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Messaggio del Presidente SCI su iscrizione all'Albo dei Chimici e Fisici

Cari amici,

negli ultimi giorni ha destato un certo allarme nella nostra comunità, e non solo nella nostra, la discussione sulla obbligatorietà dell’iscrizione all’albo professionale, innescata dalla controversa applicazione della legge 11 Gennaio 2018 n. 3, con cui il Consiglio Nazionale dei Chimici assume la denominazione di Federazione nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici e passa sotto la vigilanza del Ministero della Salute.

Le maggiori perplessità sono emerse dopo la pubblicazione del DM del 23 marzo 2018, in cui sono contenute le norme riguardanti l’ordinamento della professione di chimico e di fisico.  

L’art. 6 di questo decreto prevede, tra l’altro, che in via transitoria per un anno e comunque fino all'adozione di uno specifico regolamento che disciplini i requisiti per l'ammissione all'esame di Stato, che i Consigli direttivi degli Ordini dei Chimici e dei Fisici  provvedono, su domanda, all'iscrizione alla sezione A ed alla sezione B nei rispettivi settori anche di coloro che non hanno fatto l’esame di stato ma svolgono da almeno cinque anni l’attività di professore o ricercatore universitario, di ricercatore degli enti di ricerca nazionali o di dirigente o dipendente di enti pubblici o privati.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, il 6 Luglio del 2018, decide di formulare al Ministero della Salute un interpello relativo all’obbligo di iscrizione all’albo di professori e di ricercatori di università e di enti di enti di ricerca nazionali a tempo pieno e a tempo definito e di docenti di scuola media inferiore o superiore pubblica

Il Ministero della salute, in data 1 agosto 2018, chiede al Miur di esprimersi sulla questione.

Solo il 4 Dicembre viene inoltrata al CUN la richiesta da parte del Miur di esprimersi in merito alla obbligatorietà dell’iscrizione all’Albo dei Chimici e dei Fisici per professori e ricercatori universitari e ieri il CUN ha formulato il seguente parere:

- professori e ricercatori universitari a tempo pieno e a tempo definito non possono ritenersi soggetti ad alcun obbligo di iscrizione a ordini per lo svolgimento di attività didattiche e di ricerca, nonché di ogni altra attività intellettuale che non abbia carattere professionale.

- per quanto riguarda le attività di competenza della Federazione Nazionale degli ordini dei Chimici e dei Fisici, l’obbligo di iscrizione oggetto della nota, non può che riguardare esclusivamente l’esercizio di attività finalizzate alla promozione della salute, alla prevenzione ed alla cura.

Non sappiamo ancora se il Miur accoglierà e farà suo questo parere e delle conseguenti decisioni del Ministero della Salute.

Spero che questo lungo messaggio possa servire a fare chiarezza sulla situazione a rassicurarvi sul fatto che, come Società Chimica Italiana stiamo seguendo da vicino l’evolversi di una situazione che riguarda da vicino molti di noi e non ci permette di valutare serenamente i vantaggi e gli svantaggi connessi alla nuova regolamentazione della professione.

Angela Agostiano

Presidente SCI

 
Legge n. 3 del 11/1/2018
DM 23/3/2018 Ordinamento professione di chimico e fisico
Interpello FNCF e Risposta Ministero Salute
Parere CUN

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