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Publicato su Società Chimica Italiana (http://www.soc.chim.it)

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newsletter 15 aprile 2008

SCI Newsletter n. 2

Messaggi del Presidente
Ricordo a tutti che la scadenza per presentare lavori al Congresso EuCheMS (Torino 16-20 settembre 2008) è definitivamente fissata al 25 aprile e che per i poster praticamente le tematiche ammesse coprono a 360° la Chimica.
Ricordo anche i due eventi satelliti dedicati agli ecomateriali ed alla conservazione delle opere d’arte in materiale metallico nell’area mediterranea.
Ripeto anche l’osservazione già formulata: il fatto che il Presidente di EuCheMS sia italiano e che la sede del convegno sia in Italia ci deve impegnare tutti ad una presenza assidua che garantisca il massimo successo del congresso.
Grazie a tutti
Luigi Campanella

Eventi
Giovedì 10 aprile si è tenuto un incontro tra SCI, AIDIC e Federchimica presso la sede milanese di quest'ultima. Nel corso della riunione sono stati affrontati diversi argomenti di grande importanza strategica. E' stato tra l'altro deciso che le tre associazioni organizzeranno eventi in comune (seminari, scuole e in prospettiva Master) sui temi Sicurezza, Energia e Nanotecnologie.
Il 16 luglio si terrà un workshop organizzato dalle tre associazionbi sul trasferimento tecnologico, il Programma sarà trasmesso ai Soci via SCI-List.
I rappresentanti di Federchimica hanno sollecitato i Soci SCI a rispondere al Bando di Concorso per 13 Premi da 2.500 € per Tesi di Laurea Specialistica in discipline Chimiche che scadrà il prossimo 30 settembre. Il Bando è visibile all'indirizzo http://www.soc.chim.it/it/premi/bandi_ferchimica_2007 . Ad oggi sono state infatti presentate ben poche domande e dunque ci sono ancora opportunità da non sprecare.
Federchimica ha infine illustrato i contenuti di una brochure sulla Chimica Sostenibile in preparazione, la bozza di un'altra brochure sul ruolo che la Chimica può e deve svolgere per ridurre le emissioni di gas a effetto serra ed infine il nuovo sito di Federchimica dedicato a R&S.

Nei giorni 17 e 18 aprile presso l'Università di Nizza Sophia-Antipolis si svolgeranno le Journées Franco Italiennes de Chimie, Congresso organizzato dalle Sezioni Liguria e Piemonte-Valle d'Aosta della SCI e dalla Sezione PACA (Provenza- Alpi- Costa Azzurra) della SFC con oltre centocinquanta partecipanti.
In questa edizione, che segue quelle di Juan-les-Pins (2002), Genova (2004) e Torino (2006), sarà data particolare enfasi ai lavori che riguardano la chimica sostenibile e la chimica eco-compatibile a tutela dell'ambiente.

1st French-Italian Conference on Mass Spectrometry (FrIt-MS)-MASSA 2008, Siena nei giorni 30 giugno - 4 luglio 2008. Verranno trattati aspetti fondamentali e applicativi della Spettrometria di Massa in una piacevole atmosfera di folklore in occasione del Palio di Siena.
http://www.unisi.it/eventi/mass_spectrometry

Proposta di appello per un piano energetico nazionale, firmato da V. Balzani e M. A. Floriano.
Si può trovare sul sito
http://www.energyforfuture.net
oppure sul sito
http://www.energiaperilfuturo.it

L’appello chiede a chi avrà responsabilità di governo di prendere atto della situazione energetica italiana, dei limiti enormi della ventilata scelta nucleare e della necessità assoluta di investire nelle energie rinnovabili.

Sul Dottorato di Ricerca
Il regolamento del Dottorato di ricerca è stato rinviato al mittente. Il testo, dopo aver ricevuto il parere del Consiglio universitario nazionale (Cun), non passa indenne l’esame dei giudici di Palazzo Spada che, sospendono la pronuncia del parere, in attesa che il ministero di Fabio Mussi risponda ai rilievi fatti. A partire da quelli relativi ai pareri, che un testo del genere, «trattandosi di un decreto ministeriale», dovrebbe avere. Ecco perché i giudici suggeriscono al ministero di sottoporre lo schema alla presidenza del consiglio dei ministri per «l’opportuna opera di coordinamento interdisciplinare tra le varie amministrazioni».
In ogni caso lo schema, per il Consiglio di stato, «presenta notevoli profili di incertezza»: non è chiaro, per esempio, quale sia il rapporto tra i corsi di dottorato e le scuole, se cioè l’istituzione dei corsi costituisca la condizione preliminare per l’istituzione delle scuole, né se una volta istituita la scuola sia possibile istituire altri corsi.
Le risorse finanziarie per le scuole di dottorato dovranno essere adeguate così come quelle relative alle borse di studio previste che, secondo i giudici, non dovrebbero avere una durata prestabilita di soli tre anni ma dovrebbe essere «ancorate alla durata legale del corso di dottorato che potrebbe essere superiore al triennio». Infine la sezione rileva che esiste un vuoto normativo per i corsi di dottorato che vengono istituiti dopo l’entrata in vigore della nuova riforma, ma prima che le università abbiano adeguato i propri regolamenti alla nuova disciplina e comunque non prima del termine di cui esse dispongono cioè il 31/3/11.

Gli addetti alla ricerca
Il 52,6% dei 21.639 addetti alla ricerca italiani ottiene il titolo di dottore di ricerca tra i 30 e i 34 anni, uno su tre accede alla carriera verso i 38 e l’età media è di 46. Per non parlare di realtà come il Cnr, dove 32 su 107 dei direttori (o facenti funzione) di istituto ha più di 67 anni (uno passa gli 80), l’età più frequente è 68 anni e solo 14 stanno sotto i 55. Di più: una trentina sono insieme docenti a tempo pieno in qualche ateneo e direttori a tempo pieno al Cnr. Di più ancora: oltre la metà occupano la posizione da più di 10 anni e diversi addirittura da più di 20. Su mille occupati, quelli che lavorano nella ricerca scientifica sono circa il 6% in Francia e in Germania, il 5% nel Regno Unito, il 6% nella media europea, il 9,5% negli Stati Uniti, il 10% in Giappone, il 7% nei Paesi Ocse e il 2,8% in Italia. In termini assoluti, stando ai dati del MiUR, abbiamo 70mila persone impegnate sul fronte della ricerca in Italia contro le 160mila in Francia, 240mila in Germania, 150mila in Gran Bretagna, un milione e 200mila negli USA, 650mila in Giappone.

Rapporto dell’università Italiana
Le 81 strutture universitarie, pubbliche e private, contengono 545 Facoltà e 3.076 Corsi di Studio, tenuti da 60.728 docenti di ruolo e 30.638 professori a contratto.

I Migliori antiossidanti?
I neutroni. Secondo il Prof. Schepimon che propone una dieta ricca di isotopi come il deuterio per prevenire con i neutroni contenuti lo stress ossidativo da eccesso di radicali liberi.

Inquinamento
Sumgayt (Azerbajan)
Linfen (Cina)
Tianying (Cina)
Sukinda (India)
Vapi (India)
DzerzHinsk (Russia)
Kabwe (Zambia)
La Oroga (Peru)

Sono in ordine i luoghi più inquinati del mondo seguiti immediatamente da Chernobyl

Dagli organi d’informazione
L’inserto “nòva” de “Il Sole 24 ore” di giovedì 10 Aprile 2008 pubblica un interessante servizio sui problemi economici, alimentari ed ambientali legati alla produzione ed all’impiego di biocarburanti di prima generazione (etanolo e biodiesel).
Parlando delle recenti disavventure dei vini nazionali numerosi quotidiani hanno continuato a fare il consueto abuso e male uso della Chimica.
La grande stampa nazionale ha ripreso due notizie pubblicate con risalto in tutto il mondo.
La prima, in occasione di una manifestazione di apicoltori a Roma (8 aprile 2008) e della loro lettera al Ministro dell’Agricoltura, riguarda la elevata mortalità delle api che fa rischiare in Italia quest’anno il crollo della produzione primaverile di miele, ma anche problemi serissimi di impollinazione delle altre specie; secondo gli apicoltori tale mortalità dipende dall’uso di alcuni anticrittogamici neonicotinoidi, gia’ sospesi in Francia negli scorsi anni; tale problema con il nome di CCD, Colony Collapse Disorder,sindrome già manifestatasi negli USA e in altri paesi europei, ma di cui non si conosce con certezza l’origine. Le due ipotesi più forti sono allo stato l’effetto di alcuni nuovi anticrittogamici della classe dei neonicotinoidi e l’infezione da IAPV, Israel Acute Paralysis Virus. Ma non si possono escludere gli effetti della tecnica apicola volta alla massima produttività, lo stress climatico e gli effetti più generali dell’inquinamento. Esiste già un’ampia letteratura e c’e’ stato un recente congresso internazionale, ma non ci sono conclusioni certe in ambito scientifico; la scelta del governo francese di sospendere l’uso di alcuni dei prodotti incriminati sembrerebbe non aver sortito effetto.
La SCI dichiara la propria disponibilità ad affrontare il problema collaborando con le associazioni degli apicoltori e con le associazioni ambientaliste; per questo facciamo appello ai colleghi che si occupassero già del problema o che sono in grado di farlo per costruire una task-force o un progetto di ricerca.

La seconda notizia viene invece da un recente articolo pubblicato su Atmospheric Environment 42 (2008) 2336–2348 dal titolo Air pollution modifies floral scent trails di Quinn S. McFrederick, James C. Kathilankal, Jose D. Fuentes; l’articolo analizza gli effetti dell’inquinamento ambientale ed in particolare dell’ozono troposferico sulle sostanze profumate prodotte dalle piante che attirano gli insetti impollinatori. I risultati sono impressionanti poichè gli idrocarburi analizzati (linalolo, mircene ed ocimene) vengono attivamente modificati dall’attacco di inquinanti come ozono, radicali ossidrilici e nitrati, riducendo la diffusione delle molecole attive prodotte dalle piante e quindi rendendo difficile la vita agli insetti specie in zone a topografia complessa. La distanza attiva percorsa dagli idrocarburi odorosi è scesa di 5 volte, secondo le stime dei modelli numerici dei colleghi dell’Universita’ della Virginia.

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Nota: le notizie che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera.


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