Newsletter n. 11
Cari Colleghi,
il 2009 è un anno particolarmente importante per la Società Chimica Italiana che celebra - al di là di possibili dubbi sull'esattezza della data - il suo centenario.
In questi primi otto mesi di presidenza ho cercato con tutte le mie forze e con l'aiuto vostro, dei responsabili di struttura e del meraviglioso personale della SCI (a tutti un grazie con tutto il cuore!) di intensificare l'azione della Società soprattutto verso l'esterno con il fine di ricostruire un rapporto largamente compromesso in passato con i giovani e la società civile.
Le nostre interazioni con il mondo della scuola, con l'industria, con il sistema politico, con i mass media, con le istituzioni e società scientifiche, con le associazioni dell'ambiente e del territorio ci hanno consentito di avere un peso ed un'immagine significativamente più forti.
Molti di voi mi hanno scritto per rallegrarsi e per incoraggiarmi ad andare avanti, così alleviando la mia fatica non piccola. I risultati ottenuti non ci devono però fare abbassare la guardia: dobbiamo mantenere acceso il nostro motore e cercare di essere sempre in numero maggiore.
Per questo chiedo a ciascuno di voi di aiutarmi sollecitando nuove iscrizioni e confermando tempestivamente le attuali. Abbiamo introdotto alcune ulteriori agevolazioni per favorire soprattutto i giovani più meritevoli.
Un abbraccio a tutti
Luigi Campanella
Chimica e Ambiente
1) Composti a minore impatto ambientale
I Chimici sono alla ricerca di composti a minore impatto ambientale da utilizzare per fuochi di artificio e pirotecnici. All’inizio di questo tipo di ricerche che richiedono innovazioni complete è necessario spendere, ma questo denaro viene recuperato con le ridotte spese per rimediare agli inconvenienti ambientali di prodotti inadeguati. Ad esempio, i composti pirotecnici ad elevato contenuto in azoto e nei suoi complessi metallici producono meno fumo e meno particolato atmosferico. La maggior parte di queste ricerche parte da composti di uso militare. Lo sforzo maggiore in questo settore è rivolto alla ricerca di sostituti del perclorato. La nitrocellulosa è probabilmente uno dei migliori ingredienti basso-fumanti.
2) Riduzione delle emissioni di gas serra
Un programma delle Nazioni Unite finalizzato a ridurre le emissioni di gas serra utilizza come strumento per tale finalità il trasferimento tecnologico avanzato verso i Paesi in via di sviluppo. La Cina ha denunciato che tale programma finirebbe per favorire alcune aziende proprio del mondo industrializzato. Idealmente gli approcci basati sul mercato dovrebbero essere flessibili, efficaci e non drastici. Nel 1997 proprio su questi principi, il Protocollo di Kyoto divise i Paesi ad esso partecipanti in due gruppi: gli industrializzati e quelli in via di sviluppo. L’accordo stabilisce che i 38 Paesi industrializzati che hanno ratificato l’accordo devono farsi carico della riduzione dei gas serra (fra questi ci sono Italia, Germania, Francia, Inghilterra, ma non Stati Uniti). I Paesi in via di sviluppo non devono accollarsi alcuna riduzione di emissione di gas serra, ma i Paesi industrializzati possono contribuire a tale riduzione nei paesi in via di sviluppo, attraverso il trasferimento tecnologico, così guadagnando crediti di ridotte emissioni che possono poi vendere sul mercato internazionale, alla fin fine conseguendone un vantaggio anche economico per l’appunto denunciato dai cinesi.
Da Nature 455 Number 7213 p. 581
Le emissioni di anidride carbonica hanno raggiunto un livello record.
Le emissioni di anidride carbonica da combustibili fossili e Carbon e dalla produzione di cemento stanno crescendo più velocemente del peggiore scenario IPCC. Secondo la valutazione più recente rilasciata dal Global Carbon Project, CO2 è aumentata del 3.5% all’anno fra il 2000 and 2007, invece del 2.7% calcolato da IPCC. Negli anni 90 le emissioni sono aumentate dello 0.9% all’anno.
Per un decennio abbiamo pensato di essere in uno scenario, ma in realtà siamo in uno peggiore ha detto Pep Canadell, del GCP. Il più grande emettitore del mondo è oramai la Cina, col 21% del totale, seguita dagli Usa col 19, terza la Russia, quarta l’India.
Da Nature 455 Number 7213 p. 581
Scienziati britannici trovano più di 250 zone di risalita di metano nel mare a NE delle isole Svalbard.
Dati preliminari suggeriscono che l’aumento della temperatura sta già causando un aumento sostanziale del rilascio di metano dal fondo oceanico, anche se rilasci catastrofici come quelli avvenuti 55 milioni di anni fa sembrano improbabili. Nelle ultime settimane gli scienziati britannici a bordo della nave oceanografica James Clark Ross hanno trovato più di 250 risalite di bolle di metano sul margine continentale a NE delle Svalbard. Risultato simile da ricerche russe in agosto nel delta del fiume Lena. Il metano è un gas serra molto più potente dell’anidride carbonica Tuttavia l’ipotesi prevalente è che il rilascio esista da molti millenni e non c’è certezza che sia invece direttamente provocato dall’aumento della temperatura media.
Contributo della Chimica alla buona salute
Quando si parla del contributo della Chimica alla buona salute, spesso si dimenticano esempi importanti che farebbero ricredere gli scettici. Una recente ricerca dell’Università del Texas ne è la conferma: mentre i comuni antidiarroici riducono i fluidi già accumulati, il composto nuovo sintetizzato previene l’accumulo della guanosina monofosfato e quindi il passaggio dei fluidi nell’intestino. Il nuovo composto è il derivato bronofenilsostituito della piridopirimidina. Un altro importante risultato è stato ottenuto contro il diabete mediante una miscela di sodio metavanado con un derivato della vitamina B12. La scoperta ha consentito di superare i limiti dell’impiego dei sali di vanadio che a causa dello scarso assorbimento da parte dell’organismo finivano per accumularsi e per divenire tossici.
Dall’American Chemical Society: rendiconto 2007 sulla Chimica mondiale
L’American Chemical Society ha pubblicato un rendiconto 2007 sulla Chimica mondiale dal quale emerge come primo dato che la domanda è cresciuta con continuità, malgrado i prezzi in crescita a causa dello sballo petrolifero. I produttori sono stati costretti ad alzare i prezzi, ma in misura non drammatica cosicché le perdite sono aumentate senza però apportare profitti più elevati sia in Europa che negli “States”. Complessivamente però i buoni esiti del 2006 sono stati confermati ed accresciuti. I settori chimici più forti, forse con una sorpresa, tenuto conto dell’attualità “biocombustibili”, sono stati quelli i cui prodotti sono stati usati o preparati nelle aziende agricole. I prezzi per questo tipo di merce sono aumentati nel 2007 molto di meno (circa il 50%) di quanto siano aumentati i prezzi delle merci non commestibili. Le prestazioni economiche delle industrie chimiche nel mondo hanno portato ad investimenti in termini di capacità produttiva e di ricerca/ sviluppo. Da questo punto di vista gli Stati Uniti presentano rispetto all’Europa due punti deboli: gli investimenti in innovazione di processo sono cresciuti la metà rispetto all’anno precedente; inoltre le spese rispetto al capitale negli Stati Uniti sono cresciute nel 2007 rispetto al 2006 soltanto del 6,6% rispetto al 7,7% del Giappone ed al 10,3% dell’Europa. Infine mentre quattro industrie europee hanno speso in ricerca e sviluppo più di un miliardo di dollari (Bayer, Basf, Lonza, Solvay) con la Bayer capofila mondiale, negli Stati Uniti tale numero si riduce a due (Dow Chemical e Dupont).
Weee Forum
Nato nel 2002 al fine di creare un network europeo su quanto sta succedendo a livello di sistemi operativi per la corretta gestione del fine vita elettronico in ogni Paese, Weee Forum, che purtroppo non comprende l’Italia, è un gruppo di rappresentanti di sistemi collettivi volontari realizzati dai produttori per far fronte alle proprie responsabilità nell’e-waste management. La missione del gruppo è quella di raccogliere e confrontare più informazioni possibili provenienti dai diversi Paesi per creare e migliorare i livelli di attività dei singoli sistemi.
Pillole di Chimica
- L’EPA ha rifiutato la regolamentazione e la limitazione delle emissioni di formaldeide da parte dei mobili in materiale composito, ma contemporaneamente ha deliberato lo stanziamento di un fondo finalizzato a studiare gli effetti della formaldeide sulla salute umana.
- A partire dal cloro usato per la disinfezione dell’acqua, il Congresso americano ha raccomandato, laddove sia possibile ed anche laddove lo può diventare con la ricerca, la sostituzione dei composti nocivi con altri più sicuri, giungendo all’invito a sospendere la produzione di composti per i quali si disponga di alternative più innocue per la salute umana. Una certa nocività è rappresentata dal fatto che la possibile nocività non viene valutata soltanto limitatamente all’uso, ma a tutto il ciclo di vita dalla produzione, al trasporto, all’uso, allo smaltimento.
- Nella ricerca su nuove richieste ed auspicabili formazioni interdisciplinari, la Chimica Analitica viene indicata con la Medicina e la Farmacologia come una delle combinazioni fra le più auspicabili.
- Tra i siti che più sono considerati a rischio terrorismo, la Chimica copre un settore fondamentale con oltre 200 emergenze, fra cui molti laboratori universitari. Questo è il risultato di un’operazione di screening condotta negli USA a partire da 7.000 siti preselezionati.
- La funzionalizzazione del silicio consente di ottenere nanotubi di carbonio di prescelta chiralità (disposizione nello spazio degli atomi di carbonio). A seconda di tale chiralità i nanotubi possono comportarsi da metalli o da semiconduttori, il che rappresenta un’importante opportunità come componenti di strutture elettroniche.
- Interessante confronto fra la NIST e le autorità del Colorado: i rivelatori basati sulla spettroscopia di particelle α delle urine hanno denunciato la contaminazione da plutonio di alcuni dipendenti a causa della rottura di una provetta contenente 250 mg. di plutonio in polvere. Le autorità comunali hanno richiesto assicurazione circa i valori del rilascio e si è creata una contrapposizione sulla congruità dei dati forniti (60 mg. rilasciati rispetto ai 250 presenti ?).
- Come si forma il cloro atmosferico?
Una recente ricerca fornisce una nuova spiegazione secondo cui N2O5 può ossidare il cloruro a cloro sulle particelle acide dell’aerosol marino. Il cloro molecolare prodotto è altamente reattivo e peraltro capace di influenzare l’abbondanza di ozono, la composizione del particolato atmosferico, il destino di vapori in traccia come il mercurio. Nella reazione fra N2O5 e Cl è stato anche individuato un intermedio, il cloruro di nitrile ClNO2.
Pillole di Scienza
- Le Micro Sonde DNA - dispositivi capaci di misurare l’espressione genica - impiegate in Biologia ed in Medicina potrebbero divenire di più semplice uso grazie ad un nuovo sistema di rivelazione basato sulla repulsione elettrostatica.
- Le lampade ad incandescenza vengono considerate superate (in termini energetici) da più efficienti tubi fluorescenti che però contengono circa 4 mg. di mercurio per unità di prodotto. Così i ricercatori di un’università americana (la Brown University) hanno ideato e preparato un nanomateriale a base di selenio capace di assorbire il mercurio rilasciato dai suddetti tubi fluorescenti quando vengono, dopo esaurimento, stoccati per essere riciclati. Il materiale suddetto è stato preparato dalla reazione fra sodio selenito e glutatione.
- I test genetici si stanno diffondendo assai rapidamente, stimolati da un lato dalla richiesta dei consumatori convinti di poter così conoscere importanti informazioni sulla propria persona per ciò che riguarda alimentazione ideale, disposizione a malattie, incompatibilità e dall’altro dalla correlazione con la farmacologia e quindi con la produzione di nuovi farmaci. Questo sviluppo comporta però una esigenza di qualità della misura, tenuto conto della non tradizionalità ed il livello elevato di innovazione di questo tipo di misura. Da qui la necessità di controlli e regolamentazioni.
- La superficie scivolosa a basso grado di frizione è stata oggetto di numerosi studi: una delle più recenti conclusioni è che quando due superfici, di cui una di diamante, vengono a sfregarsi quest’ultima si modifica in una struttura del tipo grafite.
- La Reale Società Farmaceutica di Gran Bretagna ha tenuto una consultazione circa la formazione professionale dalla quale è emersa la necessità nel ciclo formativo di rinunciare ad alcuni contenuti scientifici di base in favore di altri, oggi purtroppo carenti a causa delle modifiche introdotte nell’insegnamento nella Scuola Superiore. Questa esigenza è soprattutto denunciata dall’industria farmaceutica.
Eventi
• E’ scomparso il Prof. Anatol Zhabotinsky uno dei principali artefici dello sviluppo della Dinamica Non Lineare nel campo della Chimica. La reazione di Belosuov-Zhabotinsky ha dato un impulso fondamentale allo studio degli oscillatori chimici e biochimici, nonché alla disciplina della pattern formation.
• IL Presidente Campanella ricorda che
la Società Chimica Italiana, d'intesa con il Museo di Chimica de la Sapienza organizza la manifestazione "Per l'immagine della Chimica" dedicata a diffondere, comunicare, catalogare, scambiare, mettere a comune iniziative già realizzate o in fase di realizzazione, finalizzate e destinate ad illustrare un'immagine della Chimica più rispondente alla verità rispetto a quanto viene oggi spesso prodotto e proposto.
I destinatari di tale manifestazione sono in questa fase gli stessi divulgatori, cioè in prima istanza noi stessi, con il fine di arricchire il patrimonio ed il corredo di cui disponiamo per realizzare questa
fondamentale operazione. Successivamente, arricchiti da questa esperienza, dovremo proporci nelle nostre sedi, nelle nostre istituzioni, nei nostri territori, cogliendo le numerose occasioni che ci vengono offerte in questa direzione (settimana italiana ed europea della cultura scientifica, mostre, congressi, festival, fiere culturali).
La manifestazione è programmata per il 25 novembre, in occasione della Settimana Europea 2008 della Cultura Scientifica e si svolgerà in parte in sede SCI ed in parte presso il Museo di Chimica de La Sapienza, secondo un programma che sarà successivamente diffuso.
• Al Ministro della P.I. on. M.S. Gelmini
e p.c.
Al Capo Dipartimento Dott. G. Cosentino
Al Direttore Generale del personale Dott. L. Chiappetta
Al Capo della segreteria tecnica del Ministro Dott. P. Capo
Onorevole Ministro
la Divisione di Didattica della Società Chimica Italiana (DD-SCI), molto preoccupata per le notizie trapelate sui cambiamenti previsti che sembrano penalizzare pesantemente l'insegnamento di una scienza centrale per la formazione dei futuri cittadini, intende contribuire al dibattito in corso su una serie di questioni legate sia alla razionalizzazione della spesa (D.L. 112/08), sia al regolamento comprendente i quadri di nuova aggregazione delle classi di concorso per la definizione delle cattedre.
a) Il forte contenimento delle co-presenze e della co-docenze potrà avere pericolosi effetti negativi sulla qualificazione dei diplomati in chimica. Il laboratorio, così fondamentale per l'insegnamento e l'apprendimento della Chimica, comporta l'uso di materiali e attrezzature che richiedono una particolare competenza, come previsto dalla normativa sulla prevenzione e sicurezza. Inoltre, nei laboratori di chimica dei corsi di indirizzo, sono presenti apparecchiature importanti e costose (cromatografi, spettrometri, impianti pilota, ecc.) che richiedono personale dedicato ed altamente specializzato per la loro gestione. La presenza di un unico docente per le attività di laboratorio creerebbe situazioni di pericolo, insicurezza ed anche di scorretta utilizzazione. Si auspica, pertanto, che i criteri per la definizione dell'organico e per la riqualificazione della spesa tengano conto della specificità e della tipologia delle attività previste dalla programmazione e gestione didattica nei laboratori di chimica, in modo da permettere agli studenti di raggiungere competenze
fondamentali per la formazione di chi deve inserirsi in questo settore specifico del mondo del lavoro e per il cittadino.
b) Gli indirizzi degli istituti tecnici, in particolare quello tecnologico, prevedono la presenza di "Chimica e Biologia". Si ritiene che questo indirizzo possa, in coerenza con la denominazione del settore di insegnamento, essere più correttamente sostituito con "Chimica, materiali e biotecnologie". Inoltre, poiché ogni indirizzo è caratterizzato da un'area di istruzione generale comune, si ritiene indispensabile che in quest'area compaia l'insegnamento di "Chimica con laboratorio".
c) Nel riordino dei quadri di aggregazione delle classi di concorso per la ridefinizione delle cattedre, facendo riferimento in particolare ai licei, non si può non tener conto del fatto che l'attuale cattedra pluridisciplinare (classe A060) è culturalmente insostenibile. La DD-SCI, consapevole non solo della impossibilità ma anche della limitata valenza culturale e didattica della introduzione di cattedre monodisciplinari, propone l'istituzione di cattedre bidisciplinari da selezionarsi nell'area scientifica (per esempio, chimica e fisica, chimica e biologia, ecc). Naturalmente tale nuova aggregazione presuppone che la formazione iniziale degli insegnanti di area scientifica sia congruente. Queste aggregazioni potrebbero nascere dalla combinazione di una laurea triennale disciplinare con una congrua estensione in una seconda disciplina nel biennio di specializzazione ad indirizzo didattico. Questa impostazione, già efficacemente collaudata in altri Paesi, garantirebbe, con le competenze derivanti dalla laurea triennale disciplinare, un insegnamento più efficace negli Istituti dove la disciplina è caratterizzante e contemporaneamente condurrebbe alla formazione di esperti dotati di atteggiamento fortemente interdisciplinare.
In attesa che si formino docenti con competenze interdisciplinari, per quanto attiene l'immediato e la gestione della fase transitoria, si auspica che nella prevista aggregazione delle classi di concorso si tenga conto delle competenze acquisite nella formazione universitaria e non si ripeta quanto accaduto in anni precedenti.
Si fa presente, inoltre, che la nostra Associazione si rende disponibile ad organizzare corsi per formare i docenti che dall'anno 2009/2010 dovessero essere coinvolti nelle aggregazioni di classi disciplinari, nel caso in cui l'Amministrazione intendesse istituirli.
Distinti saluti
Aldo Borsese
(Presidente della Divisione Didattica della Società Chimica Italiana)
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Nota: le notizie che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera.