Newsletter n. 46
Per trovare Bin Laden anche la matematica probabilistica dà il suo contributo.
La probabilità che Bin Laden si trovi in un certo luogo a partire dall’ultima sua rilevazione satellitare è espressa da un’equazione che tiene conto di vari aspetti: i posti dove egli non andrebbe mai perché troppo lontani dalla sua cultura; la teoria della distribuzione biogeografica delle isole che spiega la dispersione in un’isola di piante ed animali; le sue esigenze personali (rene artificiale); la riservatezza e l’isolamento di un luogo. Ne viene fuori un diagramma a cerchi concentrici ognuno corrispondente alla stessa probabilità di trovare Bin Laden a partire dall’ultima osservazione. Questa teoria è applicata dal Dipartimento della Difesa Americana e della Nasa d’intesa con il MIT e viene indicato come teoria del decadimento della distanza e la sua equazione base è:
P (d) = Kd dove P (d) è la probabilità di trovare ad una distanza d dall’ultima osservazione un soggetto e K è una costante.
La evoluzione della vita
È ormai certo che l’evoluzione della vita è passata attraverso un primo stadio nel quale l’RNA ha giuocato un ruolo centrale nella ereditarietà e nella catalisi – ruoli che sono svolti correntemente dal DNA e dagli enzimi proteici, rispettivamente. Ma la domanda che viene posta sempre più spesso è: come si è formato l’RNA? Recenti studi presso l’Università di Manchester si sono ispirati all’idea che l’RNA si possa essere formato spontaneamente alla ricerca di possibili sintesi prebiotiche dei ribonucleotidi, i mattoni della costruzione dell’RNA. L’ipotesi tradizionale è che lo zucchero ribosio e i componenti basici dei ribonucleotidi si siano formati separatamente, e poi si siano combinati. Su queste combinazioni gli studi condotti a Manchester hanno evidenziato l’importanza di un singolo intermedio, il 2-amminoossazolo: i ribonucleotidi si sarebbero formati in una breve sequenza capace di bypassare il ribosio libero e le nucleobasi, per procedere invece attraverso gli intermedi arabinosio amminoossazolina ed il nucleoside anidro. I materiali di partenza per la sintesi (cianammide, cianoacetilene, glicolaldeide, gliceroaldeide e fosfato) sono presumibili molecole nutrizionali prebiotiche e le condizioni richieste dalle sintesi sono consistenti con i modelli geochimici delle terre primordiali.
L’importanza della genomica
La sequenza dell’intero genoma o genomica ha migliorato notevolmente la comprensione dei misteri della vita. Ma man mano che noi cerchiamo più risposte attraverso la genomica, sorgono nuove domande. Tale nuova scienza apre la speranza verso la medicina personalizzata e verso la futura possibilità di predire e prevenire l’insorgere di malattie genetiche.
Il Collega Gianfranco Fontana, del Dip.to di Chimica Organica dell’Università di Palermo, ci segnala l’opuscolo allegato.
Acqua Informata vitalizzata: Più di un semplice solvente (???!!!)
L’acqua di per sé non è una molecola amorfa. Si collega con molte altre molecole creando interazioni chiamate “ponti a idrogeno” per formare una struttura a rete, la quale permette di raccogliere, immagazzinare e trasmettere informazioni. L’acqua di sorgente ha una propria struttura tipica che, immessa nel ciclo di erogazione di acqua potabile, viene compromessa da fenomeni quali la pressione delle tubazioni, l’incanalamento, l’immissione di sostanze chimiche e metalli pesanti. Il procedimento di vitalizzazione dell’acqua avviene attraverso una tecnologia basata sulla trasmissione delle informazioni oscillatorie e permette di recuperare la memoria d’origine cioè di acqua di sorgente.
I prodotti preparati impiegando acqua vitalizzata presentano migliore conservabilità, maggiore potere autopurificante, migliore potere solvente, migliori caratteristiche organolettiche (freschezza, sapore, odore).
La proteina fluorescente verde
La proteina fluorescente verde originariamente isolata dalla medusa Aequorea victoria ha avuto un effetto importante sulla biologia. All’inizio non tutto è apparso chiaro, come per esempio per la scoperta dell’Università di Mosca circa la capacità della proteina a trasferire elettroni in un processo fotocatalitico. Il ruolo della chimica si è rivelato evidente, in particolare quando in presenza di certi accettori elettronici come il citocromo C o il benzochinone in un sistema in vitro è stato osservato che i segnali mutavano dal verde al rosso. Gli autori hanno interpretato ciò come un cambio conformazionale per la perdita di un elettrone dimostrando che gli accettori possono essere trovati anche all’interno di cellule vive.
La proteina tumore-soppressore p53
La principale proteina tumore soppressore, la p53, si accumula nelle cellule a seguito della risposta al danno del DNA, ad attivazione oncogena, ed altri stress. Essa agisce come un fattore di trascrizione nei geni coinvolti nell’apoptosi, nelle regolazioni del ciclo cellulare ed in numerosi altri processi. Un’area emergente della p53 è nel citoplasma, dove essa stimola l’apoptosi ed inibisce l’autofagia, due funzioni finora sconosciute che contribuiscono alla sua missione di tumore soppressore.
Letture consigliate
Un libro che consiglio è dovuto a Nicholas Stern: come affrontare i cambiamenti climatici e creare una nuova era di progresso e prosperità. Larga parte del libro è dedicato ai problemi climatici, ruolo dell’uomo e comprensione del sistema Terra, ivi compresi i rischi che derivano dai cambiamenti climatici, giungendo alla conclusione che le tecnologie sono preziose, ma l’aspetto etico è determinante. Come SCI non possiamo che essere d’accordo avendo dedicato agli aspetti etici un nostro protocollo, un forum ed almeno 2 incontri nazionali. La sentenza finale è molto esplicita non si può parlare di prezzi e quantità certe in un mondo, come il nostro, decisamente incerto. - Luigi Campanella -
IUPAC
La 3a Conferenza IUPAC sulla Chimica Verde si terrà ad Ottawa dal 15 al 21 agosto 2010. I temi trattati saranno:
- Sintesi rispettose dell’ambiente (solventi, catalizzatori, reagenti)
- Chimica verde al servizio della produzione energetica (idrogeno, celle a combustibili, produzione di energia verde, energia da biomasse)
- Produzione chimica da materiali di riciclo
- Ingegneria verde (intensificazione di processo, risparmio energetico, separazioni)
- Formazione, educazione, politica.
Sul riscaldamento globale
→ Ci sono varie e confuse azioni indicate per limitare il riscaldamento globale a causa delle emissioni di gas serra. Le stime basate sul totale carbonio emesso sembrano le più robuste – meno dipendenti cioè dalle condizioni al contorno della misura – e credibili.
A meno che le emissioni comincino a diminuire molto presto, gravi disturbi al clima obbligheranno a costose iniziative, come la rimozione di CO2 dall’atmosfera. Probabilmente però nel tempo lungo sarà più economico evitare di produrre CO2 che rimuoverla.
→ Un concetto importante che si sta imponendo a livello di valutazione dell’effetto serra è il cosiddetto “discounting”, cioè una sorta di bilancio fra costi e benefici dei cambiamenti climatici, sul quale è aperto il dibattito circa la valutazione.
→ L’IPCC (International Panel on Climate Change) ha stabilito cinque ragioni in termini di danno sociale economico e naturale, derivato dal riscaldamento globale. I primi dati risalgono al 2001 e vengono continuamente aggiornati. Gli indici considerati sono i rischi personali, quelli di specie, gli impatti economici, gli eventi climatici violenti, gli impatti economici aggregati.
→ Sono stati valutati i danni derivanti dal riscaldamento globale del pianeta rispetto all’era pre-industriale in termini di effetti su acqua, ecosistemi, cibo, coste, salute, eventi singolari giungendo alla conclusione che i rischi sarebbero minori con un adattamento a condizioni più drastiche (per esempio + 4 °C rispetto a + 2 °C), che dovrebbe giustificare conseguenti azioni e scelte politiche.
→ Lo stato della California ha adottato un regolamento per ridurre le emissioni di gas serra da parte di combustibili per autotrasporto codificando l’evidenza che i biocombustibili sono significativamente meno puliti di questi.
→ Le più recenti ricerche scientifiche riferiscono che perfino un completo step all’inquinamento da carbone non porterebbe ad un abbassamento sostanziale della temperatura se non dopo alcuni secoli. Se ulteriori ricerche rivelassero che un periodo prolungato di alte temperature porterebbe a mettere a rischio i ghiacci polari o a destabilizzare il sistema terrestre, probabilmente le nazioni comincerebbero a considerare con attenzione la rimozione di CO2 e a rivolgersi a tutte quelle tecnologie capaci di assolvere tale compiti. Al momento queste tecnologie appaiono troppo costose e difficili da realizzare, ma presto costeranno di meno e saranno gestite con maggiore facilità, con conseguenti benefici.
→ Gli sforzi globali per mitigare i cambiamenti climatici sono guidati dalle proiezioni sulle future temperature. Ma l’eventuale temperatura media di equilibrio/associata ad una data stabilizzazione della concentrazione nell’atmosfera dei gas serra rimane incerta complicando la definizione di valori che possano evitare livelli di riscaldamento pericolosi. Analoghi problemi si applicano al ciclo del carbonio: le osservazioni correnti forniscono soltanto un incerto limite circa il responso sulle future emissioni. Le emissioni totali antropogeniche di 1 trilione di tonnellate di carbonio (3,67 trilioni di tonnellate di CO2), metà delle quali già emesse nell’atmosfera dall’inizio dell’industrializzazione, danno come risultato un molto probabile picco di innalzamento termico da CO2 di 2° sopra le temperature precedenti la industrializzazione con un intervallo di 1,3 – 3,9 °C (confidenza 5 – 95%).
→ Più di cento Paesi hanno adottato un limite di riscaldamento globale pari a 2 °C per mitigare le emissioni serra. Tuttavia le emissioni corrispondenti a tale massimo effetto non sono molto conosciute e studiate. Alcuni ricercatori inglesi e tedeschi hanno provato a fare dei calcoli, giungendo alla conclusione che una emissione nel periodo 2000 – 2050 di 1000 Gton di CO2 l’anno corrisponde ad una probabilità del 25% di superare quel limite di riscaldamento di 2 °C. Tale probabilità diviene del 50% per 1440 Gton CO2 l’anno. Con riferimento all’attuale, la probabilità diviene del 53 – 87% se nel 2020 i livelli di CO2 emessa fossero maggiori del 25% di quelli del 2000.
Pillole
• La reazione degli ioni mercurio con alchini con produzione di molecole fluorescenti che si trasformano in chetoni è alla base di monitoraggio del mercurio a livello personale. Due esempi di applicazione sono il monitoraggio del pesce prima di mangiarlo e quello delle otturazioni dei denti con amalgama.
• Una recente inchiesta epidemiologica ha stabilito che – a parità delle altre condizioni – i preposti hanno una probabilità di morire minore di quella dei loro assoggettati: la gerarchia di impiego di fatto crea uno stress dipendente dallo stato che influenza la salute dei lavoratori.
• In tutto il mondo vengono ogni anno impiegati circa 5,5 milioni di tonnellate di carbonio nel ghiaccio secco e nella CO2 compressa per trasportare i gelati.
• Obama ha dichiarato che le spese per la ricerca dello Stato Americano cresceranno fino al 3% del PIL sin dal 2010: che ne pensano i nostri Governanti e politici fermi all’1,1% e quelli inglesi contestati per i tagli alla ricerca di base (anche se in questo caso bilanciati dall’apprezzamento ambientalista per le scelte energetiche sulle rinnovabili)?
• Il diossido di carbonio può essere rimosso dall’atmosfera e tramutato in un utile combustibile usando un catalizzatore esente da metalli e quindi più amico dell’ambiente, il carbene, un composto con una coppia di elettroni disponibili, capace di operare in aria. Il sistema impegna anche una molecola contenente un atomo di silicio, un silano, per attivare il CO2 e guidare la reazione ed è stato sviluppato presso l’Istituto di Bioingegneria e Nanotecnologia a Singapore. Il prodotto di reazione, metanolo, può essere mutato in altri combustibili a base di carbonio o essere usato direttamente come biocombustibile.
• Tutti desideriamo energie più pulite e più vicine all’ambiente. Da questo desiderio che ha condizionato lo sviluppo di nuove tecnologie è nata fra l’altro l’industria del fotovoltaico. Purtroppo si deve rilevare che non tutte le componenti chiave di questa industria rispettano l’ambiente (si pensi alla plastica, ad alcuni metalli e composti): se si considera che la vita media di un pannello è di circa 30 anni, ci si rende conto che lo smaltimento quasi contemporaneo (tenuto conto dei tempi e metodi di sviluppo) di moltissimi pannelli creerà problemi di natura ambientale.
Avvisi e lettere
◊ La Segreteria Organizzativa del XII Congresso Nazionale della Divisione di Chimica dell'Ambiente e dei Beni Culturali ricorda a tutti i Soci che il prossimo Congresso Divisionale si terrà a Taormina dal 26 al 30 settembre 2010. Tutte le informazioni relative al Congresso sono reperibili nel sito http://www.socchimdabc.it/XII_congresso/XII_congresso.htm
Si informano gli interessati che il termine ultimo per l'iscrizione al congresso è stata posticipata al prossimo 15 maggio, mentre la scadenza per la presentazione dei riassunti rimane fissata il 31 maggio.
Cordiali saluti
Per la Segreteria Organizzativa
Massimo Del Bubba
Alessandra Cincinelli
◊ Cari Colleghi,
ho incontrato il Presidente del CNR. Purtroppo i continui riinvii dell’incontro non hanno consentito la presenza del Presidente eletto prof. Barone che pure insieme a me aveva chiesto l'incontro. E' stato un colloquio fra amici (siamo della stessa Facoltà) che mi ha lasciato un'ottima impressione innanzitutto perché il prof. Maiani ha proposto di trasformare la ns. convenzione col Dip.to di Progettazione Molecolare in una Convenzione col CNR, aperta a tutti i suoi Dip.ti. E' stato poi concordato che il Presidente del CNR ci comunicherà il nominativo di un suo responsabile per l'Anno Internazionale della Chimica, per il quale il CNR è ben lieto di coordinarsi con la SCI. Circa il Piano Nazionale di Ricerca, non appena esso sarà pubblicato, si potranno prevedere cooperazioni e collaborazioni. Circa l'assenza di Chimici dal CdA del CNR il Presidente Maiani ne è ben conscio, ma quanto può fare è solo segnalarlo, mentre ha suggerito strade alternative per giungere a tale designazione, tenendo presente che il CdA del CNR ha circa 2,6 anni di ulteriore vita, ma che la legge potrebbe obbligare ad un rinnovamento più rapido.
Un caro saluto - Luigi Campanella -
◊ Cari Colleghi,
anche se NON E' UFFICIALE comunico che un sito ha pubblicato la notizia che il MIUR, avrebbe accettato di inserire la classe di concorso A060 fra quelle cui può essere assegnato l' insegnamento di Scienze Integrate (quindi chimica) per sanare i sovrannumerari. Questa soluzione verrà ufficializzata nella prossima settimana quando, quasi certamente, il MIUR pubblicherà i quadri orari definitivi delle prime classi delle Superiori relative all'anno scolastico 2010/11. Questo significa che in istituti tecnici dove A060 è sovrannumeraria insegneranno la chimica. - Luigi Campanella-
◊ Cari Colleghi,
ricevo dalla Collega ZANOLI che ringrazio questo preziosissimo chiarimento:
Probabilmente quello a cui si riferisce il prof. Campanella è un riaggiustamento delle classi di concorso che potranno insegnare nelle cosiddette "atipicità".
Per evitare nelle scuole allarmismi inutili in questo momento già molto difficile e confuso preciso che la disciplina Scienze integrate (Fisica) negli istituti tecnici "Amministrazione, finanza e marketing" e "Turismo" potrà essere insegnata dai docenti delle classi 38/A 13/A 12/A 60/A mentre Scienze integrate (Chimica) negli altri istituti tecnici non prevede atipicità e rimane ai docenti di 13/A e 12/A.
Questo è quanto ad oggi risulta alle scuole: nel caso di "atipicità" dovranno essere fatte graduatorie interne congiunte per determinare chi insegnerà la materia.
Preciso inoltre che la stessa cosa avverrà nei licei scientifici con opzione "Scienze applicate" dove Scienze naturali potrà essere insegnata da docenti 13/A e 60/A con le stesse modalità.
Cordialmente - Rossana Zanoli -
La mia speranza è sempre quella che la ragione poi alla fine non possa essere completamente conculcata e dimenticata. Comunque le informazioni ufficiali sono prossime ad essere conosciute. - Luigi Campanella -
◊ Cari Colleghi,
scrivo in qualità di organizzatore del XXXIX Congresso di Chimica Fisica (Stresa, 20-24 settembre 2010), sito web www.chimicafisica2010.it.
Quest’anno l’assemblea generale della SCI si terrà a Stresa il 23 settembre 2010, nell’ambito del nostro congresso, e sarà preceduta da un Consiglio Centrale della SCI.
Segnaliamo che coloro che hanno necessità di prenotazione alberghiera possono rivolgersi alla segreteria organizzativa del congresso: sorgstresa10@gmail.com, tel. 0341-732490 begin_of_the_skype_highlighting 0341-732490 end_of_the_skype_highlighting, fax 0341-1881062, entro il 31 maggio 2010.
Inoltre, nel pomeriggio del 23 settembre è prevista la gita sociale del nostro congresso, con visita alle isole Borromee (partenza ore 17), seguita dalla cena sociale del congresso sull’isola Pescatori. I soci SCI, e in particolare i membri del Consiglio Centrale, eventualmente interessati a parteciparvi saranno ovviamente molto graditi. Segnaliamo che il costo della gita è di 25 euro, quello della cena 60 euro. Invitiamo gli interessati a segnalarci la loro intenzione a parteciparvi almeno una settimana prima del congresso.
Molti cordiali saluti - Elena Selli -
◊ Cari Colleghi,
ho incontrato unitamente a Federchimica il Capo di Gabinetto MIUR Zennaro con il suo assistente dr. Modica per discutere sull’Anno Internazionale della Chimica (2011) e sulla sua organizzazione in Italia. È stato concordato di siglare una Convenzione fra MIUR, SCI e Federchimica che sostanzialmente assegni al MIUR il ruolo di patrocinio ed a SCI e Federchimica quello di istituzioni operative. Nell’ambito di tale Convenzione sarà costituito uno steering committee, costituito da 9-10 componenti dei quali 3 indicati da SCI e 3 da Federchimica. Su indicazione del MIUR, della squadra SCI faranno parte Presidente, Vicepresidente e Presidente eletto. È stato da SCI e Federchimica presentato un programma preliminare per l’Anno Internazionale della Chimica sul quale il Direttore ha pienamente concordato. Circa la manifestazione inaugurale in Italia (febbraio 2011) si sta valutando quale sia la sede più opportuna ivi compresa l’ipotesi di una Sala al Ministero. Le successive fino alla fine del 2011 si svilupperanno nell’arco dei rimanenti 10 mesi cercando una omogenea distribuzione temporale che tenga accesa con continuità la fiaccola della Chimica. Ricordo fra le altre gli Stati Generali della Chimica, il Festival della Chimica, Chimica ed Etica, Chimica nel Mediterraneo (iniziativa sulla questione alimentare), sui Beni Culturali, sull’acqua, sulle Cellule staminali, sulla Rete dei Musei di Chimica, Fabbriche Aperte, Concorso per le Scuole su Exhibit in chimica ed altre ancora in via di definizione.
Grazie dell’attenzione - Luigi Campanella -
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Nota: le notizie flash che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera e sono scelte a cura del Presidente.