Newsletter n. 29
Roma e il rispetto del protocollo di Kyoto: qualche riflessione
Il rispetto del protocollo di Kyoto per una città come Roma è piuttosto difficile; infatti gli eccessi di emissione di gas serra e l’elevato inquinamento atmosferico non derivano da applicazioni industriali per le quali finalizzando gli interventi si può pensare di realizzare risparmi, maggiore efficienza, progressiva sostituzione con fonti energetiche meno inquinanti, ma dalla sua natura di maggiore centro urbano a livello nazionale, non caratterizzato quindi da una preminente presenza di attività industriali, ma con primarie utenze energetiche civili e consumi di carburante per autotrazione.
L’attività di pianificazione degli interventi e dell’utilizzo delle risorse deve coinvolgere tutti i settori e gli Enti competenti perché si possano ottenere risultati.
Pertanto l’azione più importante deve essere svolta per sensibilizzare la popolazione, affinché, ognuno, per la sua parte, adotti comportamenti più virtuosi. Bastano semplici regole di pratica quotidiana, nella propria casa o al di fuori, un uso più oculato della propria autovettura. Con semplici accorgimenti si può essere meno consumisti e più fruitori del bene energia: anche le nostre case possono sfruttare l’avanzamento delle tecnologie energetiche verso metodi più rispettosi dell’ambiente (eolico, solare).
Certo la pubblica amministrazione da parte sua dovrebbe favorire ed incentivare l’uso dei mezzi pubblici, specie a trazione elettrica come anche quello delle biciclette.
Farmaco antitumorale
L’aromatasi è un enzima che sintetizza gli estrogeni dagli androgeni e pertanto nei casi di recidive di tumori al seno (che possono avere anche esiti mortali) vengono somministrati farmaci che hanno la proprietà di inibire l’azione della aromatasi e quindi dell’effetto della predetta reazione, che ovviamente è indesiderata. Per un discreto periodo il farmaco anti-aromatasi per eccellenza è stato il tamoxifene, ma di recente, a seguito di ricerche condotte con il letrozolo, il rischio di mortalità è considerevolmente diminuito, fino al punto da non fare registrare alcun potenziamento curativo da una eventuale associazione con lo stesso tamoxifene.
Studio dei materiali in scala nanometrica
Gli ultimi 25 anni hanno visto la rapida crescita di nuovi metodi per studiare i materiali in scala nanometrica. Chiave di questo è stato lo sviluppo della sonda microscopica a scansione. Sistemi simili erano in passato già stati progettati per venire incontro alle esigenze dell’industria dei semiconduttori. Soltanto dall’inizio del nuovo secolo anche le esigenze sperimentali di base dei ricercatori delle scienze della vita sono state considerate fino a divenire prioritarie nella progettazione di nuovi strumenti. Questo è stato dovuto principalmente allo sviluppo del microscopio a forza atomica. È stato così possibile estendere alla materia molte misure su singole molecole, incrementare la sensibilità analitica, usare nanoparticelle come sensori locali o sonde capaci di importanti contributi in medicina e biologia.
I metalli possono estinguersi come i dinosauri?
La domanda è legittima tenuto conto della elevata domanda e dei modesti rifornimenti: in effetti la loro immutabilità atomica, almeno in condizioni comuni, fa escludere la loro estinzione, ma certamente non il loro impoverimento rispetto ad usi non tradizionali. Da qui un nuovo campo di ricerca sui cicli sostenibili dei metalli nei quali l’aggiunta di materia prima nuova metallica è ridotta al minimo indispensabile. In questa logica le nostre città diventeranno miniere antropogeniche per quei metalli che non sono più in servizio. Il problema è che l’estrazione da queste miniere è molto più complicata che quella dalle miniere tradizionali. Alcune industrie si stanno già attrezzando in questa direzione, in particolare quelle chimiche, farmaceutiche, petrolifere specialmente con riferimento ai metalli catalizzatori del gruppo del Platino.
G8 della Scienza e della Tecnica: occasione mancata
Come forse non tutti sanno in occasione del G8 in Italia era previsto per il 25 giugno anche un G8 della Scienza e della Tecnologia. Se fosse avvenuto sarebbe stata un’occasione per i Ministri della Scienza dei Paesi del G8 per discutere alcuni importanti attuali problemi come il monitoraggio dei cambiamenti climatici e la ricerca di fonti di energia rispettose della qualità ambientale. L’annullamento di questo meeting è stato criticato dal Direttore per la politica scientifica della Royal Society dell’Inghilterra. Questa Società è una delle tredici accademie nazionali – una per ciascuno dei Paesi del G8 più una da ognuno dei 5 Paesi Brasile, Messico, Cina, India, Sud Africa – che aveva preparato una bozza di delibera sul clima e la politica energetica. La motivazione del mancato evento eccezionale non è stata univoca: mancanza dei testi tradotti nelle varie lingue per tutta la documentazione che sarebbe stata distribuita, e anche problemi di sicurezza. È stato detto che si tratta solo di un rinvio al prossimo autunno, ma l’obiezione che viene fatta da più parti è che, essendo la ricerca un tema particolare, un summit su di essa non può che avvenire prima di quello generale, per avere prospettive di reale applicazione.
Pillole
• Quando si parla della nuova sfida della Chimica una di queste viene indicata nel terrorismo. Una recente ricerca comparsa su Angew Chem è dedicata alla rivelazione di certi esplosivi attraverso la perdita di una caratteristica luminescenza sotto luce ultravioletta all’interno di un materiale molto poroso luminescente; questi esplosivi adsorbiti all’interno del materiale ne alterano i processi elettronici di luminescenza che così viene persa.
• Gli Stai Uniti hanno superato la Germania come il Paese in testa alla produzione di energia eolica. Malgrado molti progetti siano stati rinviati a causa della crisi economica i produttori di energia eolica nel mondo hanno installato più di 24 gigawatt di capacità nel 2008, per portare il totale a 121 gigawatt.
Gli Stati Uniti guidano questa classifica con 8,4 gigawatt di nuova produzione e con 25,2 gigawatt totali installati.
L’Europa tutta insieme è ferma a 8,9 gigawatt nuovi ed a 66 totali.
• Nella rubrica corrispondenza di Nature è apparsa una difesa calorosa dell’elettrico come alternativo ai combustibili fossili quantificandone la scelta sulla base della dipendenza delle biomasse e dei biocarburanti da ampi spazi da coltivare e dalla produzione di grandi quantità di rifiuti. Si conclude dicendo che la elettrificazione è una scelta cruciale se si vuole rompere con i combustibili fossili, con una indicazione specifica a suo favore: la possibilità di dimensionamento secondo esigenze.
• La Commissione Europea ha stabilito le linee di un programma comunitario finalizzato a contrastare i cambiamenti climatici attraverso due iniziative, la creazione di un mercato delle emissioni di carbone e la possibilità degli stati membri di pagare tali emissioni facendole divenire risorsa per l’innovazione.
• Irene, l’Agenzia Europea per l’energia rinnovabile, nata per bilanciare l’EPA che favorisce storicamente i combustibili fossili, perde i pezzi nel senso che il numero di aderenti anziché aumentare diminuisce con la rinuncia di USA e UK, ma forse con la Presidenza Obama gli Stati Uniti torneranno a sostenere l’agenzia.
Avvisi
2010 Thieme-Iupac Prize in Synthetic Organic Chemistry
The Thieme-IUPAC Prize is presented every two years on the occasion of the International Union of Pure and Applied Chemistry – International Conference on Organic Synthesis (IUPAC - ICOS). The 2010 ICOS will be held in Bergen, Norway, on August 1-6, 2010. The prize is awarded to a scientist under 40 years of age whose research has had a major impact in synthetic organic chemistry.
The prize, Euro 5000, will be awarded on the basis of scientific merit for independent research dealing with synthesis in the broadest context of organic chemistry, including organometallic chemistry, medicinal and biological chemistry, designed molecules, and materials. Candidates must be under 40 years of age as of January 1 of the year in which the prize is awarded.
Proposals must be accompanied by a biographical sketch of the nominee, a list of the candidate’s ten most significant publications, and a statement of how the candidate’s research has had a major impact on the field of synthetic organic chemistry. The material will be confidentially forwarded to an independent selection committee.
Nominations should be submitted by December 7, 2009.
Information on:
http://www.thieme-chemistry.com/en/our-service/thieme-iupac-prize.html
Comunicazione del Presidente - Luigi Campanella -
Cari Colleghi,
ho partecipato su invito al Congresso Internazionale CALLING ON SCIENCE (Roma 31/8-3/9/2009) dedicato al VII World Congress on Alternatives & Animals Use in the Life Sciences ed ho avuto l'onore di presiedere la Sessione dedicata alle Società ed Associazioni impegnate nel mondo in questo settore. E' stata una fantastica esperienza: discipline, tecniche e metodi, approcci culturali diversi, ma tutti tesi a confluire in un grande progetto mondiale di grande valore etico. E' vero che la sperimentazione animale è forse oggi - e magari anche nell'immediato domani - di difficile e critica sostituzione completa (malgrado le 3 R reduction, refinement, replacement), ma è anche vero che, essendo stata per tantissimi decenni una metodologia di riferimento, se non si ha il coraggio di cominciare ad abbandonarla l'operazione risulterà sempre più impossibile, in quanto aumenterà il numero delle informazioni di riferimento acquisite con tale approccio. Ho avuto anche il piacere di portare all'attenzione il contributo della Chimica - per la verità non molto presente come Scienza - fra gli oltre 1000 partecipanti provenienti da tutto il mondo, illustrandone le grande potenzialità attraverso lo sviluppo di metodi in vitro, modellistici, sensoristici. Le incertezze che possono gravare su questi risultati sono assolutamente compatibili con quelle che derivano da esperimenti e conclusioni condotte su specie biologiche diverse o da test in condizioni innaturali (per dose o per status dell'esposto). Ho raccolto molto materiale ed altro lo posso mettere a disposizione dalla mia documentazione personale. Lo mostrerò in primis ai colleghi del gruppo REACH interessatissimi a questa problematica.
Manifestazione conclusiva per il centenario della fondazione della SCI
Catania, 1 Dicembre 2009 ore 16, Aula magna dell'Università
"Il contributo del chimici calabresi e siciliani allo sviluppo della chimica ed alla fondazione della Società Chimica Italiana"
La manifestazione ha lo scopo di illustrare i contributi di eminenti chimici (Piria, Cannizzaro, Paternò, Oddo) allo sviluppo delle conoscenze chimiche e la loro attenzione per gli aspetti organizzativi che portarono alla fondazione della Gazzetta Chimica Italiana e della Società Chimica Italiana.
Ulteriori notizie sul sito web: http://www.dipchi.unict.it/index.php/convegni
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Nota: le notizie flash che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera e sono scelte a cura del Presidente.