Newsletter n. 20
Cari Colleghi,
alcuni di voi mi hanno chiesto di conoscere il riassunto del mio intervento al Parlamento Europeo su "Acqua indicatore di sostenibilità". Non è facile - per il particolare taglio che mi era stato richiesto dalla delegazione italiana dei due Partiti Europei (PPE e PSE), rappresentata dai rispettivi Presidenti On.li Zappalà e Pittella. Cerco comunque di farlo con un testo in cui certamente ritrovate gli spunti principali del mio intervento.
Grazie a tutti coloro che me lo hanno richiesto ed a tutti voi per l'attenzione.
Luigi Campanella
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Acqua, cultura, pace: un triangolo molto significativo. Pace vuol dire messa in comune di ricchezze e di risorse: il nostro Pianeta è nato senza barriere, senza confini. Le risorse del pianeta appartengono a tutte le Nazioni. Il pianeta Terra non conosce né le Nazioni, né i confini di proprietà degli Uomini. Esso cela, conserva ed elargisce i beni primari perché i Regni di Natura più evoluti ne possano trarre sostentamento. E´ in questo spirito che l´Umanità deve operare con scambievole collaborazione, utilizzando le materie prime secondo il principio di equità. Fra queste risorse l´acqua è di certo la più necessaria per il nostro corpo: si può sopravvivere alla fame non alla sete. Tutti gli alimenti contengono acqua in percentuale elevata; lo stesso corpo umano contiene grandi quantità d´acqua, la vita stessa dipende dall’acqua tanto che l´interesse per nuovi mondi e nuove terre è condizionato dalla presenza dell’acqua. Questo composto costituito da un atomo di ossigeno e due di idrogeno, caratterizzato da un tipo di legame particolare, nel quale la componente ionica, quella covalente e quella idrogeno coesistono, è in grado di interagire con l´ecosistema rispondendo alle precise esigenze di questo. La sua quantità non sempre coincide con la sua disponibilità, proprio perché l´eccessiva reattività, che deriva dalla struttura risultante dal particolare tipo di legame, ne può condizionare il carattere libero interattivo. La nota esperienza del cristallo di gesso, isolante, che messo a contatto del terreno continua a non condurre l´elettricità, proprio per l´incapacità del terreno di trasferire ad esso l´acqua, ben schematizza la situazione che si può presentare e che giustifica il fatto che non sempre le misure di quantità siano fedeli alle esigenze dei popoli. Lo stesso ruolo che l´acqua esercita per il nostro corpo, la cultura esercita per la nostra anima e la nostra mente che sono alimentate dalla cultura, non intesa in senso formativo e nozionistico ma in senso formativo e stimolante, conoscitivo e sociale. Tradizioni, religioni, arti di un popolo ne rappresentano la ricchezza comune, ma anche quella di ogni singolo cittadino. Queste risorse, acqua e cultura, contribuiscono alla crescita sociale ed economica, alla qualità della vita, alla salute dei popoli ma esse stesse, se distribuite in modo iniquo, diventano strumenti di discriminazione, di dominio e di potere. La pace ne risulta compromessa. A chi vengono tolte acqua e cultura vengono sottratte risorse di vita. Ne risulta un quadro internazionale di paesi troppo ricchi e paesi troppo poveri: allora la globalizzazione che potrebbe in senso positivo essere interpretata come messa a comune di risorse, trasferimento di tecnologie, condivisione di progresso, caduta di barriere diviene invece occasione per discriminare e calpestare culture e tradizioni diverse dalle nostre, e per affermare potenza e dominio. La comunità culturale è certamente più sensibile alle discriminazioni e all’equa ripartizione delle risorse di quanto non lo sia la comunità dell’acqua, intesa come espressione della comunità economica. La pace che da questo viene spesso compromessa può essere salvata da quella: in questo senso con convegni, incontri, appelli impegniamoci affinché la pace prevalga ed affinché risorse tanto preziose come l´acqua o la cultura siano poste a disposizione di tutti.
Energia ed Economia
- In base al protocollo di Kyoto l’Italia avrebbe dovuto ridurre le emissioni di CO2 del 6,5% rispetto ai valori del 1990.
In effetti la tendenza ad aumento dei valori delle emissioni (~ 10%) rende ancora più problematico il rispetto del protocollo. Il conto che a suo tempo si fece si basava sull’effetto positivo di una triplice azione (accelerazione dei cicli combinati a gas nella produzione elettrica, aumento della quota fonti rinnovabili, maggiori efficienze di impianti e parco veicoli) che avrebbero dovuto fare risparmiare circa 40 milioni di tonnellate di CO2 . Poiché però in base al protocollo il risparmio dovrebbe essere di quasi 140 milioni di tonnellate, resta il problema degli ulteriori cento milioni di tonnellate da tagliare.
- Soltanto l’1% dell’acqua disponibile sul nostro pianeta sarebbe sufficiente per rispondere alle richieste di tutto il mondo. Nuove fonti di approvvigionamento sono garantite dai sistemi naturali di ricircolazione dell’acqua – la pioggia che è alimentata dai fiumi che sboccano nei mari, che a loro volta rilasciano vapori d’acqua che diventano nuvole. E pur tuttavia l’acqua scarseggia. Più di un miliardo di persone nel nostro pianeta non hanno accesso all’acqua potabile pulita e più di due miliardi vivono senza accesso a servizi igienici sicuri. Il Turkmenistan consuma più acqua/abitante di qualsiasi altro paese: 5 milioni di litri l’anno contro i 150000 ad esempio di una città europea media. Tutto questo consumo deriva dalle scarse piogge, dal clima caldo e dalla necessità di salvaguardare la ricchezza del Paese, l’agricoltura. Diverso il discorso per il 2° paese al mondo per il consumo, gli Stati Uniti, che invece impiegano la maggior parte dell’acqua per uso industriale e domestico.
- Le previsioni circa lo sviluppo delle produzioni biotecnologiche individuano nei polimeri il settore che nel prossimo decennio crescerà di più. Due sembrano le innovazioni più significative: impiego come materia prima di legno, biogas e residui biogenici e nuovi processi per produrre le sostanze chimiche chiave, come per l’appunto i biopolimeri. Una strada sembra quella affidata a nuovi microrganismi capaci di impiegare direttamente zucchero o acidi grassi come composti di partenza, consentendo di usare come materie prime piante contenenti questi due tipi di composto come la barbabietola o l’olio di semi (rapa, soia). Un’altra innovazione è legata al metanolo utilizzato come mattone di base da alcuni speciali microorganismi per produrre materiale d’interesse industriale, anche alimentare (ad esempio per mangimi).
- La Etanolix è una brillante realtà industriale finlandese nata nel 2004 come azienda nel settore energetico e decollata nel 2007 con l’acquisto della ESSO finlandese e con la messa a punto di un sistema di produzione di biocarburanti a partire direttamente da rifiuti con impianto in situ rispetto alla produzione dei rifiuti stessi e con centralizzazione invece della seconda parte del processo, la deidratazione. Le emissioni di CO2 risultano limitate a 0,01 Kg per Kg Oil equivalenti (Kgoe).
Circa gli sviluppi si pensi che in Svezia secondo l’applicazione di una direttiva europea elastica e modulata le percentuali di bioetanolo da rifiuti nel caso del carburante E10 possono raggiungere il valore dell’85%.
I Polimorfi
Un recente campo della brevettistica è dedicato ai polimorfi, cioè a forme cristalline nuove di composti già noti, un caso particolare dei quali è rappresentato dai solvatomorfi che includono una o più molecole di solvente nel cristallo. Il polimorfismo può caratterizzare materiali di natura diversa quali polimeri, minerali, metalli e trova applicazioni in campo farmaceutico, agrochimico, nei pigmenti e coloranti, in scienza dell’alimentazione.
Tali applicazioni derivano dal fatto che per un dato materiale la capacità termica, la diffusività, la cristallinità, la forma e il colore del cristallo, la conduttività, il volume, la densità, la viscosità, la tensione superficiale, l’indice rifrattometrico, la conduttività elettrolitica, le proprietà di fusione e sublimazione, l’energia di soluzione, l’energia latente di fusione, la solubilità, la velocità di dissoluzione, l’entalpia di transizione, la stabilità, la igroscopicità, sono tutte influenzate dalla natura cristallina.
Il polimorfismo nei farmaci può avere anche implicazioni mediche. Infatti i farmaci vengono somministrati oralmente come solidi cristallini e la velocità di dissoluzione dipende dalla esatta forma cristallina polimorfica.
Nuovo termine: nanosicurezza
Nanosicurezza è un nuovo termine del quale istituzioni e sindacati cominciano ad occuparsi sempre più di frequente. Ed allora vediamo dai documenti prodotti quali sono i lavoratori più esposti secondo il più recente documento della Confederazione Europa dei Sindacati (ETUC).
I nanomateriali sono presenti in numerosi prodotti dal settore chimico al farmaceutico, dall’alimentare al tessile. Esposto anche il personale dell’industria elettronica, ma non solo: “potrebbero essere a rischio”, i lavoratori occupati nella produzione di attrezzi sportivi come le racchette da tennis o le biciclette, ma anche chi è impiegato nel settore cosmetico, per esempio le creme solari contengono nanoparticelle di titanio, diossido potenzialmente pericoloso per la salute umana. I potenziali effetti cancerogeni dei nanomateriali non si consumano nel chiuso dei laboratori o delle officine delle fabbriche e riguardano tutta la catena produttiva, fino al consumatore. I “lavoratori”, si legge nella risoluzione dell’ ETUC, “dai laboratori, passando per la catena di produzione, la manifattura, il trasporto, il commercio fino alla gestione dei rifiuti sono esposti a nanomateriali “.
La Confederazione Europea delle Industrie Chimiche ha sull’ argomento avviato un confronto.
Dall’ EuCheMS
EuCheMS, la Federazione Europea delle Società Chimiche in un recente documento ha evidenziato il ruolo fondamentale della chimica per il rispetto dell’ambizioso traguardo che l’Europa si è data per il 2020: riduzione del 20% delle emissioni di CO2, aumento del 20% della quota di fonti energetiche rinnovabili sul totale, riduzione del 20% dei consumi.
In particolare la chimica è chiamata a ricerche capaci di aumentare l’efficienza e il mercato di energia solare ed eolica e di fonti rinnovabili. Circa i biocarburanti l’impegno deve essere nella direzione di quelli di seconda generazione che prevedono l’impiego di tutta la pianta esaurita e che non provocano la pericolosa competizione con l’impiego del suolo a fine alimentare: questa strategia richiede lo sviluppo di nuovi biocatalizzatori, processi di separazione, sistemi ad alte rese, additivi.
Su tutto ciò le Società Chimiche Europee sono pronte a fare la loro parte e a dare ai politici le giuste direttive.
Pillole di Chimica
Contrordine sul Bisfenolo A, indicato come un composto pericoloso capace di indurre tumori, malformazioni al feto, pubertà procace, doppiamente pericoloso per i lattanti in quanto contenuto nella composizione del biberon. Una recente ricerca dell’EFSA (Ente Europeo per la Sicurezza Alimentare) sembra dimostrare che la stabilità di questi composti nell’organismo umano sia talmente breve che il danno risulta inesistente, anche perché nei prodotti industriali che lo contengono le concentrazioni di bisfenolo A sono sempre molto basse. Per i neonati è stato anche calcolato che il valore limite, che l’autorità Europea aveva nel 2006 fissato a 0,05 mg per chilo di peso, può essere tranquillamente alzato.
Avvisi
• Concorso “C’è Chimica nel mio exibit”
Il Museo di Chimica dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, in collaborazione con la Società Chimica Italiana e l’Ordine dei Chimici di Roma, bandisce il premio “C’è Chimica nel mio exibit” finalizzato ad incoraggiare i ragazzi a sperimentare le loro idee e conoscenze sulla Chimica, proponendo i loro modi di interpretare il mondo e la natura, mediante il loro linguaggio semplice e nello stesso tempo altamente scientifico.
Le modalità di partecipazione al concorso sono disponibili:
http://www.soc.chim.it/it/premi
• Cari Colleghi,
vi informo che sono state fatte delle integrazioni al sito SCI (regolamenti medaglie SCI, Commissioni SCI, "Lectureship" internazionali ed altro).
In collaborazione con il Dr. Morelli, vorremmo dare ora al sito una veste grafica migliore, più invitante.
Per fare questo, saranno molto utili vostre segnalazioni e suggerimenti, che potrete far pervenire direttamente al sottoscritto (florio@farmchim.uniba.it).
Sicuro che collaborerete vi saluto cordialmente.
Saverio Florio
• Cari Colleghi,
vi segnalo il calendario delle "Lectureship" della SCI per l'anno 2009.
- Per la "Giacomo Ciamician-Antonio Gonzalez Lectureship 2009", la Prof. Concepciò Rovira dell'Università di Barcellona terrà 4 conferenze nelle sedi e con i titoli che seguono:
(30 Marzo): Politecnico di Milano (NFMLab - DCMIC "G. Natta"). Coordina il Prof. Pierangelo Metrangolo (pierangelo.metrangolo@polimi.it). Titolo della conferenza: "Molecular Electronics with Tetrathiafulvalene Derivatives"
(1 Aprile): Università di Como (Dip. di Scienze Chimiche ed Ambientali). Coordina il Prof. Norberto Masciocchi (norberto.masciocchi@uninsubria.it). Titolo della conferenza: "Molecular Electronics with Tetrathiafulvalene Derivatives"
(2 Aprile): Università di Parma (Dip. di Chimica GIAF). Coordina la Prof. Anna Painelli (anna.painelli@unipr.it). Titolo Conferenza: "Multifunctional Organic Radicals on Surfaces"
(6 Aprile): Università di Cagliari (Dip. di Chimica Inorganica ed Analitica). Coordina la Prof. Antonella Rossi (rossi@unica.it). Titolo della conferenza: "Molecular Electronics with Tetrathiafulvalene Derivatives"
- Per la "SCI-SFC Lesctureship 2009", il Prof. Didier Astruc dell'Università di Bordeaux terrà 4 conferenze nelle sedi e con i titoli che seguono:
(20 Aprile): Università L'Aquila (Dip. di Chimica). Coordina il Prof. Franco De Angelis (deangeli@univaq.it). Titolo Conferenza: "Gold Colloids: Design and Functions from Antiquity to Nanosciences"
(21 Aprile): Università di Bari (Dip. Farmaco-Chimico). Coordina il Prof. Saverio Florio (florio@farmchim.uniba.it). Titolo della conferenza: "Metallodendrimers and Dendrimer-Stabilized Nanoparticles for Sensing and Catalysis"
(23 Aprile): Università di Bologna (Dip. di Chimica "G. Ciamician)). Coordina la Prof. Margherita Venturi (margherita.venturi@unibo.it). Titolo della conferenza: ""Metallodendrimers and Dendrimer-Stabilized Nanoparticles for Sensing and Catalysis"
(24 Aprile): Università di Parma (Dip. Chimica organica e Ind.le)). Coordina il Prof. Rocco Ungaro (rocco.ungaro@unipr.it). Titolo della conferenza: "Metallodendrimers and Dendrimer-Stabilized Nanoparticles for Sensing and Catalysis"
Cordiali saluti
Saverio Florio
• Lectio Magistralis di Roald Hoffmann - Premio Nobel per la Chimica -
"Matematica nella chimica?"
tenutasi Venerdì 20/03/2009
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA - Sala Petrassi, ore 16
Sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica
Promosso dalla Provincia di Roma
Una produzione Fondazione Musica per Roma
Un evento di Creazioni e Ricreazioni Matematiche
introduce Armando Massarenti
http://www.auditorium.com/eventi/4939744
Chemistry is the art, craft, business, and science of substances (molecules) and their transformations, of things changing. Where is the place for mathematics in this science, other than simple quantitation?
Well, mathematics has a way of creeping into any science, as I will illustrate with examples chosen from the following:
1. Enumerating the possibilities of molecular structures, a richness that makes it possible for chemistry to run bodies, heal and hurt.
2. The special features of "chirality" of nonsuperimposable mirror image molecules. Mirrors are not as simple as you think.
3. Polyhedra; molecules as flexible realizations of idealized mathematical objects.
4. Colors, coming from light, a consequence of quantum mechanics, and that in turn involving the approximate solution of certain complex equations.
5. The mathematics of dealing with average properties of zillions of molecules,
emerging from that the remarkable concept of entropy.
6. Complexity in the extended chemical structures of this world seen as the projections
of higher-dimensional polyhedra and lattices.
Throughout these intersections of chemistry and mathematics --- and behind the question mark in the title --- is a struggle between the simplicity of the human mind (for which mathematics is a good focus), and the complexity of the real world, which chemistry tries to fathom and fashion.
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Nota: le notizie che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera.