%) è rimasta fedele alla Tarsu (tassa smaltimento rifiuti solidi urbani).

Valutazione del rischio chimico negli ambienti di lavoro
La valutazione del rischio chimico negli ambienti di lavoro è un processo di analisi complesso del rischio che richiede professionalità e competenze specifiche nella materia. Dall’emanazione del D.Lgs 25/2002 abbiamo assistito ad un’evoluzione profonda dei metodi di valutazione del rischio chimico. Data la difficoltà della materia è stato effettuato lo sforzo di condividere tra le ASL del Lazio i criteri minimi da rispettare per la valutazione del rischio chimico realizzando una linea guida. Il Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) ha introdotto una nuova definizione di entità del rischio chimico; la dizione di “rischio moderato per la sicurezza e la salute dei lavoratori” deve essere sostituita con la dizione “rischio basso per la sicurezza e irrilevante per la salute dei lavori”.

Analisi di qualità degli alimenti
Il contenuto di grassi è uno dei parametri più importanti nell’ambito delle analisi di qualità degli alimenti e dei mangimi. Mentre da un lato il contenuto lipidico è un fattore decisivo per il valore nutrizionale di un prodotto, dall’altro esistono grassi che, come quello del latte o del cacao, sono piuttosto costosi e vanno quindi utilizzati con una certa parsimonia. Con l’entrata in vigore delle nuove direttive CEE sull’etichettatura dei generi alimentari con diciture pubblicitarie come “light” o “a basso contenuto di grassi”, indicare il reale tenore lipidico dei prodotti rientra, d’ora in avanti, tra i compiti dei singoli produttori. Esistono vari metodi per la determinazione quantitativa dei grassi. La scelta del metodo applicato dipende in primo luogo dal materiale campione, dal grado di accuratezza richiesto, nonché dal tempo di cui l’operatore dispone per effettuare l’analisi. Due delle tecniche analitiche più diffuse sono l’estrazione con solventi secondo Soxhlet e il metodo Weibull-Stold, in cui l’estrazione viene eseguita previa digestione del campione con acido cloridrico. I moderni estrattori Soxhlet sono apparecchiature prevalentemente automatiche che permettono di agire su più campioni contemporaneamente.

I numeri del biotech italiano
Oggi l’Italia vanta 260 imprese biotech, di cui oltre il 50% costituite a partire dal 1999. Predominano le aziende dedicate alla cura della salute (190, 73% sul totale), le piccole imprese (190, 73% sul totale) e le aziende atart-up (147, pari al 57%). Gli addetti sono oltre 40.000, di cui oltre 8.000 impiegati in attività di Ricerca & Sviluppo. Il giro d’affari ammonta a 5,4 miliardi di euro (+24% nell’ultimo anno). Gli investimenti in ricerca e sviluppo, pari a 1,5 miliardi di euro, sono in forte crescita (+15%). Le 260 imprese presenti in Italia operano prevalentemente nell’area della cura della salute (le cosiddette Health care Companies o Red Biotech Companies, 190 realtà), 36 nell’area dell’applicazione delle tecnologie biotecnologiche in ambito agricolo zootecnico e veterinario (Food), 23 nell’area industriale e ambientale (Environmental) e 11 sono orientate alla ricerca e sviluppo in ambito bioinformatico. L’Italia si sta impegnando in forti investimenti nella ricerca biotecnologica, soprattutto grazie alle tante piccole e medie imprese attive nel settore. Attualmente ci sono più di 250 prodotti e progetti a livello di R&S, di cui il 19% nella fase di “Discovery”, il 28% in Pre-clinica e il 52% in Clinica. A livello clinico ci sono 136 prodotti in sviluppo, di cui il 10% in Fase I, il 21% in Fase II e il 21% il Fase III. La maggior parte dei prodotti indicati sopra sono biofarmaceutici, tra cui proteine ricombinanti, anticorpi monoclonali e terapie basate sulle tecnologie degli acidi nucleici e della terapia cellulare. - Elena Barassi -

Ancora sul REACH
In questi anni c’è stato un crescente sviluppo verso test basati sull’impiego di cellule al fine della scoperta di nuovi farmaci. Questi tipi di test differiscono da quelli più tradizionali basati su enzimi o su anticorpi in quanto consentono di valutare la risposta di cellule intere a composti di interesse, fornendo un migliore modello per vari tipi di valutazioni, prima fra tutte la predizione di tossicità. L’uso di cellule vive richiede una considerazione speciale ed avanzamenti tecnologici in questo campo stanno conducendo a dispositivi semplici, ma al tempo stesso accurati e sensibili, di possibile futura applicazione per problemi di rilievo internazionale come l’applicazione del regolamento REACH.

Consigli in un articolo su CEN
Capita purtroppo sempre più spesso nei congressi di assistere a presentazioni di lavori sempre meno attraenti dimenticando le 3 caratteristiche principali di una buona presentazione e cioè chiarezza, concisione, tempo adeguato (né troppo, né poco). I consigli forniti in un articolo comparso su CEN sono:
1)conoscere l’audience
2)essere semplici
3)programmare i tempi in relazione anche alla discussione
4)enfatizzare i punti salienti
5)sviluppare collegamenti chiari e puliti fra una slide e l’altra
6)limitare i dati in tabella
7)pratica ed esercizio
8)abbigliamento appropriato
9)sorrisi e pause nella declaratoria
10)nelle risposte alle domande iniziare ripetendo le domande.

Dall’America
- Steven Chu segretario USA per l’Energia ha chiesto ai laboratori specializzati sulle armi nucleari di utilizzare le loro competenze in campo energetico, con particolare riferimento a biocombustibili, efficienza energetica delle costruzioni, batterie avanzate, tecnologie da integrare con quelle elettronica/informatica.

- EPA l’agenzia americana per la protezione dell’ambiente ha chiesto al Governo americano di regolamentare le emissioni dei 5 gas serra più pericolosi, sia pure per motivi differenti (natura, concentrazioni, condizioni al contorno): CO2, CH4, NO, HCFC e perfluorocarburi, esafluoruro di zolfo.

- Le Accademie Nazionali Americane in un recente congresso unitario sui cambiamenti climatici hanno attraverso 4 panel differenti accettato la tesi culturale olistica, in relazioni alla asserita stretta correlazione fra tutti i problemi dei differenti comparti ambientali. I 4 panel riguardano: tagli alle emissioni, azioni legislative e norme, ricerca scientifica interdisciplinare, etica ambientale.

- Dai femtosecondi agli attosecondi, dai movimenti atomici a quelli nucleari: questo l’affascinante tema di un meeting di ACS (American Chemical Society).

- La Divisione di Didattica Chimica dell’American Chemical Society suggerisce di introdurre giuochi e divertimenti nelle lezioni: il rendimento agli esami ne risulta avvantaggiato. Alcuni esempi:
Battaglia Navale Chimica;
Le forme del corpo;
Dolce o amaro;
Il tempo degli indovinelli, e così di seguito.

Si consiglia di leggere
-Charles Percy Snow ha pubblicato un interessante libro dal titolo Scienza e Governo dedicato fra l’altro ai rapporti fra Scienziati e Politici. Un racconto veramente significativo all’interno del libro riguarda un episodio della 2a Guerra Mondiale relativo ai rapporti fra consulenza scientifica e potere politico con riferimento agli investimenti inglesi nella tecnologia radar.

-In un saggio sulle 2 culture Georgina Ferry scopre che oggi più che fra scienziati ed umanisti la distinzione si deve fare fra ottimisti e pessimisti. Senza ottimismo si può forse scrivere anche bene, ma non si può fare ricerca. L’incapacità ormai da parecchi anni di arte e scienza a confluire e la mancanza di uomini di scienza in posizioni di responsabilità sono due fatti disastrosi per la società. Il reale nemico, secondo la Ferry, della reciproca incomprensione non è la distinzione fra le 2 culture, ma piuttosto la specializzazione molto spinta.

Pillole
• L’industria chimica internazionale che pure ha manifestato i primi segni di recupero è però ancora in piena fase difficile con tagli all’osso dei costi, dettati dai ridotti guadagni (riduzione dal 90 al 40% rispetto al 2008).

• I ROS (Reactive Oxygen Species) prodotti nel metabolismo ossidativo oltre ai numerosi danni di cui sono stati responsabilizzati (malattie, invecchiamento) sono oggi stati trovati come aggressivi nei confronti dei canali ionici fondamentali per il corretto funzionamento dei neuroni.

• Gli ultrasuoni hanno trovato una recente applicazione nel campo della catalisi in quanto l’energia più idonea per attivare alcuni catalizzatori a base di argento e rutenio.

• La differenza fra occhiali da sole che si affumicano al sole costituiti di vetro e di plastica sta nel fatto che nel primo caso si tratta di un processo reversibile
ione metallo (argento) mentre nel secondo c’è un colorante la cui molecola per interazione con l’UV subisce una rottura di legami a cui corrisponde una variazione di colore.

• Simulando la fotosintesi come via per la decomposizione dell’acqua catalizzata da metalli si stanno infittendo gli studi finalizzati alla ottimizzazione della radiazione e dei metalli coinvolti (i migliori sembrano calcio e manganese), dei coloranti sensibilizzanti al fine della migliore efficienza, senza creare situazioni di eccessiva o impropria illuminazione e servendosi delle capacità diagnostiche che la pianta è capace di esercitare sulla base di un automonitoraggio.

• Una controversia in campo scientifico riguarda il problema se i movimenti delle molecole degli enzimi a varie scale di tempo contribuiscano o meno all’efficienza catalitica. Parte della controversia è se qualcuno di questi movimenti funzionali abbia a che fare con l’efficienza catalitica degli enzimi.

• I nanotubi di carbonio mediante un’apposita tecnologia diventano nanonastri di carbonio di notevole prospettiva applicativa in campo energetico (elettrodi per batterie, stoccaggio dell’idrogeno).

• I polimeri più recenti sono un po’ come i camaleonti: essi cambiano colore quando vengono deformati. Il meccanismo di trasduzione che è alla base di questo effetto potrebbe essere usato per preparare polimeri che rispondano in molti altri modi allo stress meccanico.

• La combinazione del lisozima del bianco delle uova con acetato di Ag in metanolo produce un composto colloidale che si è rivelato un potente microbiocida senza impatto negativo sull’ambiente.

• L’utilizzo della CO2 come materia prima ha il doppio fine di toglierla dall’atmosfera e di utilizzarla per produrre qualcosa di utile. In questa linea si colloca una recente ricerca del Dip.to di Ingegneria Chimica a Singapore che produce molecole a partire da CO2 mediante l’impiego di un particolare catalizzatore a base di carbene N-eterociclico.

Lettere
La Società Chimica Italiana in collaborazione con la L.U.D.I.S. presentano un nuovo evento Diversa...mente...chimica.
L´evento da me lanciato nel 2009 in occasione del centenario della SCI si propone di divulgare una cultura chimica tra i diversamente abili, coinvolgendoli in semplici ma importanti esperimenti appropriatamente descritti e realizzati anche con il fine di stimolare i presenti e di farli partecipare attivamente (fare meglio che vedere).
La L.U.D.I.S. è una società per la divulgazione scientifica fondata dai dottori in Chimica Daniela Romanazzo, Giovanni Fares e Vanessa Biagiotti e che si compone di dieci divulgatori chimici, che collaborano da tempo con la SCI.
L´esaltante esperienza avuta nel 2009 con i ragazzi del centro Tangram a Roma si ripeterà il 28 Maggio 2010 all’Università di Camerino e il 4 Giugno 2010 all’Università di Perugia, che ospiteranno nei propri laboratori un gruppo di circa 50 ragazzi diversamente abili di istituti locali, ai quali SCI e LUDIS cercheranno di offrire stimoli e divertimento. - Luigi Campanella -

LA SCI PER LA GIORNATA DELLA TERRA
Potremmo, come Chimici e quindi come scienziati, esaltare in questa occasione il ruolo della scienza e della ricerca impegnate con le loro scoperte ed i loro risultati ad alleviare i danni dell'impatto ambientale delle attività civili, industriali, agricole. Certo le energie rinnovabili ed alternative, il monitoraggio on line, il riciclo e riuso e minimizzazione della produzione di rifiuti, i processi di rimozione e degradazione degli inquinanti prima degli smaltimenti finali, la spinta verso una società meno dipendente dal carbone e con un più favorevole bilancio della CO2 sono traguardi conseguiti o ricercati i cui meriti rispetto al problema della protezione e conservazione del nostro pianeta sono quasi ovvii. Ma tutto ciò sarebbe poco se non fosse accompagnato da quella che è forse l´innovazione più necessaria: un cambio della società rispetto ai suoi metodi di vita, i suoi criteri economici di valutazione, il suo rapporto fra attività dei singoli cittadini, comunità sociale e territorio. È quasi una rivoluzione culturale ed educativa alla quale, ed il ciclo si chiude, la comunità scientifica, in questo caso nel rispetto del suo ruolo anche di educatore e di formatore, può e deve dare un contributo. La scuola e l'università possono fare molto verso questi cambiamenti dell'atteggiamento dei cittadini rispetto all'ambiente, in particolare dei più giovani, e la continuità senza soluzione fra scuola ed università trova in questo settore di certo uno dei più fedeli significativi convinti testimoni.
Luigi Campanella
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La qualità dell'acqua il più grave problema ambientale
Sui media abbiamo sentito spesse volte ricordare i problemi connessi alle deforestazioni della foreste pluviali, alla deglaciazione dell'Himalaya, alla scomparsa di isole nello estremo oriente dovuta all'innalzamento del mare, ma pochi avranno sentito ricordare che il mare Caspio è oramai completamente morto, che nel Pacifico c'é un'isola grande come gli Stati Uniti costituita da rifiuti plastici e che il Mekong uno dei più lunghi fiumi al mondo che attraversa sei paesi é fortemente inquinato. E' vero che c'é un problema di grande carenza di acqua soprattutto in Africa ed in minor misura in estremo Oriente, ma é ancora più grave quello della pessima qualità dell'acqua in più parti del mondo, dovuta all'inquinamento da parte delle attività industriali, dell'agricoltura e di tutte le attività umane. Ci sono alcuni numeri che fotografano molto bene lo stato della qualità dell'acqua nel mondo: 1,5 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno a conseguenza di un'acqua non pulita; 50% delle persone ospedalizzate nel mondo lo sono a conseguenza di malattie dovute all'acqua sporca; quasi un miliardo di persone non hanno accesso ad acqua pulita; 2 milioni di tonnellate di sporcizie vengono introdotte ogni giorno in tutto il mondo nell'ambiente acquifero; 35% dell'acqua trattata in media del mondo viene persa; 90% dell'acqua inquinata nei paesi in via di sviluppo viene introdotta nel sistema acquifero senza nessun trattamento; in Europa molti uomini soffrono di non fertilità a causa dell'acqua inquinata dai prodotti di degradazione di farmaci; l'ONU ha calcolato che ogni persona avrebbe bisogno di 50 litri di acqua al giorno, per bere, cucinare e lavarsi, ma non tutti possono permetterselo (anche se noi in Italia ne consumiamo molto di più). L'inquinamento delle acque non solo è responsabile di 25 tipologie di malattie diverse, ma anche della diminuzione della biodiversità e della distruzione di molte specie acquatiche. La chimica con tutto il ciclo di vita dei suoi prodotti é una dei responsabili di questo inquinamento, ma è anche quella che in quest' ultimi vent'anni ha dato un grosso contributo con grossi sforzi di ricerca per rendere l'acqua pulita ed igienicamente pura.
Innanzitutto l'industria chimica sopratutto quella che aderisce al "responsible care" da anni ha come obiettivo non solo migliorare la resa e la selettività dei suoi prodotti, ma anche quello di una riduzione dei consumi dell'acqua utilizzata per Kg di prodotto. La depurazione dell' acqua avviene attualmente attraverso più stadi: pretrattamenti, eliminazione di solidi, eliminazione di sostanze organiche biodegradabili (con sistemi biologici) e trattamenti chimico-fisici (per eliminare, N, P e sostanze tossiche per l'uomo e per l'ambiente organiche ed inorganiche) e proprio sul miglioramento di questi ultimi ci sono stati i maggiori sforzi di ricerca. Le tecniche sviluppate sono state: le tecnologie con membrane (osmosi inversa, per evaporazione, ultrafiltrazione, microfiltrazione e perestrazione), la fotocatalisi eterogenea, la fotoelettrocatalisi, le tecnologie chimiche (ossidanti, acidi e basi e complessanti), gli ultrasuoni e l'adsorbimento. L'obiettivo è produrre acqua pulita, conservarla ed immagazzinarla per utilizzarla nei periodi di scarsità, cercare nuove sorgenti ed agire in tempo per prevenire l'inquinamento delle risorse. Governi, municipalità, società civile, singoli cittadini tutti devono collaborare insieme alle organizzazioni internazionali per raggiungere questi obiettivi.
Ferruccio Trifirò
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1) Estratto dal racconto III - IL LAGHETTO del romanzo "I sassi di Kasmenai" di Francesco Giuliano, ed. Il foglio letterario:

E il Paradiso? Esiste un Paradiso?
Credo di sì, signora, ma i vini dolci
non li vuol più nessuno.
Eugenio Montale

"…. Il paese o meglio il podere dove abitava non era distante da lì, ma, percorrere due chilometri a piedi di strada sovrastata da quella secca e pungente canicola, per Ianuzzu poteva essere esiziale, in quel torrido mese d'agosto quando " nevica fuoco." Non era la prima volta. Ormai era abituato, e alla fine del percorso sapeva che in ogni caso si sarebbe potuto rinfrescare immensamente.
Ianuzzu era un compagno di scuola che abitava alla periferia del paese. Il padre era un pastore che, nel periodo estivo, spesso lo portava con sé a fare pascolare le pecore. Quando non aveva quest'impegno, il bambino veniva a farsi il bagno sapendo che Ciccio, a quell'ora, era sempre là a rinfrescarsi le natiche. Con Ciccio si trovava bene, era a suo agio. Ambedue godevano, allo stesso modo, nel contemplare quella natura che stava attorno al laghetto. Quel luogo era un'aula aperta, era come un sogno, senza pareti né porte, senza regole fisse da rispettare, in cui si potevano apprendere tutti gli insegnamenti relativi ai molteplici aspetti della vita degli animali e delle piante, che la natura con la sua silenziosa organica perenne lezione impartiva.Valeva la pena farsi tutta quella trazzera a piedi, e per giunta sotto il caldo cocente, per stare con Ciccio e godersi, insieme con lui, le note di quell'orchestra ancestrale la quale ogni volta accordava sempre i soliti pezzi, in armonia con quel luogo paradisiaco, dove i contrasti creavano una sinergia cordiale e incantevole tra gli esseri viventi che lo popolavano.
I velenosi ma leggiadri verdi oleandri, dalle foglie lanceolate, ricoperti da semplici fiori rosacei, emanavano un profumo intenso che richiamava le svolazzanti sfingi, che si appollaiavano sui suoi rami per goderselo immensamente. Sul grosso albero di fico si trovava posato un nibbio che, allertato da un inconsueto rumore, girava la testa a scatti in tutte le direzioni, come fosse un robot, in cerca, tra l'altro, di qualche vermiciattolo, che si trovava da quelle parti, ignaro del pericolo. Era straordinario vedere alberi di fico abbarbicati sulle nude rocce, che, con il loro esile fusto conficcato in qualche remota fessura, cercavano con tenacia e con perseveranza un po' di terra, dove fare espandere le proprie radici e offrire in dono i propri magnifici morbidi frutti zuccherini pieni di semi. I ciottoli, dalla superficie perfettamente levigata, multiformi rotondeggianti variopinti, grossi e piccoli che pavimentavano il letto del torrente, erano sfiorati delicatamente e silenziosamente dal colubro leopardino che strisciava silenziosamente in cerca di qualche topo sprovveduto. Un verdeggiante canneto ondulava le sue chiome in accordo con un leggero alito di vento. Le pareti di roccia calcarea, che si calavano ripide sprofondando nell'acqua del torrente, erano ricoperte da cascate di verdi capperi pieni di fiori e di frutti amarognoli e da fichidindia. Questi, come per contrasto con i primi, si ergevano verso l'alto con le pale che sparavano a ventaglio i cilindrici frutti belli a vedere, dai colori più svariati, bianco, giallo, rosso, arancione, che pur essendo spinosi nascondevano un sapore inaspettatamente gustoso e incredibilmente succulento. Il cardo che irsuto si ergeva tra i sassi come un dritto palo mostrando, tra le sue stesse dolorose spine pungenti, un meraviglioso fiore violaceo. I cespugli degli irti rovi che, coprendo i dirupi, offrivano alla vista del passante, le deliziose more dal sapore particolarmente delicato. …"

2) Estratto dal racconto XIV - IL VIAGGIO AL MARE del romanzo "I sassi di Kasmenai" di Francesco Giuliano, ed. Il foglio letterario:

L'unica cosa senza misteri è la felicità.
Jorge Luis Borges

"…La strada che portava al mare era lunga ma, a quell'ora del mattino, non c'era ancora nessuno anche perché casualmente era domenica, una domenica di un tranquillo e profumato tiepido mese d'aprile. L'aria era tersa, limpida, diafana, variopinta ma non come un arcobaleno: i colori nascenti, sempre più vigorosi e chiari, si mescolavano fino a prenderne il sopravvento con quelli calanti più scuri che via via perdevano la loro energia. Il chiarore del giorno che sopraggiungeva si faceva sempre più intenso. La frescura mattutina stava lasciando il passo all'intrepida ma ancora moderata calura. Ma sulla Vespa ciò non si avvertiva. La discesa era finita, le curve non c'erano più, la strada adesso era dritta, piana, sembrava infinita, e contornata lungo i margini, da ambedue i lati, per tutta la sua lunghezza fino al mare, dalle vigorose macchie di partualli, che in gergo paesano erano chiamate macchie di putrisinu. Queste, come alberi di natale, erano già adornate dai cerulei e profumati fiori d'arancio che, con slanciata indifferenza, emergevano dall'uniforme verde fogliaceo. L'olezzo emanato era intenso e inebriava la mente di Ciccio, che in quel momento si sentiva un capitano di sé. In quel profumo delicato che respirava, in seguito avrebbe immaginato, forte dello studio chimico delle sostanze naturali, un'equilibrata miscela di molecole di pinene borneolo furfurolo geraniolo geraniale limonene terpineolo carvone carveolo nerale citronellolo citronellale. …"

3) Estratto dal racconto XXII - KASMENAI del romanzo "I sassi di Kasmenai" di Francesco Giuliano, ed. Il foglio letterario:

Fosti per sempre dimenticata,
eppur viva sei nell'animo mio.

"… Ed, ancora, percepiva provenire, dalla bottega del medicatore, il lieve rumore del pestello che questi girava nell'incavo del mortaio ricavato dalla disponibile dura roccia basaltica. Il vecchio curatore estraeva così una miscela medicamentosa di timolo, carvacrolo, pinene, mentene e borneolo dai rametti dell'odoroso timo, per la cura della tosse e del catarro; e tirava, fuori, dalla dura corteccia del salice i glucosidi dell'alcool salicilico, indispensabili per alleviare i dolori reumatici ed abbassare la temperatura corporea negli stati febbrili; e ancora ricavava un miscuglio di pinene, borneolo, cineolo e canfora, dalle foglie della salvia, efficace per la cura delle malattie della bocca, come le gengive sanguinanti o l'alito cattivo, e di quelle di tutto l'apparato digerente. Era tutto ciò che Ciccio avvertiva nell'atmosfera di quel luogo, percorrendo quel decumano in cui solevano passeggiare i suoi antichi antenati, ma non solo suoi, gli antenati di tutti. …"
Francesco Giuliano
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Chi più di un chimico conosce i segreti delle molecole, delle molecole che compongono il nostro pianeta terra, che fanno parte dell'aria che respiriamo e dell'acqua che ci dà vita! Quale scienza più avanzata della chimica è in grado di spiegare i complicati processi che muovono le molecole della vita che, così generosamente, "Gaia" ospita!
Il chimico ha rispetto per la "terra". Il chimico ama la "terra"! La chimica è per l'uomo ed è per il bene del nostro pianeta! Credo fermamente che coloro i quali non conoscono il senso della scienza in generale, e di quello che la chimica stessa studia e costruisce in particolare, e che infine non hanno nozione dei problemi che la chimica è in grado di risolvere, queste persone possono creare gravi danni all'ambiente, grandi problemi al pianeta terra. E' l'uso "ignorante" e spesso cattivo che si fa della chimica che è dannoso, non certo l'applicazione consapevole e scientificamente piena della disciplina e dei suoi prodotti.
La chimica ama la terra, la chimica rispetta la terra, la chimica risolve i problemi che spesso affliggono il nostro pianeta.
Francesco De Angelis
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In questa Giornata della Terra noi ricercatori e docenti chimici dovremmo riflettere su cosa possiamo fare per difendere la Terra ma anche per valorizzare a questo scopo la nostra attività di chimici.
Aspetti ambientali come i cambiamenti climatici, l'inquinamento delle acque e le energie rinnovabili sono argomenti che appaiono su tutti i giornali e hanno una importanza sempre più rilevante nel nostro quotidiano. Molti percepiscono la chimica e l'industria chimica come pericolose per l'ambiente e per la Terra. Ma molti recenti sviluppi scientifici nel campo della chimica ci stanno aiutando a scoprire materiali e metodi più compatibili con l'ambiente, preservando la qualità di vita raggiunta.
L'opinione pubblica tende a considerare tutti i prodotti chimici creati dall'uomo come nocivi e tutto quello che è naturale come buono, il che non è affatto vero: essere naturale non è automaticamente essere buono. Nulla può sembrare più naturale che bruciare legno in un ambiente aperto, anche se il fumo prodotto può essere pericoloso quanto qualsiasi altro processo di combustione.
Sostenere la scienza e in particolare la chimica attraverso la ricerca è necessario per mantenere il comfort nella nostra vita in armonia con la natura e l'ambiente. Questa è la grande sfida per tutte le discipline della scienza moderna, e più specificamente per quelle che perseguono l'integrazione tra tecnologia, natura e essere umani.
Ligia Maria Moretto
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Il riconoscimento è alla base di ogni forma di organizzazione. Anche nella società l'organizzazione degli individui è basata sul loro reciproco riconoscimento. Il riconoscersi degli atomi per formare le molecole e delle molecole tra di loro è alla base della vita stessa. Imparare con la Chimica a comprendere quali sono le basi del riconoscimento serve a capire la vita.
Francesco Paolo Fanizzi
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Nell'emisfero Nord e aumento della siccità in quello meridionale, ondate migratorie di milioni di persone che soffriranno sete e fame, estinzione di molte specie animali e vegetali… sono realmente questi gli scenari che ci attendono?
La comunità scientifica deve farsi carico da subito di un radicale cambio di mentalità rispetto alle generazioni precedenti e l'invito è quello di investire nell'istruzione e nella sensibilizzazione ai temi della responsabilità individuale. Lo scopo è quello di contribuire a un ambiente sano aumentando la consapevolezza sulle questioni ambientali e ricordando che tutti devono partecipare per il miglioramento della qualità della vita per un pianeta sostenibile.
Da anni la comunità dei chimici si son fatti promotori di un mondo migliore attraverso plastiche riciclabili, combustibili con minor impatto ambientale e iniziative di "chimica verde"...
Gli insegnanti di chimica, o interessati alle materie chimiche devono cogliere questa celebrazione per illustrare il ruolo positivo svolto dalla chimica per affrontare queste problematiche.
Ennio Zangrando
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Nota: le notizie flash che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera e sono scelte a cura del Presidente.

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