Newsletter n. 13
Negli ultimi anni tra i fattori di rischio associati alla discarica di RSU, è stata annoverata la presenza del cloruro di vinile monomero (CVM). La presenza di tale composto è stata riscontrata sia nel biogas che nelle acque profonde confinate in pozzi situati in prossimità di siti di discarica. Nel caso delle acque, l´analisi del CVM avviene attraverso l´accoppiamento della tecnica Purge and Trap con la gascromatografia capillare-spettrometria di massa.
La sensibilità del metodo è tale da permettere l´analisi dell´1,2,3 - tricloropropano e del cloruro di vinile a limiti di rivelabilità coerenti con i valori previsti per le acque destinate al consumo umano.
Luigi Campanella
L’ Università Federico II di Napoli ha prodotto un sito web di divulgazione scientifica sulla chimica dal nome “What is Chemistry ? – Parliamo di Chimica” (e, aggiungerei, di ciò che i chimici fanno).
http://www.parliamodichimica.unina.it
L’incremento del livello del mare
Il mare, soprattutto il Mediterraneo, in questo periodo di riscaldamento globale si sta innalzando per l’aumento della dilatazione dell’acqua.
L’incremento medio annuale è di 2 mm/anno. Se il trend fosse costante, a fine secolo ci si potrebbe attendere un incremento di circa 20 cm e questo aumenterebbe l’erosione delle coste, l’aumento della concentrazione di sale nelle acque delle zone costiere e la diminuzione della superficie emersa con grande danno per le città costiere: ad esempio Venezia, Paesi Bassi. Ma ci sono due variabili che tendono a diminuire o ad aumentare di molto questa previsione e gli scienziati non sono in grado, al momento, di fare un’adeguata previsione. Il livello del mare si studia mediante vari metodi, dai metodi radar satellitari ai normali mareografi o metodi biologici e su risultanze archeologiche.
Le due variabili sono:
1) l’instabilità del livello delle coste che, come in questo periodo di riscaldamento atmosferico, in alcune parti tendono ad alzarsi per la perdita di peso dovuta allo scioglimento delle nevi sulle coste innevate (Canada) o per instabilità geologica in senso positivo o negativo;
2) l’altra possibile variazione, con conseguente brusca variazione di 5 o 6 metri, è dovuta (ipotesi di J.H. Mercer della Ohio State University) al fatto che lo strato di ghiaccio dell’Antartide occidentale sta su rocce che sono molto al disotto del livello del mare e quindi è intrinsecamente instabile.
L’acqua non ci finisce mai di sorprendere. Ora il ghiaccio bollente!
Abbiamo saputo di una nuova forma di ghiaccio: il ghiaccio bollente.
Simulazioni al computer hanno mostrato che potrebbe esistere nella cosiddetta forma di “ghiaccio VII” una fase del ghiaccio che si manifesta in condizioni di alta pressione. All’interno della terra e di alcuni pianeti si possono raggiungere pressioni di 400000 atm.. Ebbene sono state tracciate da una ricerca le curve di fusione del ghiaccio a queste pressioni. In particolare, il gruppo guidato da Eric Schwegler ha trovato che a pressioni tra 100.000 e 400.000 atmosfere il ghiaccio fonde come un solido molecolare. Ma oltre le 450000 atm. il ghiaccio resta liquido: ciò è da attribuire alla fusione dovuta alla dissociazione molecolare e alla diffusione protonica nel solido, prima della fusione, che determina la cosiddetta fase solida superionica. E’ stato ipotizzato in passato che le fredde zone di subduzione terrestri possano intersecarsi con la curva di fusione ad alta pressione dell’acqua, una ipotesi questa che avrebbe importanti implicazioni per la composizione e il trasporto dei materiali nell’interno dei pianeti così come per la loro evoluzione a lungo termine. Scoperto a 30 anni luce da noi un pianeta fatto di ghiaccio bollente: orbita attorno a una stella nana rossa nota come GJ436, e ha una massa 22 volte superiore a quella della Terra e un diametro di 50.000 chilometri. Nel mitico libro di chimica scritto dal compianto Prof. Silvestroni l’ultima fase del ghiaccio presa in considerazione era, ahimè, il ghiaccio VI
(http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Scoperto_un_pianeta_di_ghiaccio_bollente_/1302585).
Alcune importanti novità al livello di UE
- Un programma pilota dedicato al libero accesso ai risultati delle ricerche in 7 campi chiave (salute, energia, ambiente, informazione e comunicazione, infrastrutture, scienze sociali, scienze economiche) per agevolare l’innovazione nelle piccole e medie imprese. I prodotti dovranno essere lavori scientifici disponibili a tutti pubblicati su riviste qualificate.
- La pubblicazione (era ora!) di una guida ragionata e completa per l’accesso ai fondi europei.
Sempre in tema europeo altre notizie:
- l’UE ha deciso di coordinare le ricerche nei Paesi membri dedicate all’ambiente marino;
- l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha criticato l’UE per gli scarsi fondi dedicati al settore Energia, al livello comunitario, rimanendo i singoli Paesi vincolati ai rispettivi livelli nazionali;
- TESTNET è l’accattivante denominazione di una rete di scambio di tecnologie per l’ambiente, soprattutto dedicata all’acqua ed alle tecnologie pulite;
- Autonomia dell’Università e globalizzazione delle carriere accademiche. E’ questo un workshop dell’Unione Europea http://cordis.europa.eu/home_it.html
- Per prendere dimestichezza con i programmi europei e quindi addestrarsi a scriverli è stata aperta una sessione di addestramento aperta al settore pubblico, privato e no-profit. Stesso discorso invece per ottimizzare nella propria realtà le ricadute dei risultati: http://cordis.europa.eu/home_it.html
Pillole di Scienza
• Nuove ricerche hanno rilevato come determinati cibi grassi aiutino a regolare l’appetito. In un articolo apparso sulla rivista Cell Metabolism, scienziati italiani e americani spiegano come i grassi insaturi, come quelli presenti nell’olio di oliva, negli avocado e nelle noci, stimolino la produzione di una molecola che sopprime gli attacchi di fame. Le scoperte potrebbero portare allo sviluppo di nuovi farmaci per la cura dell’obesità e di altri disturbi legati all’alimentazione.
• Quando si parla di riscaldamento globale generalmente si pensa alle automobili, agli impianti di riscaldamento e all’anidride carbonica: secondo Michael Prather, dell’Università della California di Irvine, bisogna rivolgere il nostro pensiero anche ai televisori “Hd”. Per creare i pannelli Lcd dei televisori odierni, infatti, viene utilizzato trifluoruro di azoto (NF3), molto trifluoruro di azoto, per essere precisi, visto che ogni anno ne vengono prodotte circa 4.000 tonnellate. L’NF3 è 17.200 volte più potente dell’anidride carbonica nell’intrappolare il calore nell’atmosfera: è un “magnifico” gas serra in grado di permanere nell’atmosfera per più di 500 anni. Il problema è che, poiché il protocollo di Kyoto fu firmato nel 1997, lo stesso non prende in considerazione il trifluoruro di azoto fra i gas serra da controllare al fine di previsti contenimenti.
Lettere
Lettera del Presidente della SCI al Direttore del TG3 ANTONIO DI BELLA
Caro Direttore,
Le sarò grato per considerare questo breve messaggio dandogli lo spazio che riterrà opportuno, ma con la convinzione che dobbiamo evitare, tutti insieme, che continui un processo di disinformazione che di certo poi ha come risultato la difficoltà a raccogliere iscritti per le Facoltà Scientifiche, in particolare a Chimica, in numero adeguato alle esigenze e ad un confronto con gli altri Paesi avanzati.
L'espressione che mi spinge a scriverLe e che ho ascoltato durante un vs. Telegiornale è questa: "morti di fame e di chimica".
Come credo anche Lei converrà non credo che sia la chimica ad avere sulla coscienza morti e feriti, ma piuttosto chi ne ha fatto un uso improprio. Al contrario la Chimica ha risolto numerosi gravi problemi con la scoperta di farmaci, di dispositivi di sicurezza, di sistema di vigilanza e protezione.
Mi risulta difficile come Presidente della Società Chimica Italiana e coresponsabile del Progetto Nazionale Lauree Scientifiche fare appello agli studenti della Scuola Superiore perché considerino con interesse ed attenzione l'iscrizione ai nostri corsi di laurea, se poi risulta che il desiderio da me espresso si trasforma in un arruolamento in un esercito di crudeli cecchini.
La ringrazio e saluto cordialmente
Luigi Campanella
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Nota: le notizie che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera.