Newsletter n. 18
Fame nel mondo.
La fame nel mondo è una esperienza sempre più vera. La crisi economica ha fatto lievitare i prezzi dei prodotti alimentari rendendone ancora più difficile l’acquisizione da parte dei più deboli e dei più poveri. Soltanto i cereali di fatto sono oggi acquistati ad un prezzo inferiore a quello di un anno fa (30-40% in meno), ma il riso costa 5 volte di più ed il grano 3 volte di più. La crisi economica comporta anche un ridotto investimento in agricoltura e quindi minori produzioni. Di conseguenza la popolazione mal nutrita è destinata a crescere da circa 900 milioni a circa 920 milioni. L’alternativa a tutto ciò è ancora una volta la ricerca: è stato calcolato, ad esempio, negli Stati Uniti che un raddoppio da 5 a 10 miliardi di dollari di finanziamenti alla ricerca in agricoltura innalzerebbe quasi 300 milioni di persone dall’attuale situazione di povertà.
Alcuni suggerimenti su come impegnare eventuali risorse aggiuntive indicano i punti principali in:
- un’unità di coordinamento nazionale capace di confrontare le realtà locali con quelle internazionali e con il mercato;
- aiuti per l’impegno di biomasse innovative in luogo dei biocarburanti, che in una situazione di difficoltà alimentare non sembrano una soluzione idonea;
- controllo e monitoraggio continuo dei prezzi;
- ricerca scientifica nei settori innovativi della produzione energetica.
Luigi Campanella
Scienza e Arte
Nella collaborazione fra Scienza ed Arte potrebbe esserci un’inattesa via per comunicare e diffondere al pubblico la Scienza.
Comprendendo come il metodo scientifico e le sue tecniche possano rivelare la storia di un’opera d’arte o la più profonda intenzione del suo artista, il pubblico può vedere di prima mano, in un contesto familiare, come il processo scientifico vada avanti. Lavorare cioè con i Musei e le Gallerie, quindi con una scienza non minacciosa, è certamente un cammino virtuoso verso la conoscenza. Problemi e situazioni che si prestano a concretizzare quanto detto riguardano le modificazioni, rispetto all’originale, di un’opera d’arte che ha subito gli effetti del tempo e dell’ambiente, lo studio delle tecnologie adottate dall’artista, gli eventuali studi preliminari e nascosti rispetto all’opera finale, gli eventuali precedenti restauri.
La spettrocopia Raman nelle sue differenti tecniche, la fluorescenza X indotta da radiazioni di sincrotone, la spettroscopia infrarosso in trasformata di Fourier, la microscopia elettronica sono alcune delle tecniche che maggiormente possono contribuire a questi studi.
Qualche dubbio
Mentre cominciava in Polonia la conferenza sul clima, le Nazioni Unite hanno sospeso il lavoro della principale Compagnia (fra le 19 titolate) che valutava i progetti dei Paesi in via di sviluppo per l’abbattimento dell’emissione di CO2, promuovendo tecnologie come l’eolico e il solare. Nei 4 anni passati tale Compagnia norvegese ha validato e certificato oltre la metà dei 1.200 progetti approvati nell’ambito del CDM (Meccanismo di Sviluppo Pulito). La ragione ufficiale è la mancanza di adeguata competenza da parte di uno dei valutatori, ma se si pensa che la Compagnia ha 8.000 dipendenti ed opera in 100 Paesi, qualche dubbio sull’autenticità del motivo sussiste. Si tenga conto che le valutazioni di questa e delle altre Compagnie consentono di accedere al mercato dei crediti di riduzione delle emissioni.
Occhio Bionico - Una lente a contatto elettronica da utilizzare come uno schermo o un biosensore
Fonte: Contact Lens With Integrated Inorganic Semiconductor Devices - Babak Parviz et al.
IEEE International Conference on MicroElectro Mechanical Systems, gennaio 13-17, 2008, Tucson, Arizona
Risultati: alcuni ricercatori dell’Università di Washington hanno costruito una lente a contatto biocompatibile, con circuiti elettronici e optoelettronici incorporati. In studi preliminari, durante i quali i circuiti erano spenti, non si sono registrati effetti nocivi su un coniglio a cui era stata applicata.
Metodi: la lente è composta di polietilene tereftalato (la plastica utilizzata nelle bottiglie di bevande), coperto con fili di metallo, per connettere tra loro diodi a emissione di luce. Il dispositivo è stato poi coperto con un materiale biocompatibile e tornito nella forma finale.
Cresce la concentrazione del metano nell’aria: perché?
Dopo quasi una decade di stabilità, la quantità di metano nell’atmosfera è crescente a partire dal 2007. La preoccupazione per tale aumento deriva dal fatto che il metano è un gas serra più potente dell’anidride carbonica ed è considerato responsabile del 20% del riscaldamento globale da attività antropiche. La cinetica di crescita della concentrazione è di circa 10 ppb per anno. Fra i possibili responsabili individuati le elevate emissioni batteriche nelle campagne sommerse della Siberia, a causa delle anomale elevate temperature registrate in questo Paese e dalla caduta della concentrazione dei radicali ossidrile capaci di attaccare il metano ossidandolo.
Elettrodi a litio
Elettrodi avanzati a ioni di litio - Nanofili di silicio per aumentare le capacità di accumulo delle batteria
Fonte: High-Performance Lithium Battery Anodes Using Silicon Nanowires – Yi Cui et al.
“Nature Nanotechnology” 3: 31-35
Risultati: i ricercatori della Stanford University hanno dimostrato che nanofili in silicio usati come anodo in batterie a ioni di litio hanno da 5 a 8 volte la normale capacità di accumulo degli anodi in grafite normalmente usati nelle batterie. I ricercatori hanno anche mostrato come i nanofili possano assorbire e rilasciare ioni di litio velocemente per molti cicli (di carica-scarica) senza rompersi. I progressi ottenuti potrebbero portare a una più grande capacità di accumulo nelle batterie a litio-ioni.
Metodi: i ricercatori hanno distribuito nanoparticelle di oro su un substrato di acciaio inossidabile. Quando hanno esposto le nanoparticelle a silano, un gas contenente silicio, l’oro ha catalizzato la crescita di nanofili in silicio. Per poter apprezzare a fondo i benefici dei nuovi anodi, occorrerà anche sviluppare catodi migliori degli attuali.
Pillole di Chimica
• L’importanza della metabonomica nella identificazione dei metaboliti associati a stati patologici sta progressivamente estendendosi al campo della terapia. Infatti per curare una malattia – questa è l’ipotesi, oggi più che un’ipotesi – bisogna riportare il valore della concentrazione del “marker” entro i valori limite. Da qui la possibilità di testare i differenti farmaci rispetto all’effetto sui corrispondenti “marker”.
• Nanotubi di carbonio a singola parete presentano eccellenti proprietà meccaniche ed elettroniche rendendoli utili ad una serie di applicazioni, a patto di controllarne la lunghezza che non deve superare certi valori limite. E’ questa una importante scoperta di ricercatori dell’Università della Florida che apre nuove strade alla conversione dell’energia luminosa in elettrica, tenuto conto che una delle proprietà - forse la più importante – è proprio l’attività fotoelettrochimica.
Eventi
• Centenario della Società Chimica Italiana - Centenario del Futurismo
Il 27 febbraio 2009 alle ore 11:00 presso la sede della SCI in V.le Liegi 48C si svolgerà il Convegno su Chimica e Futurismo e la contestuale presentazione del saggio Atomi Elementi Molecole - Storia della Chimica da Dalton alle nanostrutture di Francesco Cardone.
Interventi previsti:
- Presentazione Prof. Luigi Campanella (Presidente della Società Chimica Italiana)
- Dott. Stefano Iorfida (Presidente dell’Associazione Culturale Anassilaos) introduzione al Convegno
- Prof. Luigi Tallarico “Introduzione al movimento futurista”
- Dott. Francesco Cardone “Chimica e futurismo tra letteratura e scienza”
- Prof. Angelo Liguori “Atomi Elementi Molecole storia della Chimica da
Dalton alle nanostrutture”: presentazione e considerazioni
- Seguirà il dibattito.
La locandina è disponibile alla pagina: http://sci-list.ing.unitn.it/locandina3.pdf
• "The 2008 Nobel Prize Winner for Chemistry Roger Tsien Comes to Rome"
iniziativa prevista il 23 Marzo prossimo c/o la Sala della Protomoteca, Piazza del Campidoglio - Roma.
La locandina è disponibile alla pagina:
http://sci-list.ing.unitn.it/campanellalocandina.pdf
Lutti
- Cari colleghi,
mi duole parteciparvi la scomparsa del collega professor Stefano Corsano, avvenuta a Roma alcuni giorni fa. Il professor Corsano aveva iniziato la sua carriera all'Università di Napoli con il professor Luigi Panizzi, che aveva poi seguito all'Università di Roma "La Sapienza". Era stato poi chiamato dall'Università di Perugia, a ricoprire la cattedra di Chimica delle Sostanze Naturali. Nella stessa Università era stato successivamente chiamato sulla cattedra di Chimica Farmaceutica. A questi anni risale il periodo di permanenza presso il Centro del CNRS di Gif-sur-Yvette, dove si era dedicato alla sintesi organica, pubblicando diversi lavori con il professor Derek H.R. Barton, premio Nobel per la Chimica. Le sue ricerche sono state sopratutto rivolte allo studio dei composti di origine naturale, principalmente nel settore dei terpeni, dove il suo contributo è risultato particolarmente ampio e valido.
Professor Armandodoriano Bianco – Presidente della Sezione Lazio della SCI
- Con profondo dolore e sincero affetto diamo la notizia della morte del Prof. Giuseppe Del Re. Scienziato di fama internazionale, il suo contributo alla chimica teorica e, più recentemente, all’epistemologia è stato sicuramente fondamentale. Nel nostro pensiero egli rimarrà come il “maestro” di scienza e di vita; maestro nel senso più nobile, che con il suo lavoro quotidiano ha instillato nei suoi tanti allievi prima di tutto l’amore e la passione per la ricerca.
Sempre interessato alla comprensione profonda di fenomeni chimici, fisici e biologici, con il suo esempio Giuseppe Del Re ha insegnato a ricercare ed affrontare il cuore del problema, senza lasciarsi disperdere dai pur necessari dettagli tecnici. Le persone che hanno avuto la fortuna di collaborare con lui ricorderanno il suo incessante stimolo a notare e coltivare le connessioni tra i diversi settori della ricerca, nella ferma convinzione che la necessaria specializzazione deve essere sempre accompagnata da uno sguardo attento e curioso verso le evoluzioni e le conquiste in tutti i campi della conoscenza umana.
Da attento studioso di filosofia, Giuseppe del Re ha sempre avuto chiara l’importanza sociale della scienza, invitando con forza tutti noi a ricordare ed approfondire le implicazioni etiche e morali del nostro lavoro. La sua sensibilità ed apertura verso il prossimo lo hanno visto sempre impegnato nello studio dei processi di educazione e formazione, professionale e morale.
Questi insegnamenti sopravviveranno alla sua scomparsa, un lascito di cui tutti noi siamo fieri.
Un gruppo di suoi allievi
Vincenzo Barone, Andrea di Matteo, Roberto Improta, Alessandro Lami, Camilla Minichino, Andrea Peluso, Fabrizio Santoro, Giovanni Villani
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Nota: le notizie che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera.