Newsletter n. 21

Chimica e Patrimonio Artistico
Vista la difficoltà di aprire un Forum provo ad ottenere lo stesso effetto con un messaggio ai soci della nostra Società. L’oggetto è il nostro patrimonio artistico al quale da un lato dedichiamo ricerche e progetti finalizzati alla protezione, ma dall’altro non siamo in grado di conoscerne l’entità. Non si riesce ad istituire borse di studio o banali stages per implementare questa benedetta e attesa catalogazione.
Di segno esattamente contrario – per fortuna – è l’attività da alcuni anni iniziata per il recupero di quei Beni Artistici italiani che per svariati motivi si trovavano in sedi estere.
Nel 2008 al Quirinale prima ed a Palazzo Poli poi si è tenuta una mostra dedicata a questi recuperi, arricchita anche da rientri molto recenti (il Cratere a Calice, l’ Hydria cerretana con la fuga di Ulisse dall’antro di Polifemo, l’Anfora calcidese, tutti reperti provenienti dalla Collezione Shelby White di New York) e capace di offrire la visione di opere per molto tempo a noi inaccessibili e restituite da parte del Museo Paul Getty di Los Angeles, dal Metropolitan Museum of Art di New York, dal Museo di Belle Arti di Boston. Si pensi che la mostra era costituita da 70 pezzi di eccezionale valore storico (ad esempio la Statua marmorea di Vibia Sabina, moglie dell’Imperatore Adriano, il Cratere a calice firmato dal pittore Asteas, il Trapezoforo, l’Anfora panatenaica, quest’ultima della collezione privata Shelby).
Purtroppo torniamo ad aspetti negativi con il problema dei Beni in svendita da parte di Regioni, Province e Comuni in cambio di infrastrutture e liquidità (si pensi a Palazzo Forti a Verona).
Ci confortiamo con un altro argomento riguardante uno strumento prezioso messo a disposizione di tutti i cittadini, ma soprattutto degli addetti ai lavori; è la banca dati sul sito dei carabinieri che contiene l’elenco, con descrizioni e fotografie, delle opere trafugate. Il Nucleo dipende direttamente dal Ministero dei Beni Culturali che mette a disposizione dell’Arma i migliori esperti e critici.
Non credo che il salto di qualità nel campo di catalogazione e manutenzione possa venire dalla privatizzazione: quindi raccomando (siamo sempre una Società Scientifica) di contribuire in tutti i sensi alla protezione del nostro patrimonio. La capacità di creare una sorta di scala dei problemi che affliggono le nostre opere d’arte potrebbe già essere un’importante innovazione e la Chimica, rispetto ad essa, giuoca un ruolo fondamentale.

Luigi Campanella

Speranze
Nella politica ambientale internazionale due eventi importanti in meno di due mesi: la Conferenza delle Nazioni Unite a Poznan in Polonia (1 dicembre 2008) e l’insediamento di Obama come Presidente USA. Come sono collegati?
La Conferenza ha di fatto sancito un mutato atteggiamento degli Stati Uniti rispetto ad interventi restrittivi per limitare i cambiamenti climatici: segnali per una collaborazione in questa direzione con l’Europa sono venuti, ma sarà la nuova amministrazione a confermare o meno con i fatti questa generale impressione. Le speranze ci sono e l’importanza e l’interesse dati da Obama all’argomento sembrano confermarle.
L’EPA è stata preallertata per la stesura di un programma attivo sin dall’anno appena iniziato. Obama dovrà negoziare sul piano interno e su quello internazionale, sul primo con l’industria americana, in particolare automobilistica, sul secondo con i nuovi motori economici mondiali, Cina innanzitutto.
Un’osservazione sembra logica: oltre alla questione negoziazione si spera che la promessa per un potenziamento della ricerca ambientale, in particolare per gli aspetti chimici che meritano ulteriori approfondimenti, vengano mantenute dal neo presidente.

Luigi Campanella

La Società dei controlli
Su Nature è riportata un’interessante nota sul Grande Fratello nel mondo, cioè sulla lente sotto cui, chi più chi meno, siamo tutti osservati.
Una recente dichiarazione (proprio il 10 dicembre 2008, lo stesso giorno in cui celebravamo l’evento inaugurale del Centenario della SCI) la Corte Europea dei Diritti Umani aveva sancito che ogni innovazione tecnologica non può non tenere conto, nelle sue applicazioni dei fondamentali diritti alla propria vita privata. Tali timori possono sembrare ingiustificati.
Invece, in effetti lo sono. La Gran Bretagna è stato il primo Paese ad approvare la realizzazione di una banca dati del DNA i cui risultati certo ci sono stati, ma più nel settore delle piccole offese che in quello delle grandi (rapine e assassini) per i quali era stata concepita. Oltre il 7% della popolazione è registrata (si pensi solo l’1% in Austria, che pure occupa il 2° posto) e rappresenta una prova vivente di una società emergente, quella della sorveglianza.
Dati su tutti i cittadini vengono raccolti anche prescindendo da scopi di sicurezza. Ad esempio molte ditte cercano di fornire prodotti quanto più possibile vicini alle richieste dei clienti, richieste ovviamente che rispecchiano attitudini, formazione, religione, status del cittadino sulle quali vengono costruite vere e proprie banche dati.
Se tutte queste reti, realizzate a scopo diverso, fossero fra loro collegate ne uscirebbe fuori, in assenza di forti strumenti di salvaguardia, un sistema pervasivo di controllo, in nome di sicurezza, efficienza, convenienza. La tecnologia può al contrario essere un potente strumento per i diritti umani. Le osservazioni satellitari per esempio hanno consentito evidenze ed osservazioni sui conflitti ed atrocità etniche in aree dove i giornalisti non sono ammessi. L’impronta del DNA ha consentito di liberare molti innocenti ingiustamente imprigionati.
L’idea che l’identità umana possa essere rivelata da campioni cellulari è un simbolo del fatto che ogni persona è unica e quindi proprio perché unica da rispettare nella sua autonomia, non da codificare in un database.

L’Acqua
L’accesso ad acque pulite in quantità sufficiente può rappresentare la più importante richiesta per avere società sane e con ridotto numero di malattie. Comunque la correlazione fra disponibilità di acqua nei paesi in via di sviluppo e salute dei cittadini è purtroppo complessa perché dipende dalla quantità e dalla qualità di tali disponibilità. Tentativi per quantificare queste correlazioni sono state compiuti negli anni a partire dal 1970, in particolare riferendosi alla mortalità e alla facilità di contrarre malattie da parte dei bambini di età inferiore ai 5 anni. Tra gli indicatori di qualità il gruppo feco-orale (responsabile specificamente della diarrea infettiva) rimane uno dei più importanti.

Il Forum mondiale sull’acqua si è svolto ad Istanbul dal 16 al 22 marzo 2009 con il fine di mettere al centro dell’attenzione politica questa fondamentale risorsa, aprendo al tempo stesso su di essa dibattiti e proposte.

Il processo di Bologna – di cui spesso si parla senza corretto riferimento – è un accenno volontario fra 46 Paesi Europei, con l’obbiettivo di creare un’area Europea di Educazione Superiore entro il 2010. Il progetto riguarda gli attuali 27 Paesi dell’UE e quelli che vi entreranno (Armenia, Azerbajan, Georgia, Moldova, Ucraina). Lo scopo è quello di consentire per titolo di studi e qualifiche istituite in un Paese, un riconoscimento anche negli altri così facilitando la mobilità e l’occupazione. Gli strumenti operativi più importanti sono il sistema europeo di trasferimento ed accumulo dei crediti, il supplemento di Diploma, un sistema formativo a 3 cicli, un quadro di riferimento nella qualificazione.

Pillole di Chmica
La Chemiometria è stata definita come la scienza capace di correlare le misure eseguite su un sistema chimico o su un processo allo stato del sistema attraverso l’applicazione di metodi statistici e matematici.
È oggi considerata una subdisciplina Chimica sviluppata prepotentemente in seguito alle sempre maggiori sofisticazioni strumentali analitiche ed alle crescenti capacità computazionali. La terminologia chemiometrica si è costruita progressivamente ed un gruppo ad hoc contenuto della IUPAC sta lavorando ad un vero e proprio glossario (responsabile Brynn Hibbert, b.hibbert @unsw.edu.an).
Un altro glossario IUPAC, questo già pubblicato, riguarda l’ecotossicologia (monica.nordberg@ki.se)

L’elettrospinning consiste in una soluzione di un polimero – o anche di questo allo stato fuso – alimentata attraverso una piccola apertura. A causa della sua carica la soluzione è convogliata verso un collettore metallico rotante messo a terra distante 5 – 10 cm.
Durante il tragitto il solvente evapora o il fuso si raffredda e sul collettore si producono fibre del polimero che perdono progressivamente la loro carica. Questa tecnica è oggi in grado di produrre nanofibre del diametro delle centinaia di nanometri sempre più sottili all’aumentare della velocità di rotazione del collettore.

La produzione di idrogeno per fotodecomposizione dell’acqua è basata sulla disponibilità di opportuni catalizzatori, in genere semiconduttori, (stabili ed al tempo stesso caratterizzati da un band gap corrispondente alla luce visibile). Una recente ricerca ha evidenziato gli ottimi risultati che si possono ottenere con un polimero commerciale, il nitruro di carbonio.

L’oro è uno dei pochi metalli che l’organismo umano non rigetta ma è molto difficile averlo come tale in soluzione. Le nanoparticelle sembrano la soluzione al problema essendo ad esse garantita la solubilità in acqua mediante in trattamento superficiale con tioli fluorinati. Si aprono promettenti vie per il rilascio di farmaci in situ da parte di nanosfere di tale materiale.

La macchina elettrica è una delle scommesse del futuro per contrastare l’economia del carbonio. Le fuel cell sono una delle speranze più concrete che la ricerca ci mette a disposizione.
Basate su H­2 (che si ossida) ed O­2 (che si riduce) impiegano come materiale elettrodico il Pt del quale di rileva con una certa preoccupazione non solo il costo, ma anche il possibile esaurimento. Da qui la caccia a nuovi materiali (Ni, NiO, carburanti fusi, polimeri conduttori).
L’interfaccia metallo ossido di un catalizzatore Pd-Rd/CeO2 è stato studiato da un gruppo di ricercatori per sviluppare un materiale solido, capace di agire in modo selettivo e stabilmente per la produzione di idrogeno da fonte rinnovabile. La presenza di un contatto stabile fra i clusters finemente dispersi dei 2 metalli di transizione e le nano particelle di ossido di cerio conduce ad un catalizzatore attivo e stabile per il reforming di etanolo.

Si segnala – visto che il problema è stato spesso presentato nelle ns. Newsletter – un lavoro di Yu, Curcic, Gabriel e Tsang apparso su ChemSusChem e dedicato alle recenti acquisizioni in tema di cattura della CO2 ai fini di contrastare l’effetto serra. Sebbene alcune delle soluzioni proposte per il fissaggio chimico delle CO2 siano di interesse commerciale, esse non necessariamente aiutano a risolvere il problema posto. Alcune recenti innovazioni tecniche di tipo fisico (senza reazione con il fissante) sono discusse in profondità e confrontate con altre di natura chimica (reazione di CO2 con il fissante).

Il legno, una sorgente rinnovabile di energia, può essere convertito in combustibile, prodotti chimici, sistemi energetici. Una review recente pubblicata su ChemSusChem discute la legnocellulosa come materia prima per questo tipo di trasformazione e le reazioni che hanno luogo sui catalizzatori durante il processo di cui viene anche analizzato l’iter di passaggio dalla fase impianto pilota a quella produttiva.

La restaurazione delle fibre di cellulosa nella carta, al fine di rinforzare la struttura e di riportarla a condizioni di stabilità e di uso ed apparenza in linea con l’impiego di tale matrice, può avvenire con differenti approcci. Uno dei più adottati è quello di riempire i falli con composti capaci di legarsi alle fibre e quindi di ripristinare la continuità. Tra i più comuni composti impiegati a tal fine: argilla, carbonato di calcio, diossido di titanio. Una recente ricerca ha evidenziato il notevole incremento di qualità del restauro se eseguito con talco egiziano modificato con urea ed anidride ftalica. La modificazione produce una ftalimide che agisce da copolimero anfifilico, formando un legame fra i gruppi NH del talco modificato ed il gruppo OH della fibra cellulosica, con il risultato di accrescere consistenza e forza della carta e ridurre la penetrazione di acqua.

Avvisi
1) Cari Colleghi,
in data 20 marzo 2009 si è tenuta la seconda riunione del GdL REACH della SCI che è risultata particolarmente significativa.
Entrando nei contenuti è stato concordato di pervenire quanto prima ad un documento/offerta al quale le imprese potrebbero rivolgersi per le proprie esigenze. In particolare saranno presentati tre rapporti relativi ai metodi strumentali di screening, ai metodi alternativi alla sperimentazione animale ed innovativi ed ai metodi basati su calcoli e modelli (primo fra tutti il QSAR). Dei tre rapporti è stato nella sede della riunione presentato un primo draft discusso ed integrato, dal quale è emersa una certa ricchezza di metodi e di competenze presenti sul ns. territorio. Si è anche avviato il faticoso lavoro di collegamento alle industrie per le quali, soprattutto attraverso FEDERCHIMICA ed i suoi rappresentanti nel GdL, sono state formulate informative e indicati strumenti di contatto. In tal senso la riunione in Federchimica dell'8 aprile p.v. può rappresentare un altro avanzamento importante.
Per quanto riguarda la formazione se ne sono colti tre livelli: il primo relativo agli studenti della scuola secondaria finalizzato alla creazione fra i giovani di una cultura del rispetto delle regole e
quindi dei regolamenti, il secondo agli insegnanti ed un corpo di tecnici che li possa aiutare nella difficile operazione formativa di cominciare ad instillare nei programmi della scuola secondaria
elementi di base del REACH, il terzo dedicato invece alla formazione dei tecnici ad alta specializzazione per la gestione del REACH. Sui tre fronti la SCI offrirà le sue competenze, d'intesa con le istanze interessate, prime fra tutte - oltre Federchimica e le Associazioni Ind.li - il Mi.ro dell'Università e dell'Istruzione, il Min.ro della Salute, il Min.ro della Sviluppo.
Un caro saluto
Luigi Campanella

2) Cari Colleghi,
al fine di rendere al massimo fruibile il lavoro, a volte faticoso svolto in occasione della preparazione di conferenze e seminari, e' stato deciso insieme al GdL “Task Force dei 70” di istituire nel sito web della SCI una sezione dedicata alle conferenze e destinata a mettere in rete ad uso comune alcune conferenze significative.
A tal fine il Coordinatore del GdL Prof. Scorrano attraverso il vice-Presidente Prof. Florio - incaricato della selezione - farà pervenire al ns. webmaster i testi da inserire per i quali sarà predisposta sezione idonea (Conferenze e Seminari: La Società Chimica per la Società civile).
E' stata anche istituita nel sito stesso una sezione foto storiche per la quale ringrazio il Dott. Morelli per averla rapidamente attivata e soprattutto Simone Fanfoni per averla resa possibile con la preziosa raccolta di foto storiche SCI.
Grazie e cari saluti
Luigi Campanella

3) Cari Colleghi,
fra le iniziative del XXIII Congresso Nazionale “SCI 2009” c'è anche quella sull'Immagine della Chimica curata dal Coordinatore della “Commissione Immagine”, il collega Giorgio Cevasco.
Sull'argomento si è già tenuta una giornata di studio - ed i relatori di quella giornata sono stati già da me invitati ad essere presenti con un intervento - ed inoltre sono in preparazione per il 2009 ed oltre una serie di importanti eventi.
Tenuto conto che lo scopo primario dell'iniziativa è proprio quello di mettere a comune idee, risorse, progetti, mostre, conferenze invito tutti coloro che possono dare un contributo in sede di “SCI 2009” (Sorrento 5-10 luglio) a farlo registrandosi presso il collega Cevasco (E-mail: giocev@chimica.unige.it) con il nominativo, un titolo e l'indicazione del tipo di prodotto che si vuole illustrare.
Non è invece necessario l'invio di un abstract.
Grazie e cari saluti
Luigi Campanella

4) Cari Colleghi,
abbiamo il piacere di informarVi che sarà possibile continuare ad iscriversi al Congresso Nazionale “SCI 2009” senza maggiorazioni sino al prossimo 15 aprile prossimo.
Ciò consentirà anche ai tanti che si sono iscritti negli ultimi due giorni di provvedere senza difficoltà alle procedure di pagamento.
Inoltre saranno accettati per la pubblicazione nel libro degli Abstract tutti i lavori ricevuti entro e NON OLTRE il 7 aprile p.v..
Si fa presente che tale scadenza è da considerarsi non derogabile per esigenze editoriali e tipografiche.
Infine, coloro che si fossero iscritti ma non avessero ancora prenotato la propria sistemazione, possono effettuare il Login dalla Home page del sito (www.sci2009.org) ed aggiungere una prenotazione scegliendo tra gli alberghi e le strutture ancora disponibili a tariffe riservate ai partecipanti.
Per ogni informazione la Segreteria Organizzativa “YES Meet” è a Vostra disposizione
(Tel. 081 8770604; Fax 081 8770258; e-mail: info@sci2009.org).
Cordiali saluti
Il Comitato Organizzatore Locale

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Nota: le notizie che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera.

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