Newsletter n. 6
Per non dimenticare
Nella seconda metà degli anni 70 il nostro Paese è stato purtroppo teatro di disastri ambientali, ma anche per fortuna di iniziative legislative innovative e di grande progresso nella direzione di proteggere ambiente e cittadini. Per quanto riguarda i disastri non dimentichiamo che il 10 Luglio 1976 alla ICMESA di Seveso in seguito ad un incidente di fabbricazione del 2-4-5 triclorofenolo, si liberò una nube tossica contenente la 2,4,7,8-tetracloro-dibenzo-paradiossina.
Dopo poche settimane a Manfredonia presso un grande stabilimento chimico per la produzione di caprolattame, intermedio nella produzione di fibre sintetiche, in seguito ad un incidente della torre di assorbimento di CO2 vennero emesse 10 tonnellate di sali di arsenico. Nel 1974 c’erano già state l’emergenza Cavtat, il cargo che si inabissò in mare con oltre 100 tonnellate di piombo-tetraetile, e quello di Scarlino con l’inquinamento su un tratto di mare di fronte all’isola d’Elba con una sospensione bianca di TiO2.
Da tutti questi incidenti nacque la consapevolezza - che vorremmo non venisse mai meno - che bisognava intervenire con iniziative legislative.
Nelle direttive Seveso, 1, (1982) Seveso 2, (1996) Seveso 3, (2003) i problemi del rischio da incidenti da attività individuali, del relativo controllo e della pianificazione urbanistica quale strumento di sicurezza hanno trovato adeguate proposte normative. Nel 1974 la legge Merli rappresentò la prima legge contro l’inquinamento delle acque, mediata fra tecnici dello Stato e rappresentanti delle Regioni sul controllo degli scarichi differenziato per tipo di recapito (acque di superficie, costiere, suolo, sottosuolo, mare libero). Oggi pur partiti in anticipo siamo in ritardo rispetto alle Direttive quadro dell’UE.
Argento
I ricercatori dell’Università dell’Arizona hanno trovato che indumenti impregnati con nano particelle di argento come antiodore ed antimacchia rilasciano tali particelle, quando vengono lavati, che per tanto vengono trasferite alle acque di scarico e all’ambiente.
Le quantità e le forme dell’argento rilasciato dipendono dal tipo di tessuto e dai processi adottati per depositare le nano particelle. La quantità rilasciata è dell’ordine di 600 μg per g di tessuto, rispetto a 1,6 μg/g contenuto ed il rilascio può avvenire come argento ione e come argento
colloidale, entrambi pericolosi per gli organismi acquatici sia pure con meccanismi diversi. Tali rilasci non sono ancora regolati da nessuna legge, ma l’EPA ne ha annunciato le limitazioni in un futuro molto prossimo.
Agenzia Chimica Europea
L’Agenzia Chimica europea sta per lanciare una campagna per prevenire disagi commerciali legati all’entrata in vigore del REACH. Quando infatti questo avverrà qualunque prodotto commerciale dovrà rispettare il regolamento europeo. Il primo passo in questa direzione è rappresentato dalla preregistrazione delle sostanze presenti sul mercato europeo e prodotte o importate in quantità maggiore di 1 tonnellata l’anno. Tale fase si aprirà il 1 Giugno e si chiuderà il 1 Dicembre. Dopo questa data nessuna sostanza che non sia stata preregistrata potrà circolare. I produttori extra europei non potranno registrare alcuna sostanza, ma potranno scegliere un rappresentante terzo in Europa che per essi potrà realizzare la preregistrazione. Dopo aver eseguito la preregistrazione i produttori potranno continuare a fare circolare le sostanze preregistrate fino al Novembre 2010, Maggio 2013 o Maggio 2018 a seconda della tossicità e della quantità prodotta valendo la data più vicina per le sostanze più tossiche e prodotte in maggiore quantità. La preregistrazione richiede il nome della sostanza, il codice d’identità, il nome del produttore o dell’esportatore in Europa, il volume della sostanza.
Chemistry for Biology
Da questo articolo di Norin e Pandit apparso su Chemistry International, stralcio alcune considerazioni che mi paiono particolarmente felici.
La relazione fra queste due discipline è succintamente espressa nella ben nota espressione “le cellule obbediscono alle leggi della chimica”. In questo contesto è anche rilevante riflettere sulle frasi introduttive del famoso lavoro di Watson e Crick “Noi desideriamo suggerire una struttura per il sale dell’acido deossiribonucleico”. La spiegazione della struttura del DNA e la comprensione delle sue implicazioni nei processi fondamentali della vita gettano le basi per la trasformazione della biologia in una vera scienza molecolare. Un’importante nota sulla interazione fra chimica e biologia è dovuta alla saggezza di Arthur Kornberg (laureato Nobel nel 1959 in Medicina): “chimica e biologia sono due distinte culture, ma la disputa fra loro non molto da apprezzare e controproducente”. Fortunatamente gli sviluppi continui hanno gettato con successo un ponte tra chimica e biologia, così come l’impatto della ricerca genomica.
C’è peraltro da notare che oggi le implicazioni della chimica per la biologia sono ugualmente importanti dell’impatto della biologia sulla chimica. La comprensione delle interazioni e dei fenomeni biologici conduce a guardare dentro i sentieri dell’evoluzione naturale il che può poi essere tradotto in applicazioni di notevole utilità e ricaduta, come la ricerca biologica nell’area delle scienze ambientali, dell’ecologia, delle scienze agrarie e forestali che fornisce eccitanti stimoli per investigare traguardi orientati in senso chimico.
Il termine coniato da IUPAC per l’ interfaccia chimica/biologia è chimica biomolecolare. cioè chimica delle biomolecole. Altri termini hanno trovato spazio per descrivere lo stesso campo (chimica biologica, biologia chimica, interfaccia chimica-biologia, chimica e biologia). Il termine di chimica biomolecolare sembra quello più idoneo sia perché si riferisce alle biomolecole in modo esplicito (dall’urea alle proteine) sia perché riconosce l’unico ruolo della chimica nello studio e comprensione dei processi ad esse legati.
Luigi Campanella
Produzione scientifica
Secondo una recente stima, ogni anno la comunità scientifica mondiale produce quattro milioni di articoli in più di ventitremila riviste specializzate, dotate di un comitato scientifico di lettura e revisione. L’innovazione scientifica tecnologica passa per questo insieme di testi, viene consultata dagli addetti ai lavori e dalle industrie, produce altra ricerca e altra innovazione, ed ha ricadute continue ed incalcolabili sull’economia e la società.
CUN
Una mozione del CUN del 20 marzo esprime grave preoccupazione per il protrarsi delle incertezze sul regolamento dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione della Ricerca), “che di fatto paralizzano il funzionamento dell’attività di valutazione, con gravi conseguenze sulla vita universitaria. Si rende così impossibile la sequenza logica e temporale tra l’avvio della nuova Agenzia di valutazione e la cessazione del CNVSU (Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario). Tale situazione in cui viene meno il finanziamento ordinario al CNVSU, impedendone qualunque attività, risulta ulteriormente aggravata dalla mancata attivazione del nuovo esercizio del CIVR”.
L’Università in Italia
Nel suo ottavo rapporto il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario rileva che l’università italiana nell’ultimo quarto di secolo accoglie più studenti: nel 1980 gli iscritti erano 1.060.000, nel 2005 gli iscritti erano 1.824.000. A conseguire il diploma universitario nel 1980 erano meno di 74.000 giovani, nel 2005 sono stati oltre 301.000. Il che consente di avvicinarci alla media europea. Anche l’offerta didattica è aumentata. Nel 2000, ultimo anno prima della riforma, erano attivi 2.444 diversi corsi di laurea, nel 2005 erano diventati ben 5.591. Sono aumentati i professori ordinari (+51,6%), di meno i ricercatori (+23,49%), mentre risultano sostanzialmente stabili i professori associati (+4,99%). Gli ordinari sono 19.864, hanno superato in numero assoluto gli associati (18.981) e si avvicinano ai ricercatori (23.128).
Pillole di chimica e altro
1) All’Università dello Utah stanno testando un modello di PC rivoluzionario, alimentato da radiazioni terahertz (infrarossi) invece che dall’energia elettrica. Bisognerà pazientare: non sarà in commercio prima di una decina di anni.
2) Alt alla corrosione, ma senza inquinare. Il progetto di ricerca europeo Multiprotect sta sviluppando nanovernici protettive prive di cromo: materiali che proteggono alluminio, magnesio e leghe d’acciaio senza far ricorso a metalli pesanti.
3) L’ultima frontiera dei biocarburanti? Farsi in casa l’etanolo per l’auto, meno costoso e più accessibile per la benzina. È l’idea di due americani: il MicroFueler produrrebbe etanolo con zucchero e lieviti al costo di 0,15 dollari al litro.
Enantiomeri!!!
Lo psicologo Robert Baron del Rensselaer Polytechnic Institute a Troy (Usa) ha da poco dimostrato come il limone influenzi la guida in auto, al punto che coloro che devono fare una manovra complessa in un parcheggio, si concentrano di più se sentono il magico odore del limone. Uno psicologo austriaco, Johann Lehrner, dell'Università di Vienna (Austria) ha studiato come i pazienti di studi dentistici che generalmente si fanno prendere dall'ansia prima ancora di sedersi sotto i ferri, riescano a contenere enormemente l'agitazione inalando il profumo di arancia. Tale profumo infatti, annulla l'odore dell'eugenolo, anestetico spesso usato dai dentisti, che agisce sul cervello provocando agitazione. (Repubblica, 13 giugno2008)
Scie Chimiche
Venerdì 13 un’emittente radio nazionale ha messo in onda un’intervista ad un “esperto informatico” riguardante il cosiddetto “fenomeno delle scie chimiche”. L’esperto, dopo aver categoricamente escluso la possibilità che si tratti di condensa ha dichiarato che queste scie sono dovute a progetti militari-politici ed anche commerciali. Ciò che non sorprende è che ha dichiarato che le analisi dimostrano che queste scie sono costituite da composti chimici “insoliti” quali silice, carbonato di calcio, alluminio, titanio ed altro ancora (ma non ha citato la diossina) ma comunque pericolosi invitando i cittadini a segnalare ai Carabinieri del NOE ogni avvistamento. La nostra rivista (C&I) ha gia’ illustrato gli aspetti più deteriori di questa bufala.
C’è qualche Socio che può arricchire la nostra critica nel merito? In tal caso potrebbe mettersi in contatto con la Commissione Immagine della SCI: giocev@chimica.unige.it
Giochi della Chimica
Le Finali Nazionali dei Giochi si sono svolte a Frascati nei giorni 3-5 giugno. Ecco i nomi dei primi tre classificati per ciascuna delle tre classi di concorso
Classe A:
1 Serrao Cristina, ITC B. Grimaldi, Catanzaro
2 Lorenzi Lea, IPSIA Stefan, Trieste
3 Valsecchi Giorgio, ITIS Badoni, Lecco
Classe B:
1 Alonci Giuseppe, Liceo Scientifico L. Da Vinci, Reggio Calabria
2 Tessera Jacopo, I. Cardano, Pavia
3 Moretto Mauro, LSS Giovanni Marinelli, Udine
Classe C:
1 Calvello Simone, ITIP E. Fermi, Modena
2 Lena Alberto, ITIS J.F. Kennedy, Pordenone
3 Spalluto Vincenzo, ITIS Luigi Dell'Erba, Castellana (BA)
Sono attualmente in corso a Pavia gli allenamenti per le Olimpiadi di Budapest.
Lutto
Il 30 maggio si è spento Tristano Sapigni, della Facoltà di Medicina dell'Università di Ferrara; dal 1995 Tristano aveva organizzato un sito web ed una lista di discussione telematica, UNILEX, sui problemi dell'Università italiana, ma con frequenti confronti internazionali; UNILEX è risultata un prezioso elemento di equilibrio nel confronto dialettico tra posizioni contrastanti.
Assemblea SCI
L’Assemblea Generale dei Soci della Società Chimica Italiana è convocata per il giorno mercoledì 2 Luglio 2008, ore 8:00 in prima convocazione e ore 18:00 in seconda convocazione, presso il Centro Convegni Iride, Via Serra 3 r - Genova, in concomitanza col XVII Congresso Nazionale della Divisione di Chimica Industriale, con il seguente Ordine del Giorno:
1. Comunicazioni
2. Relazione del Consiglio Centrale sull’attività dell’anno corrente
3. Attività 2007
4. Bilancio consuntivo 2007
5. Programma di attività 2009
6. Quote sociali ed abbonamenti 2009
7. Bilancio preventivo 2009
8. Soci Onorari
9. Varie ed eventuali
Eventi
In occasione del 100° anniversario della nascita di Aurelio Peccei, fondatore del Club di Roma, la FONDAZIONE AURELIO PECCEI organizza Strategies for a Sustainable Planet all’ Auditorium di Roma, 16 e 17 giugno 2008 in collaborazione con il Club di Roma e il WWF Italia.
Siamo ormai in un periodo geologico che il premio Nobel per la chimica Paul Crutzen ha definito Antropocene, a dimostrazione di come la comunità scientifica ha ben chiaro l'impatto che la specie umana sta avendo sul nostro pianeta, con i suoi sistemi sociali basati sul perseguimento di una continua crescita materiale e quantitativa, impatto paragonabile agli effetti prodotti dalle grandi forze geofisiche che, da sempre, agiscono sulla Terra.
In questa situazione diventa straordinariamente importante interrogarsi sul futuro della società umana sul nostro pianeta e sulle possibilità di indirizzare i nostri modelli di sviluppo socio-economico su percorsi di sostenibilità rispetto agli attuali.
Il primo rapporto voluto dal Club, fu il famosissimo "The Limits to Growth", realizzato dal prestigioso MIT (Massachusetts Institute of Technology) che, ancora oggi (dopo la pubblicazione di due ulteriori preziosi aggiornamenti avvenuti nel 1992 e nel 2004), costituisce un punto di riferimento ineludibile per chiunque si occupi dei problemi del nostro futuro.
Il 2008 costituisce anche il 40° anniversario dello stesso Club di Roma che nacque nel 1968, proprio a Roma, a seguito di una riunione tra esperti internazionali che Aurelio Peccei aveva convocato presso l'Accademia dei Lincei, esperti di provenienze geografiche e background diversi, ma tutti accomunati dalla preoccupazione per il nostro futuro.
L'evento costituisce quindi uno straordinario appuntamento per fare il punto sulle migliori conoscenze che abbiamo sin qui acquisito sul funzionamento del nostro straordinario pianeta e sulla relazione tra specie umana e sistemi naturali, individuando e suggerendo le strade per un futuro sostenibile.
Tra i grandi specialisti di fama internazionale che saranno presenti in questa occasione: Ralph Cicerone, presidente della National Academy of Sciences degli Stati Uniti ed illustre climatologo, Sir Martin Rees, presidente della Royal Society e astrofisico di fama internazionale, Kofi Annan, già segretario generale delle Nazioni Unite e premio Nobel per la Pace, Lester Brown, fondatore del Worldwatch Institute e presidente dell'Earth Policy Institute, Konrad Osterwalder, rettore dell'Università delle Nazioni Unite, Peter Raven direttore del Missouri Botanical Garden e già presidente dell'American Association for the Advancement of Sciences (AAAS), Joan Martinez-Alier, presidente dell'International Society for Ecological Economics e tanti altri.
Petrolio
Sul numero del 9 giugno il giornale The independent, a firma di uno degli editor di Science ha riportato l’intervista di uno dei Chief executive della RCS, ex manager dell’ambiente petrolifero, Richard Pike, il quale ha attaccato l’idea che l’estrazione di petrolio abbia raggiunto il suo picco; l’errore secondo Pike dipende dal fatto che i dati usati, i cosiddetti dati P90, cioè i depositi accertati con probabilità di superamento dei loro valori del 90% non sono stati correttamente sommati.
La critica matematica è vera, ma aggiungiamo noi, i dati statistici ottimali sono i cosiddetti P50, quelli che rappresentano i valori di massima probabilità delle riserve accertate e tali dati sono spesso non ufficiali; Pike comunque non ha criticato l’idea che il petrolio, che è una risorsa minerale limitata, avrà un picco di produzione, causato dall’andamento logistico della sua estrazione.
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Nota: le notizie che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera.