Newsletter n. 25
Sara contro la celiachia
A Napoli ha sede il “Centro Europeo per lo studio delle malattie indotte dagli alimenti (ELFID)”, diretto dal professore Salvatore Auricchio. In un gruppo di questa struttura, guidato dalla dottoressa Maria Vittoria Barone, sta dedicando la sua attività per il conseguimento del dottorato di ricerca, la biotecnologa Sara Santagata, la quale è interessata agli studi sulla celiachia, che è la particolare patologia causata da intolleranza alimentare nei confronti del glutine presente nei cibi che si ingeriscono.
Secondo la predetta ricercatrice in una intervista alla rivista “Panorama”, questa malattia, pur essendo abbastanza diffusa, non è sufficientemente valutata e molto spesso rimane nascosta, probabilmente perché i sintomi non sono specifici alla apparenza: vomito, diarrea, mancanza di ferro, ritardo nella crescita.
Gli obiettivi principali che la Santagata intende perseguire sono di perfezionare il metodo di indagine per giungere alla diagnosi certa attraverso lo studio del meccanismo della insorgenza della celiachia, di trovare la via per classificare i cereali ai fini di questa intolleranza, e di poterne ottenere alcuni che non contengono elementi che portano alla celiachia.
Noi chimici dovremmo riflettere su questo tema così attraente per gli aspetti scientifici e sociali, per i quali potrebbero risultare utili le nostre competenze.
I biocarburanti
Alcuni settori del mondo scientifico sono da svariati anni concentrati nella produzione di biocarburanti, composti o sistemi che si ottengono dalle biomasse, i quali sono dotati di proprietà propellenti e possono sostituire in tutto o in parte la benzina e il diesel.
Gli impieghi principali di questi prodotti sono per l’autotrazione e per la fornitura di calore ed, attualmente, un grande consumo di questi prodotti recanti vantaggi alla società si registra in Sud-America, maggiormente in Brasile.
I biocarburanti più usati sono attualmente il bio-etanolo, il bio-metanolo, il bio-diesel; i quali possono essere impiegati da soli oppure miscelati con la stessa benzina, fornendo un buon rendimento.
I prodotti naturali, che attualmente costituiscono in prevalenza la base di partenza dei biocarburanti sono grasso, mais, cereali, canna da zucchero.
E per questo motivo la produzione di biocarburanti incontra delle perplessità dal punto di vista economico, essendo la materia di partenza attualmente impiegata costituita da prodotti agricoli, i quali cominciano ad essere “distolti” dall’alimentazione. Questo aspetto ha indotto a sperimentare con altri prodotti di partenza o altre tecniche di operazione (pirolisi), ugualmente nel comparto biologico, che non essendo utili per l’alimentazione risultano meno costosi.
In tal modo si può ritenere che si è aperta una nuova linea, quella della “seconda generazione dei biocarburanti”, ed in tale direzione comincia ad ottenersi qualche successo, che può rappresentare “l’apripista” per nuove vie da intraprendere, particolarmente nella ricerca.
Allarme nella cosmesi
Il metil-dibromo-glutaronitrile è stato in questi giorni al centro di una imponente azione di sequestro da parte della Guardia di Finanza, in quanto è stato individuato (anche se non dichiarato!) tra i componenti di prodotti cosmetici. La sostanza è, infatti, impiegata come conservante, ma è un potente allergene della pelle, che provoca allarmanti eruzioni e dermatiti.
Dal Congresso Mondiale di Urologia
Nel Congresso Mondiale di Urologia che ha avuto luogo a Chicago (aprile 2009) è stata annunciata una nuova sostanza, la DUTASTERIDE, che ha fornito ottimi risultati circa la capacità di prevenire il cancro della prostata.
L’attività di questa sostanza si esplica mediante azione riducente della 5--riduttasi.
La sperimentazione è stata condotta su oltre ottomila uomini ed il controllo è stato effettuato mediante biopsia.
Al momento non si hanno ulteriori notizie sulla formula chimica della dutasteride, ma ovviamente vi saranno chiarimenti al momento dell’inizio dell’attività commerciale.
Abbandoni degli studi universitari: qualche dato
Gli abbandoni degli studi universitari o le interruzioni di frequenza avvengono generalmente all'inizio del corso di studi.
Il 19,9% degli immatricolati nel 2005/06 non si è reiscritto nel successivo anno accademico, una quota sostanzialmente stabile rispetto a quella degli ultimi anni.
Gli abbandoni sono decisamente più consistenti per i corsi del gruppo geo-biologico (il 28,8% degli iscritti perduti nel passaggio dal 1° al 2° anno), chimico-farmaceutico (26,0%) e scientifico (25,8%); viceversa, sono particolarmente ridotti per i gruppi architettura (7,2%), educazione fisica (11,9%) e psicologico (12,0%).
Sicurezza nella Chimica
Nello stabilimento petrolchimico di Gela si è sviluppato di recente un incendio all’impianto COKING1, il più importante nel processo di raffineria. Sembra che l’incidente sia dipeso da una perdita di gasolio, ma sono tuttavia partite indagini per comprendere le cause dell’accaduto, che fortunatamente il pronto-intervento dei Vigili del Fuoco ha contenuto limitando i danni, che sembrano non avere interessato le persone.
Dalla descrizione dell’incidente determinato dalla perdita (e conseguente incendio) del gasolio si evince chiaramente che, non essendo in presenza di una reazione, la responsabilità non può questa volta essere attribuita alla Chimica (come spesso accade quando si parla di questo genere di industrie), ma è invece chiarissimo che è da attribuirsi a coloro che non hanno rispettato le norme della sicurezza.
E tutto questo con un serio aggravante per la Ditta (BTX-ENI), che è recidiva, in quanto da ricerche effettuate risulta che un incidente analogo era già avvenuto nello stesso impianto il 7 ottobre 2008 con le analoghe conseguenze. La recidività è connessa anche con la dichiarazione di interventi ai quali avrebbe dovuto provvedere la Ditta, a seguito di preciso impegno assunto con il Sindaco e con i lavoratori in conseguenza di denunce formulate al riguardo.
Residui dei farmaci nell’ambiente
Il problema dei residui dei farmaci nell’ambiente denunciato con allarmi a livello di Comunità Europea è ora scoppiato drammaticamente in India dove il governo è accusato di essersi disinteressato negli anni di una questione importante che montava. Un esempio rappresentativo è il rilascio di ciproflossacina da un impianto in quantità pari a 45 kg al giorno (45000 dosi). Sembra un non senso che i migliori e maggiori produttori di farmaci che ci proteggono attentino alla nostra salute con smaltimenti impropri.
Da CEN
CEN torna sul problema dei professori universitari in pensione discutendo una serie di casi di colleghi che hanno affrontato in modo diverso l’importante passaggio. Al di là della istituzione di figure che consentono la permanenza al di là dell’età del pensionamento (professori emeriti), la conclusione sembra quella di incoraggiare l’impiego dei professori in pensione in attività universitarie per le quali la loro esperienza non risulta facilmente sostituibile, soprattutto quindi nella guida ai più giovani e nell’insegnamento dei corsi più legati alla loro formazione scientifica. Questo deve avvenire senza incidere sul budget universitario, quindi ricorrendo a contributi esterni finalizzati e legati quindi alla fiducia conquistata ed alla competenza del professore.
L’età non è una barriera: i professori continuano la ricerca dopo il pensionamento o gestiscono il pensionamento tutti insieme? Questo il titolo dell’articolo.
Da Lab International
L’editoriale di un recente numero di Lab International è dedicato da Alan Barclay al large hadron collider (LHC), la macchina messa a punto al CERN per provare l’esistenza del Bosone di Higgs. La domanda che si pone l’estensore dell’editoriale è: già alla sua nascita il problema di spiegare al cittadino perché mai una macchina da 8 miliardi di euro con tali finalità fosse da anteporre ad altre esigenze era compito difficile; cosa dire ora, dopo il prematuro break out della macchina?
Sicurezza dei Nanomateriali
Il Governo Canadese è sul punto di introdurre il primo programma mandatorio nel mondo per illustrare la sicurezza dei nanomateriali. Lo schema richiede alle compagnie di fornire ogni utile dettaglio circa le proprietà chimiche, fisiche e tossicologiche dei nanomateriali che esse producono o importano in quantità maggiore ad 1 kg. I dati ottenuti saranno utilizzati per stabilire regolamenti più specifici. Il commento all’iniziativa a doppio: da un lato si apre la parte per la considerazione dei nanomateriali all’interno del REACH, dall’altra la nanosicurezza e la nanotossicologia saranno considerate da un crescente numero di Paesi.
Ausili per la Didattica
È stato annunciato che dal 4 luglio al 29 settembre del corrente anno il Museo Tridentino di Scienze Naturali (Trento – Via Calepina n. 14 – Tel. 0561/270311) ospiterà una iniziativa molto valida per la didattica delle scienze. Di particolare interesse, sarà realizzato un “laboratorio antico” nel quale poter provare in prima persona a preparare vari composti, tra i quali creme e miscele di provenienza naturale.
Avvisi
◊ Cari Colleghi,
tutte le notizie riguardanti la storia dei Giochi della Chimica e delle Olimpiadi della Chimica possono essere ottenute aprendo il "link": Giochi della Chimica
http://www.soc.chim.it/files/doc/giochi_della_chimica.pdf
Cordiali saluti - Saverio Florio -
◊ Cari Colleghi,
torniamo a parlarvi di Abruzzo. L'emergenza è in parte superata, ma i problemi restano tanti e gravi.
Al prossimo Congresso Nazionale di Sorrento premieremo alcuni giovani che, pure nelle difficili situazioni createsi, riusciranno a partecipare con qualificate relazioni.
Torniamo a chiedervi di contribuire ad arricchire il fondo che la SCI sta raccogliendo in favore del Dip.to di Chimica, nella convinzione che non vorrete fare mancare il vs. aiuto a colleghi in difficoltà.
La raccolta ha raggiunto quota 5.850,00 Euro.
Vi ricordiamo i dati del c/c su cui versare:
c/c presso la Deutsch Bank, Roma Sportello 3, piazza Cuba 2, 00198 Roma
cod. IBAN IT52 P031 0403 2030 0000 0171 579
intestato a “SCI – per l'Abruzzo”
Grazie e cari saluti
Luigi Campanella
Francesco De Angelis
Antonio Arcadi
________________
Nota: le notizie che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera.