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Publicato su Società Chimica Italiana (http://www.soc.chim.it)

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newsletter 15 settembre 2009

Newsletter n. 31

Comuni finalità
La Chimica di processo e la Chimica Verde (sostenibile) hanno comuni finalità: produrre meno scarti e meno emissioni (emissione zero: un sogno?), minimizzare l’uso di materiali e di energia, operare in condizioni sperimentali più blande e più sicure possibili. La scelta dei reagenti e del solvente è ad esempio un punto molto importante rispetto all’impatto ambientale; inoltre può accadere che in condizioni di incompatibilità abbassando la quantità di solvente ne risenta negativamente l’efficienza del processo. Dalla qualità del solvente deriva invece la produzione più o meno massiccia di rifiuti tanto che vengono periodicamente pubblicate dispense per la scelta ottimale del solvente. Ad esempio in molte sintesi il diclorometano è stato sostituito dal toluene più ecosostenibile, e più facilmente riciclabile. Analogamente l’uso del diisopropiletere è stato fortemente ridotto. Molte aziende si dotano di strutture operative che applicano la Chimica Verde e che hanno consentito nel progresso della filiera produttiva di abbassare, al procedere verso la commercializzazione, l’intensità di massa della produzione (intesa come rapporto fra il peso della materia prima introdotta e quello degli ingredienti aggiunti), ad esempio nel caso della farmaceutica da circa 180 nella fase preclinica e 120, 110, 90 nelle fasi operative successive, a 40 in quella commerciale.

Il giornalismo scientifico: alcune considerazioni
Per servire meglio i propri lettori i giornalisti hanno bisogno di capire dove le innovazioni vanno a colpire, quali sono realmente significative. Per un ricercatore questo è ovvio, essendo insito nella finalità della propria ricerca. Per un giornalista si tratta di studiare; questa è la ragione per cui al momento di fare un articolo su una innovazione si rivolgono ad uno degli autori che ovviamente la descrive dal proprio punto di vista che difficilmente è quello che prevede una storia a monte, l’individuazione di problemi, la necessità di superarli, l’innovazione che ha conseguito tali superamenti. Ci si limita all’ultima parte che però rispetto al grande pubblico perde molto della sua significatività. Viene indicata come possibile alternativa quella di consentire ai giornalisti l’accesso ai report dei referee, che alcuni giornali già pubblicano (ad es. Biology Direct). Un’altra strada è quella delle redazioni scientifiche, ma oggi – si legge un po’ ovunque – non sembra una via percorribile, visti i costi che hanno obbligato le redazioni a tagli anche consistenti. In ogni caso è necessario che i giornalisti scientifici, oltre ad imparare come sfruttare le potenzialità della rete, siano capaci di imparare la scienza al punto di capirne e interpretare le scoperte, compresi i motivi che hanno spinto ad intraprendere una particolare ricerca. Questa acquisizione ha anche un valore sociale perché con essa si possono evitare quegli allarmismi contenuti in alcuni articoli, sostanzialmente frutto di ignoranza, come di recente è avvenuto ad esempio a proposito dell’influenza aviaria in Egitto e come continuamente accade nei Paesi Arabi proprio per l’assenza presso di essi di una scuola e di una cultura del giornalismo scientifico.

Interessante articolo
Su CEN è apparso un interessante articolo sulla recessione Chimica nelle Università per la quale è stato calcolato dal 2007 un taglio di risorse di circa il 35% con le seguenti conseguenze:
mancato ricambio della docenza;
ridotte prospettive per i neolaureati;
peggioramento del rapporto docente/studente con formazione di classi più numerose a danno della qualità didattica;
mancata manutenzione delle strutture;
difficoltà a rispettare i pagamenti per strumentazioni già acquisite con conseguente ricorso a sponsor esterni.
La conclusione di CEN: pensavamo piovesse, non pensavamo ad un tifone.

Alcune politiche editoriali dell’ACS
Sebbene la domanda per edizione on line dei giornali dell’American Chemical Society sia in continua crescita, ma lentamente, la richiesta invece per edizioni a stampa è in caduta libera, tanto che l’ACS – anche preoccupata per i ridotti introiti – ha deciso di adottare un modello misto di pubblicazione: l’edizione cartacea sarà un condensato più o meno ristretto di quella elettronica (2 pagine a stampa per ogni fascicolo).
Una ricaduta importante è la possibilità per le biblioteche di ospitare, in relazione agli spazi a disposizione, un maggior numero di giornali e di copie. Come linea politica l’ACS non concederà più sconti sulle edizioni cartacee alle biblioteche che ricevono la copia on line, mentre saranno incentivate le accensioni di abbonamenti elettronici e la costruzione di reti di scambio.

Dall’EPA
L’EPA ha stabilito la graduatoria del peso che le varie tipologie di attività esercitano su effetto serra e cambiamenti climatici.
Totali 7 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente così distribuiti:
Energia elettrica 35%
Industria 19%
Trasporto 25%
Agricoltura 7%
Commercio 6%
Residenziale 5%
Per quanto riguarda i bilanci di CO2 e la conseguente possibilità di vendere o acquistare emissioni (borsa della CO2) le aziende della distribuzione elettrica dovrebbero poter vendere per una percentuale tale da poter tagliare con gli introiti il sovrapprezzo richiesto ai consumatori. L’industria chimica che potrebbe in teoria averne bisogno di fatto ha già abbattuto le emissioni di un buon 15% dal 1990 pure facendo aumentare i livelli produttivi.

Pillole
• I ricercatori europei che operano attorno alla fusione nucleare, hanno avuto garantito l’accesso ai più potenti supercalcolatori in Europa per le complesse simulazioni dei processi all’interno dei reattori di fusione.

• Il Parlamento Europeo ha proposto un fondo pensione pan Europeo per i ricercatori ed un sistema di grant portabili per favorire la mobilità dei ricercatori stessi nelle loro carriere. Viene anche proposto un voucher della ricerca che dovrebbe vedere le Istituzioni di ricerca e le Università ricevere fondi da un altro Stato membro per ospitare ricercatori di quello Stato. Il traguardo dovrebbe essere un parco mobile di ricercatori di circa 600.000 unità nel 2010, compreso il ritorno in Europa di ricercatori emigrati e l’inserimento di ricercatori da Paesi terzi.

• Una Conferenza dal titolo “I Ricercatori in Europa senza barriere” si è tenuta a Praga il 28-29 aprile 2009 con lo scopo di identificare gli strumenti per creare un migliore ambiente per i ricercatori europei, per promuovere i giovani talenti della ricerca nel sistema europeo, per sviluppare particolari necessarie competenze.

• L’arte del design del laboratorio è una nuova cultura artistica finalizzata a stimolare la creatività dei ricercatori che in quel laboratorio lavorano. Sono partiti i primi esperimenti. Tra qualche tempo i primi verdetti.

• Il 5° Forum mondiale sull’acqua (Istanbul, marzo 2009) avverte i Politici che la risorsa acqua è arrivata alla bancarotta, con guerre innescate per conquistare tale risorsa, sprechi, smaltimenti impropri, uso sottodimensionato.

• L’aria sporca che respiriamo può realmente accorciare la nostra vita. Una diminuzione di 10 mg di particolato 2,5 (~ 20%) per metro cubo di aria è stato valutato che farebbe allungare la vita di circa 8 mesi. Questo risultato è il prodotto di analisi statistica molto approfondita su età media, concentrazione media del particolato, differenziali geografici di questi dati.

• La crisi nella produzione di isotopi radioattivi per finalità mediche potrà forse essere superata impiegando per la loro produzione piuttosto che reattori nucleari, macchine acceleratrici: invece di bombardare l’isotopo 235 dell’uranio con neutroni per iniziare la fissione che deve produrre l’isotopo voluto, un acceleratore può bombardare con fotoni l’isotopo 238 dell’uranio. In tutti e due i casi si produce il mobildeno 99, l’isotopo più usato per ricerche cliniche.

• La graduatoria degli studenti Ph.D. stranieri negli Stati Uniti vede in testa i cinesi, seguiti da indiani e a grande distanza da canadesi e inglesi, tedeschi, giapponesi, brasiliani, coreani; se invece si fa riferimento al trend di crescita attuale gli studenti di Taiwan sono in testa alla classifica.

• In passato recenti sonde al glicano sono state impiegate per identificare gli zuccheri legati ai patogeni. Parallelamente sono stati messi a punto dei metodi per individuare patogeni diversi. Le due linee di ricerca sembrano riunirsi in un sensore costituito da una superficie di oro perforata con nanopori. Una glicoproteina è immobilizzata sulla superficie d’oro all’interno dei buchi e viene aggiunto il patogeno o il carboidrato. Il dispositivo rileva fenomeni che avvengono attraverso la superficie (SPR surface plasmon resonance) misurando le fluttuazioni di densità elettronica all’interfaccia fra il metallo e le superficie del dielettrico.

• L’aggiunta di ferro a regioni oceaniche ad alte concentrazioni di nutrienti e basso tenore di clorofilla induce la produzione di fitoplancton che può assorbire CO2 secondo un meccanismo ben noto, ma che con il procedimento descritto viene attivato e potenziato.

• Negli Stati Uniti sta nascendo il quasi verde: molte industrie che producono prodotti rispettosi dell’ambiente per produzioni biologiche (ad esempio i cosiddetti biopesticidi) sono state costrette dalla caduta di interesse per esse da parte dell’industria alimentare ed agricola, ad inventarsi il quasi verde, per al tempo stesso migliorare i propri livelli di vendita e mantenere la propria immagine verde in qualche caso da tempo faticosamente costruita.

• Cosa fare se hai una grande idea per un esperimento ma temi che possa divenire un’arma chimica? È una domanda che è correlata agli aspetti etici della chimica. Potrai ottenere le risposte da un panel di esperti attraverso un opportuno sito sviluppato all’Università di California. Un panel costituito da tre esperti, uno dei quali esperto di sicurezza ed uno biologo, emetterà un verdetto entro due settimane.

• Si segnala il libro di Wallach e Aller Le macchine morali (i robot possono avere una coscienza?).

Avvisi
Professori in quiescenza
Care colleghe e cari colleghi,
su stimolo di Carlo Bernardini, professore emerito dell'Università “La Sapienza”, vorremmo proporre un'azione che coopti su base volontaria principalmente i colleghi ormai in pensione (ma possibilmente non solo) in rapporti con le scuole a livello regionale, cercando nell'insieme di operare su scala nazionale.
Un rapporto continuato e ben organizzato tra competenze scolastiche e competenze universitarie in tema di innovazione didattica sarebbe molto utile alle scuole italiane di ogni ordine e grado.
Convocare periodicamente docenti dalle sedi scolastiche, spesso periferiche, nelle sedi universitarie comporta disagi e spese non indifferenti.
Carlo Bernardini e io proponiamo pertanto ai docenti universitari in pensione di prestare consulenze didattiche nelle scuole del proprio territorio di residenza.
Naturalmente, questo non significa che i colleghi in ruolo non possano iscriversi all'iniziativa, ma temiamo che il carico didattico ormai uniformemente assai gravoso renda molto improbabile una loro adesione.
Invitiamo però i colleghi in ruolo ad attivarsi urgentemente presso i colleghi di loro conoscenza ormai in quiescenza per sottoporre loro la nostra proposta.
Sul sito web del Centro Interuniversitario Agorà Scienza abbiamo ospitato un form di iscrizione, a cui si può accedere direttamente da questo link
http://www.agorascienza.it/index.php?method=news&action=zoom&id=31
Sul sito web, attraverso un pulsante apposito situato nella home page (www.agorascienza.it), sarà possibile visualizzare le specifiche dell'iniziative e i nominativi degli iscritti, che saranno aggiornati
periodicamente.
Certi del vostro entusiasmo per l'iniziativa, ci auguriamo di ricevere numerose adesioni.
Tanti cari saluti

Carlo Bernardini, Enrico Predazzi
Centro Interuniversitario Agorà Scienza
Via Po, 18 - 10123 Torino
Tel.: 011 6702737-2739
Fax: 011 6702746
www.agorascienza.it

Circa il D.M. MIUR 28 luglio 2009
Il Presidente della SCI segnala il Decreto Ministeriale MIUR del 28 luglio 2009, prot. 89/2009 avente per oggetto Valutazione dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche che si può scaricare dal sito del MIUR.
E' importante ed in parte innovativo.

Manifestazione conclusiva per il centenario della fondazione della SCI
Catania, 1 Dicembre 2009 ore 16, Aula magna dell'Università
"Il contributo dei chimici calabresi e siciliani allo sviluppo della chimica ed alla fondazione della Società Chimica Italiana"
La manifestazione ha lo scopo di illustrare i contributi di eminenti chimici (Piria, Cannizzaro, Paternò, Oddo) allo sviluppo delle conoscenze chimiche e la loro attenzione per gli aspetti organizzativi che portarono alla fondazione della Gazzetta Chimica Italiana e della Società Chimica Italiana.
Ulteriori notizie sul sito web: http://www.dipchi.unict.it/index.php/convegni

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Nota: le notizie flash che vengono riportate sono estratte dalla stampa scientifica accreditata soprattutto di provenienza estera e sono scelte a cura del Presidente.


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