Newsletter n. 14
Nell’ultimo decennio la spettroscopia Raman ha registrato il suo Rinascimento a seguito dello sviluppo tecnico, dei costi relativamente contenuti, della disponibilità di strumentazione portatile per analisi in situ. Inoltre impiegando vari effetti di risonanza, l’efficienza di tale spettroscopia può essere aumentata fino alla registrazione dello spettro Raman della singola molecola, promuovendo la tecnica fra quelle di grande prospettiva rispetto allo sviluppo delle nano tecnologie. Da qui l’incremento continuo e rapido delle applicazioni per analisi industriali, biologiche, mediche, ambientali. Il metodo fornisce in modo non distruttivo una sorta di impronta digitale che consente l’identificazione di molte analiti anche in campioni complessi come tessuti di organismi viventi ed opere d’arte. Inoltre in molti casi i limiti di rivelabilità conseguibili sono molto bassi. Confrontandola al microscopio ottico è possibile ottenere spettri Raman da selezionate piccole porzioni del campione ed anche fare una sorta di mappatura.
Luigi Campanella
Le nanoparticelle interagiscono con l’ambiente? Questa domanda è sempre più frequente ed è dovuta allo sviluppo delle nanotecnologie tanto che si sta sviluppando un particolare settore della scienza dei materiali dedicato all’interfaccia sistemi biologici/nanomateriali. Le piccole dimensioni delle nanoparticelle si legano al loro grande sviluppo superficiale che ne accresce la reattività e nel caso che questa si eserciti su membrane biologiche può alterare sia la conduttività di queste che la permeabilità con effetti citotossici anche gravi. Studi recenti hanno indagato sugli effetti delle nano particelle sul flusso sanguigno e anche sull’interazione con molecole di importanza biologica come le proteine, l’albumina. I metodi di studio di tali interazioni sono la misura del potenziale zeta, il light-scattering dinamico, l’elettroforesi. Fra i nanomateriali più studiati ci sono ovviamente quelli di più diffuse applicazioni, come TiO2 impiegato nelle preparazioni di lacche, di creme per la protezione dal sole, di carta.
Luigi Campanella
Negli ultimi anni i ricercatori hanno lavorato molto duro per sviluppare celle solari sensibilizzate più economiche e di più facile manutenzione. I migliori risultati sono stati ottenuti impiegando composti organici del rutenio, in verità piuttosto costosi. Dall’Università di Basilea viene una bella innovazione con la messa a punto di celle solari sensibilizzate con complessi organici del rame, elemento molto meno costoso. Il sensibilizzante svolge un ruolo prezioso, assorbe fotoni e rilascia elettroni, mentre il semiconduttore separa le cariche e trasporta gli elettroni. Nelle celle solari tradizionali le due funzioni sono concentrate nello stesso materiale. Anche in questo caso le nanotecnologie consentendo una migliore integrazione fra sensibilizzante e semiconduttori, e si sono rivelate preziose.
Luigi Campanella
Pillole di Scienza
• Per molti mesi la notizia del costo dei carburanti ci ha assillato e preoccupato facendoci pensare ad alternative in misura più struggente di quanto non fosse avvenuto in passato su basi solamente e strettamente ambientali.
Cominciano così a comparire con sempre maggiore frequenza veicoli più amici dell’ambiente di quelli a benzina: molti elettrici, altri ad idrogeno, altri ancora ibridi. I primi sono già sul mercato ma mancano i punti di ricarica necessari per rendere tale tipo di veicolo di una qualche reale utilità. I secondi sono molto costosi, in quanto tale è la tecnologia su cui si basano: la previsione è per 200 milioni di autoveicoli ad idrogeno nel 2050. Ci sono altre opzioni basate sui nuovi materiali capaci di alleggerire il veicolo e di conseguenza ridurre i consumi: policarbionati e fibre di carbonio, sono esempi correnti.
• La necessità di rimuovere dall’acqua numerosi composti che ne rendono impossibile l’uso o il riciclo ha fatto sviluppare una serie di tecnologie chiamate “all’ozono” che impiegano questo reattivo per ossidare tutti i composti, ma con l’ovvia conseguenza che è poi necessario controllarne la concentrazione per evitare i rischi connessi a questo elemento ed alla sua azione nei confronti dell’organismo. I metodi di determinazione dell’ozono sono di diversa natura, di recente la polarografia ha mostrato le sue potenzialità superando anche il vecchio problema della standardizzazione rispetto alla quale l’unica soluzione applicabile è ancora il metodo all’indigo basato sulla diminuzione di intensità di colorazione di questo colorante a contatto con l’ozono ma con interferenza da parte di specie alogenate.
Pillole di Chimica
• Si diffonde con sempre maggiore frequenza la tecnologia di riciclo dei gas provenienti da differenti possibili sorgenti (discariche, miniere, impianti chimici) per produrre energia con appositi motori a gas. Questo presuppone un’elevata capacità analitica per caratterizzare in modo affidabile i gas emessi da riutilizzare al fine di possibili eventuali addizioni o correzioni. La sensoristica sta dando una mano in questa direzione.
• L’abbattimento del Cr (VI) è il necessario processo di bonifica per i terreni inquinati da cromo. Tale abbattimento avviene in genere attraverso la riduzione a Cr(III). Il problema riguarda la scelta del riducente ai fini della completezza, omogeneità, velocità della riduzione, assenza di impatto ambientale negativo. Un recente brevetto che ha definito la bonifica “sostenibile” ricorre ad un riducente gassoso pompato nel terreno. Il sistema è ovviamente protetto da brevetto e quindi non si hanno dettagli sul gas o sulla miscela di gas riducente che comunque garantisce una rimozione da Cr(VI) fino al 92% in solo 10 settimane.
Lettere
Al Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi
Al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca
Mariastella Gelmini
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
Giulio Tremonti
Caro Presidente e Cari Ministri,
come Professore universitario, ricercatore scientifico e Presidente di una Società Scientifica gloriosa ed importante quale la Società Chimica Italiana sono rimasto addolorato dell’immagine del nostro Paese che traspare da un recente fascicolo di “Nature” il più prestigioso giornale scientifico nel mondo.
In tale fascicolo ben tre contributi quasi in successione gettano una brutta luce sul nostro Paese. Il primo di essi fa riferimento alla missione europea su Marte di cui si denuncia il temuto rinvio dal 2013 al 2016 attribuendone la responsabilità alla carenza di fondi ed anche se tale carenza è ricondotta ad un disimpegno di vari Paesi (fra i quali Germania ed USA) il nostro Paese è esplicitamente chiamato in causa fra i più responsabili. In particolare viene ascritta al Governo scaturito dalle elezioni del recente Aprile, il mancato impegno a contribuire per circa il 40% ad uno dei programmi, quello relativo alla osservazione e sperimentazione sul suolo di Marte, secondo quanto invece stabilito e accordato dal Governo precedente.
In un successivo articolo viene evidenziato, in termini di abortite assunzioni di circa 2.000 nuovi ricercatori, il taglio alle risorse messe a disposizione di Università e Ricerca, con conseguente mancata regolarizzazione di molti precari.
Infine si commenta una generale pessima abitudine delle Commissioni nel nostro Paese che attribuiscono i fondi per la ricerca: dopo un certo numero di ripetute domande per il finanziamento di un certo progetto questo finisce per essere concesso anche se il progetto è scientificamente inferiore ad altri presentati invece per la prima volta.
Queste tre differenti accuse hanno il comune denominatore di risorse inadeguate alle necessità ed al ruolo della ricerca scientifica, che hanno scatenato la protesta di insegnanti, ricercatori, studenti, e genitori ampiamente documentata dai mezzi di informazione in questi giorni.
L’aspra disputa, che ha avuto un’eco preoccupata anche a livello internazionale, come risulta dalla prima parte di questa lettera, rischia di cristallizzare le posizioni dei contendenti in una cocciuta, rancorosa fissità.
Vorrei sperare che la ricerca del bene prevalga. Prendendo atto di una chiara ammissione di colpa di una parte significativa del mondo accademico dovreste ora, Signor Presidente e Signori Ministri, fermarVi un attimo sulla strada, intrapresa, dei tagli sommari e intervenire in modo graduale e mirato sugli Atenei che più hanno bisogno di correttivi e di aiuti.
Non riesco a credere che la coalizione di Governo abbia ordito piani strategici contro la ricerca pubblica. Ma può essere che dei provvedimenti presi in buona fede possano innescare, ribadisco: in modo preterintenzionale, un processo non voluto. Vorrei che Voi facciate un passo indietro, dunque, per paura: non delle piazze ma del giudizio della Storia. E per amore.
Tutti sappiamo che l’unica correzione veramente efficace è quella apportata con amore: devo far capire a mio figlio che la correzione è per il suo bene, che io continuo a stimarlo anche se può aver sbagliato, che merita una chance di riscatto. C’è amore per il sistema della cultura nei Vostri provvedimenti? I Giovani oggi sono nella condizione di credere che la cultura e la formazione siano strumenti di crescita nella Società ?
Parafrasando un aforisma coniato dal saggio Presidente Ciampi, chi governa non solo ha l’obbligo di essere lungimirante ma anche quello di rendere palese di esserlo.
Messo che i Vostri provvedimenti siano lungimiranti, la loro parte propositiva non è abbastanza chiara per molti di noi.
Volete dedicarci un po’ di affettuosa attenzione?
Grazie per tutto quello che potrete fare.
Luigi Campanella
Presidente della Società Chimica Italiana
La Chimica e l’Industria
Il numero di ottobre 2008 de La Chimica e l'Industria è on line sul sito www.soc.chim.it cliccando la sottosezione "riviste" sulla sx dello schermo.
In questo numero troverete la prima parte degli articoli dedicati ai limiti delle risorse con contributi di Claudio Della Volpe (coordinatore), Jorgen Randers, Enzo Tiezzi e Nadia Marchettini, Sergio Carrà, Giorgio Nebbia, Ugo Bardi e Marco Pagani, Ugo Romano, Antonio Zecca.
La seconda parte verrà pubblicata sul numero di novembre.
Impegni
A tutti i Soci,
1) Cari Colleghi,
Vi ricordo l'impegno a partecipare all'evento inaugurale delle celebrazioni 2009 della SCI, che si terrà a Roma presso il Dip.to di Chimica de La Sapienza il giorno 10 dicembre 2008, ore 10,30. Sono previsti interventi da parte dei Presidenti delle più importanti Società Chimiche Internazionali
e di alcune Società Scientifiche non Chimiche Italiane, oltre che di Presidenti di Enti di Ricerca e Accademie e del Presidente del Forum Europeo Etica e Scienza. Non mancheranno alcuni Rettori e alcuni politici culturalmente legati alla Chimica. Quanto prima sarà pubblicato su SCI List il programma completo, ma vi prego sin da ora di fissare l'impegno sul vs. taccuino. Ricordo ai membri del Consiglio Centrale che la riunione di questo organo si terrà il giorno dopo, 11 dicembre 2008.
Un saluto affettuoso a tutti
Luigi Campanella
2) Cari Colleghi,
il 26 novembre prossimo - come ripetutamente annunciato - si svolgerà a Roma (Dip.to Chimica) la manifestazione dedicata all'Immagine della Chimica.
E' una iniziativa a cui tengo molto ed in cui credo molto, in quanto mette a disposizione della comunità preziosi strumenti di formazione chimica allestiti e sviluppati in sedi diverse.
Conto sulla partecipazione, soprattutto degli addetti ai lavori.
Il programma per la diffusione dell'informazione è consultabile all’indirizzo
http://sci-list.ing.unitn.it/WorkshopImmag.pdf
Luigi Campanella
3) Cari Colleghi,
da più sedi mi viene segnalata l'opportunità di istituire un GdL SCI sul Reach al fine di coordinarne gli aspetti tecnico-scientifici e soprattutto di guidarne il processo attuativo d'intesa con Federchimica, AIDIC e CNC.
Pertanto lancio una call per quanti di voi vogliano aiutarmi in questa impresa.
So che alcuni colleghi sono da tempo impegnati in questa direzione e li prego quindi di essere i primi, una sorta di apripista, di cui ho forse bisogno.
La adesione deve essere inviata direttamente alla SCI mediante messaggio e-mail (soc.chim.it@agora.it).
Grazie a tutti
Luigi Campanella
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Nota: le notizie che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera.